17 marzo 2011

Guardando Transcendent Man, il documentario su Ray Kurzweil

Questa e' la storia del destino della civilta' uomo-macchina. Un destino che abbiamo battezzato  Singolarita'. Ray Kurzweil

Dopo questa frase di apertura, Transcendent Man (qui il sito) si apre con una breve meditazione sulla morte, con particolare attenzione a quella del padre di Kurzweil, un tema sul quale il film torna spesso ed un evento al quale Kurzweil ha spesso accennato in scritti ed interviste (qui un esempio su Scientific American) e che sembra averlo profondamente segnato.

Segue una sua apparizione televisiva, all'eta' di 17 anni, con un pianoforte suonato da un computer da lui assemblato nel tempo libero. Il video e' su YouTube da anni, quindi lo includo qui sotto casomai non l'aveste gia' visto (c'e' anche un breve commento finale del Kurzweil adulto):



Dopo la lunga lista dei suoi successi come inventore e imprenditore, veniamo al sodo: "La Singolarita' e' un periodo futuro nel quale il cambiamento sara' talmente rapido e il suo impatto talmente profondo, che ogni aspetto della vita umana sara' irreversibilmente trasformato [...] saremo ibridi di intelligenze biologiche e tecnologiche [...] la tecnologia si nutre di se stessa e diventa sempre piu' veloce. Fra circa quarant'anni, il passo del cambiamento sara' così rapido che non sarai in grado di seguirlo senza potenziare la tua intelligenza integrandola con la tecnologia intelligente che stiamo creando." E tutto cio' nei primi sei minuti...

Non e' mia intenzione fare un riassunto dell'intero documentario, anche perche' spero che sia un successo commerciale e non vorrei scoraggiarvi dall'acquistarlo (vedi in fondo a questa pagina). Aggiungo solo che non mancano le voci critiche (Hugo de Garis, Kevin Warwick, Kevin Kelly, altri), le parti controverse, come il progetto di Kurzweil di "ricreare" suo padre, morto anni fa e non criopreservato, in un lontano futuro, e la scoperta che neanche un longevista attento, intelligente e certamente non privo di risorse come Kurzweil, e' pur sempre alla merce' delle crudeli bizze del destino umano: verso la fine del documentario, Kurzweil descrive la propria esperienza di un intervento chirurgico, nel 2008, teso ad ovviare un difetto cardiaco congenito fino ad allora passato inosservato.

La domanda da porsi e' se Transcendent Man avra' un impatto comparabile a The Singularity is Near (qui parzialmente tradotto su Estropico). I due progetti mirano a pubblici diversi: il libro di Kurzweil e' estremamente approfondito, mentre il documentario e' piu' che altro un'introduzione soft ai nostri temi per il grande pubblico, e i primi segnali sono che Transcendent Man il grande pubblico lo stia effettivamente raggiungendo, dato che e' il secondo documentario piu' scaricato da iTunes e che la rivista Time gli ha dedicato la copertina, in occasione dell'uscita...

Chiudo con un paio di appunti, giusto per confermare la mia fama di "criticone"...

Il primo e' solo un dettaglio, ma fa uno strano effetto vedere Kurzweil, in primissimo piano e sudatissimo, nelle molte interviste condotte in studio. C'e' un motivo per cui si applica il "cerone" in queste situazioni... Il secondo e' sul ricorrente tema della morte del padre di Kurzweil, a cui ho gia' accennato. E' un tema pesantemente sfruttato nel film, e posso solo immaginare che lo scopo sia quello di enfatizzare il "lato umano", facendo da antidoto alle idee da capogiro di Kurzweil. Benissimo, se e' questo che fa colpo sul grande pubblico, ma personalmente avrei preferito se l'enfasi fosse stata proprio sulle idee da capogiro...

1 commento:

Anonimo ha detto...

il libro l'ho letto e, tralasciando una miriade di dati tecnici per capire i quali non ho una formazione adeguata, le idee sono davvero da capogiro! mi incuriosisce il documentario perchè il libro è del 2005 e nel frattempo qualcosa è cambiato, ad esempio lo stesso Kurzweil ha recentemente rivisto le sue stime riguardo all'Intelligenza Artificiale, accorciandole di un decennio! sono più che curioso!
ciao, Ecker