12 maggio 2011

Sei sostanze che allungano la vita - se non altro nei roditori (terza parte)

Avete presente tutte quelle sostanze che allungano la vita in esperimenti su topi da laboratorio? Su  questo blog, ma ormai anche sulla grande stampa, se ne parla sempre piu' spesso. Peccato che tutte quelle sostanze miracolose non siano le vere responsabili dell'allungamento della vita dei topi in questione... Almeno secondo Stephen Spindler (vedi il primo di questa serie di articoli). Il merito sarebbe invece da attribuire alla restrizione calorica, inavvertitamente imposta dai ricercatori ai propri animali (si noti che questo e' un riassunto brutale - qui lo studio completo). Nei primi due post di questa mini-serie (qui e qui) mi sono occupato di quattro dei sei studi che hanno identificato sostanze longeviste, sempre secondo Spindler. Oggi mi occupo degli ultimi due studi da lui identificati, tramite una review di dozzine di esperimenti, il cui positivo impatto sulla longevita' degli animali in questione e' inequivocabilmente dovuto alle sostanze somministrate e non alla restrizione calorica.

Chronic treatment of Syrian hamsters with low-dose selegiline increases life span in females but not males (Abstract)

La selegilina "è un farmaco usato nel trattamento del morbo di Parkinson ed è dal punto di vista farmacologico, un inibitore irreversibile e selettivo degli enzimi MAO-B" (Wikipedia - includo anche il link alla pagina di Wikipedia in inglese in quanto molto piu' approfondita: Selegiline). Essa e' stata la prima sostanza ad allungare sia le aspettative di vita media che quelle massime di una specie animale, anche se, specifica l'abstract in questione, solo nei topi e ratti di laboratorio maschi (ma questo studio fu condotto su criceti, portando a tre le specie testate). In questo esperimento, la somminstrazione di 0.05 mg/kg di seleginina ha portato ad un allungamento della vita dei criceti femmine, ma non dei maschi. In entrambi i sessi gli enzimi MAO-B sono stati ridotti di circa il 40% e non e' stato rilevato un loro aumento con l'invecchiamento. Gli animali femmine hanno avuto una vita piu' corta dei maschi nel gruppo di controllo, ma questa differenza e' scomparsa nel gruppo a cui e' stata somministrata la selegilina. I ricercatori concludono che i loro risultati suggeriscono che gli effetti del medicinale sulle aspettative di vita siano indipendenti dall'inibizione di MAO-B e che potrebbero essere dovuti al suo impatto sui meccanismi che determinano le differenze in aspettative fra maschi e femmine - almeno nei criceti siriani o dorati (Mesocricetus auratus)

Extension of lifespan in mice treated with Dinh lang (Policias fruticosum L.) and (-)deprenyl (Abstract)

Questo studio ha esaminato l'impatto della selegilina su longevita' e memoria di topi da laboratorio, da sola e insieme ad un estratto di radice di Dinh Lang (o Policias fructicosum). Dico subito di non aver trovato granche' online su questo fitofarmaco (qui un paio di post contenenti alcuni abstracts sul forum di LongeCity, l'ex Immortality Institute). Entrambe le sostanze pare abbiano "significativamente" migliorato sia la memoria che la longevita' degli animali in questione, ma l'abstract non offre dati precisi. Le due sostanze sono state efficaci da sole, ma i risultati migliori sono stati ottenuti somministrandole in combinazione.

La selegilina e' una delle piu' famose "smart drugs", o nootropi  La seguente tabella e' da Smart Drugs 2 di Dean e Morgenthaler (riportata in questo ottimo articolo):
     Eta'       Dose consigliata
     30-35    1mg due volte la settimana
     35-40    1mg un giorno si, un giorno no
     40-45    1mg al giorno
     45-50    2mg al giorno
     50-55    3mg al giorno
     55-60    4mg al giorno
     60-65    5mg al giorno
     65-70    6mg al giorno
     70-75    8mg al giorno
     75-80    9mg al giorno
     80 plus 10mg al giorno 
Si specula che l'impatto della selegilina sulla longevita' sia dovuto ai suoi effetti protettivi sulla substantia nigra (Wikipedia: Il nome "sostanza nera" è dovuto alla presenza, nei neuroni che compongono questa struttura, di elevate quantità di pigmento melanico, che conferisce a essi un particolare colore scuro. I neuroni della sostanza nera sono per buona parte dopaminergici: ciò vuol dire che essi utilizzano dopamina al loro terminale presinaptico, per stabilire una sinapsi con gli altri neuroni). Ma questo meccanismo non e' l'unico e potrebbe agire in combinazione con i suoi effetti immunostimulanti, l'inibizione dell'ossidazione delle lipoproteine a bassa densita', o ad altre sue doti ancora non scoperte.

Chiunque fosse tentato dall'autosperimentazione, ricordi che la supervisione di un medico e' sempre un'ottima idea e che l'uso di selegilina puo' dare risultati positivi a test anti-doping, dato che la selegilina e' parzialmente metabolizzata in anfetamina e metanfetamina.

Ci sono molti siti contenenti informazioni sulla selegilina (in inglese), ma questo e' uno dei miei preferiti: selegiline.com (parte della Good Drug Guide di quel David Pearce meglio conosciuto da queste parti come filosofo transumanista - vedi qui e qui).

Chiudo ricordando dove trovare i primi due articoli di questa mini-serie: Sei sostanze che allungano la vita - se non altro nei roditori (prima parte) (seconda parte)

Immagine: un criceto siriano (IMG_3149, by section4photography)

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