22 febbraio 2011

La libertà formato Greenpeace esiste solo se OGM-free

Greenpeace ha lanciato una campagna intimidatoria nei confronti di un'azienda italiana 'colpevole' di offrire al pubblico un olio di semi soia prodotto con semi Ogm (e correttamente etichettato). Il blog Biotecnologie: Basta Bugie! sostiene che La libertà formato Greenpeace esiste solo se OGM-free e ci invita a fare qualcosa al proposito (tutti i dettagli al link qui sopra).

2 commenti:

marina ha detto...

...questa diffidenza si potrebbe applicare ad ogni nuova tecnologia. E vero, la regolamentazione riguardante le colture OGM è terribile, ma eliminare con un colpo di spugna un'intera branca tecnologica con promesse così allettanti è ridicolo. Cio che mi rende diffidente nei confronti di questi gruppi sono queste generalizzazioni. Tutti gli OGM sono il frutto del diavolo cari ragazzi di green peace? Cosa mi dite dei vaccini/riso, del mais modificato che non aumenta i rischi di tumore al pancreas?
Con questi slogan altisonanti si limitano ad alienarsi le simpatie dei moderati e a danneggiare la credibilità di quanti chiedono, piu ragionevolmente, migliori regolamentazioni e piu controlli.

Mi permetto di allegare un link, un'intervista con veronesi che spiega la mia posizione meglio di quanto potrei io.
http://www.galileo2001.it/old/materiali/documenti/ogm/04_10_28_veronesi.php

Anonimo ha detto...

purtroppo da quello che vedo pare che non si stiano alienando proprio nessuno.anzi,direi che sta avvenendo l'esatto contrario!più estremisti e oscurantisti diventano,più gente li ascolta e li segue.credo che le prospettive future per quanto riguarda le bio-tecnologie in generale,e gli OGM In particolare, almeno qui nel vecchio continente,siano tutt'altro che rosee.spero davvero di sbagliarmi e che col passare del tempo la gente ricominci a pensare,altrimenti l'europa rischia veramente di rimanere tagliata fuori da un settore dalle potenzialità economiche e sociali(e di conseguenza,anche politiche)smisurate e destinato a diventare sempre più centrale e determinante mano a mano che la popolazione mondiale aumenta,e le risorse alimentari diminuiscono.