29 novembre 2010

Resveratrolo, rapamicina, metformina: buone notizie / cattive notizie...

Immagine: "Nothing to eat". 
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Quelle del titolo sono probabilmente le tre sostanze mimetiche della restrizione calorica piu' note (calorie restriction mimetic), piu' strettamente monitorate dai longevisti di tutto il mondo e piu' spesso discusse da queste parti. Ecco un aggiornamento sullo stato dell'arte della ricerca sui loro effetti.

Resveratrolo. Uno studio su topi di laboratorio ha dato risultati negativi per quanto riguarda l'estensione della vita (lo studio e' stato condotto dal National Institute on Aging americano - qui la lista delle sostanze che stanno testando). Michael Rae ha tutti i dettagli in un post sul sito della SENS Foundation. Riassumendo: il fallimento del resveratrolo nell'estendere la vita di topi normali (cioe' non obesi, come e' stato invece il caso in studi precedenti) e a dosi diverse (incluse dosi piu' alte che in precedenti esperimenti) mette severamente in dubbio la sua candidatura a sostanza mimetica della restrizione calorica. Peccato, ma nonostante cio' non penso di rimuovere questa sostanza dal mio protocollo longevista personale. Anche se non allungasse le aspettative di vita massima nell'uomo, ha pur sempre troppe caratteristiche interessanti per essere trascurato: la sua azione anti-tumorale (searchstring: resveratrol chemoprevention), il suo impatto sul sistema cardiovascolare (searchstring: resveratrol cardiovascular) e la sua azione di potenziamento dell'autofagia (searchstring: resveratrol autophagy).

Rapamicina. In questo caso le notizie sono migliori. Nello stesso articolo di cui sopra, Michael Rae illustra i risultati di un recente studio con rapamicina su topi da laboratorio che ha confermato gli effetti mimetici della restrizione calorica di questa sostanza. Non solo ha allungato le aspettative di vita media degli animali in questione, ma ne ha anche allungato le aspettative di vita massima e le aspettative di vita in buone condizioni di salute (quelle che in inglese, lingua sempre pronta alla sintesi, sono note come healthspan). Rae fa anche notare come gli effetti benefici della rapamicina non sembrano essere dovuti alla riduzione di una qualsiasi causa di morte specifica, il che sembra indicare un impatto positivo sullo stato di salute generale. Personalmente, pero', rimango perplesso di fronte agli effetti collaterali di questa sostanza (immunosuppressione) e mi sorge il dubbio che la sua efficacia sia limitata alle condizioni relativamente benigne del laboratorio. In altre parole, come se la caverabbero dei topi allo stato brado con un sistema immunitario soppresso?

Metformina. Non si tratta di un nuovo studio e l'estensione della vita massima non c'entra. Segnalo invece (e per ora solo brevemente) un articolo dalla rivista della Life Extension Foundation, intitolato "Il medicinale che praticamente chiunque dovrebbe discutere col proprio medico" (The Drug Virtually Everyone Should Ask their Doctor About). Purtroppo, pero', il tempo e' tiranno e per i dettagli dovrete tornare da queste parti settimana prossima... (inseriro' il link al prossimo "capitolo" in questo post)

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