18 novembre 2010

Bjorn Lomborg: il film



Mi sono gia' occupato, in passato, del cosiddetto 'ambientalista scettico' Bjorn Lomborg, e ora noto con piacere che il suo messaggio anti-catastrofista ha preso anche la forma di un film, Cool it, dal titolo della sua piu' recente pubblicazione. Dal sito del film (traduco liberamente):

Catastrofe climatica? Fine del mondo? Cool it si basa sul libro dallo stesso titolo e su varie presentazioni di Bjorn Lomborg, il controverso autore di The Skeptical Environmentalist [vedi qui, su Estropico.com]. Il regista Ondi Timoner segue Lomborg in giro per il mondo, esplorando la realta' scientifica del riscaldamento globale e il suo impatto. Lomborg e' il fondatore e direttore del Copenhagen Consensus Center un think-tank  globalmente rinomato il cui obiettivo e' la ricerca di soluzioni per problemi globali quali malaria, HIV/Aids, mancanza di acqua potabile, etc - il tutto tramite la corretta assegnazione delle risorse economiche disponibili e la valutazione del rapporto costi/benefici delle varie soluzioni proposte. Cool it segue Lomborg nella sua missione tesa a promuovere le soluzioni piu' razionali a cambiamento climatico, inquinamento e ad altri problemi globali, il tutto nel contesto di un dibattito sul clima sempre piu' polarizzato.

Faccio anche notare che, per quanto profondamente odiato dai falchi del cambiamento climatico, Lomborg non puo' certo essere descritto come 'negazionista' - il termine dispregiativo adottato da certi ambientalisti per descrivere chi non condivide la loro (catastrofista) visione del mondo. Per esempio, in un'intervista rilasciata quest'anno ha dichiarato che "Il cambiamento climatico e' una realta' - e' antropogenico ed e' un problema importante. Ma non e' la fine del mondo". Al proposito, si veda anche Fix the Planet, il sito del Copenhagen Consensus dedicato alle proposte pratiche per ridurre l'impatto del cambiamento climatico.

Concludo chiedendomi se Cool it arrivera' mai nelle sale italiane. Non si sa mai, ma mi sembra alquanto improbabile. Temo che al massimo possiamo sperare che, qualche mese dopo il lancio, arrivi on-line...

1 commento:

David ha detto...

E' un gran peccato che il film non esca in Europa, ce ne sarebbe un disperato bisogno... Credo infatti che l'eco-catastrofismo abbia avuto molta più presa nel vecchio continente che in altri parti del mondo.