15 ottobre 2010

Salvati dal capitalismo

Approfitto del fatto che si discute della giusta struttura economico politica per arrivare agli obiettivi transumanisti di immortalità, potenziamento mentale e fisico e crescita illimitata per linkare ad un articolo del Wall Street Journal che parla del recente successo nel recuperare i minatori cileni.
la dinamica profitto = innovazione era presente ovunque nella zona di salvataggio della miniera.
25 anni fa, se dei minatori si fossero trovati intrappolati a 1 km di profondità in una qualsiasi parte del mondo, sarebbero morti senza possibilità di essere salvati. La differenza, tra oggi e 25 anni fa sta tutta nell’esistenza di una punta di perforazione inventata e prodotta dalla Central Rock Inc. Questa piccola società della Pennsylvania impiega 74 persone e il suo presidente, una volta saputo del disastro ha offerto la sua punta ai cileni.

Per farla corta, quella punta per perforazione è un esempio di tecnologia pesante, sviluppata da una azienda che è in affari per guadagnare. Per questo motivo lavorano per innovare la tecnologia e le prestazioni di una punta di trapano. E se riescono a guadagnare possono produrre altra innovazione.

Il cavo che faceva funzionare quella punta veniva dalla Germania, il cavo a fibre ottiche che permetteva la comunicazione veniva dal Giappone, dalla Corea del Sud arrivava un cellulare con incorporato un proiettore che ha permesso ai minatori di sentire, vedere essere visti e sentiti dall’esterno. Jeffrey Gabbay, il fondatore della Cupron Inc. ha fornito i calzini in fibra di rame  che uccidevano i batteri che si annidavano nei piedi dei minatori, evitando le infezioni.

Tutto questo, il capitalismo lo ha creato prima che fosse necessario a salvare delle persone, perché degli inventori indipendenti e decentralizzati risolvono i problemi senza aspettare che una burocrazia che comanda-e-controlla richieda queste soluzioni.

Un blogger nota anche che i minatori cileni hanno avuto la fortuna di avere come presidente che non è un avvocato (come Obama), ma un imprenditore come Sebastián Piñera che ha fatto fortuna gestendo una compagnia aerea, che richiede di saper padroneggiare livelli estremamente elevati di complessità operativa (ogni riferimento all’Italia è puramente casuale). Non per nulla, il Cile si trova davanti anche agli USA nella libertà economica e, proprio grazie a questa resilienza, il Cile ha salvato molte più vite pochi mesi fa, dopo il più forte terremoto degli ultimi 40 anni.

Il socialismo (di ogni tipo, dalla versione Marxista a quella Social-Democratica, Islamista, Catto-Comunista, Fascista o Nazional Socialista) ignora la natura umana e rimuove gli incentivi a lavorare duramente, a essere geniali, a innovare e rischiare. Quando tutto quello che fa il tuo governo è di toglierti quello che avresti guadagnato in più rispetto ai tuoi concittadini, che motivo c’è per sudare e restare alzati fino a notte inoltrata per fare di più? Molto più proficuo è chiedere, con le buone o le cattive, che il governo tolga ad altri per dare a te. Ne abbiamo visto di esempi simili in Italia e in tutta Europa (recentemente in Grecia), dove gruppi organizzati manifestavano, minacciavano e alcune volte compivano violenze, per  ottenere o per mantenere privilegi (come la pensione di reversibilità per le figlie zitelle o la pensione alle donne dopo 15 anni di lavoro, all’età di 30 anni).

Adottare il modello economico corretto è importante oggi come lo è stato in passato, probabilmente di più, dato che la concorrenza ormai è globale e i paesi che una volta consideravamo Terzo Mondo o In Via Di Sviluppo stanno facendo di tutto per ottenere il nostro livello di benessere. Il Cile, il Brasile, il Perù e la Colombia stanno lasciando indietro i loro vicini sud americani e le loro fallimentari politiche economiche e sociali, così come paesi come il Giappone, la Cina, l’India, Singapore e la Corea del Sud hanno lasciato indietro i loro vicini asiatici.

Per non rischiare di rimanere indietro ed essere lasciati nell’oscurità, lasciamo che i nostri innovatori ci salvino; non leghiamo loro le mani, non derubiamoli dei frutti del loro lavoro, non forziamoli ad andare all’estero per vivere, creare ed innovare.

Immagine: Graphic: Chilean Miners' Trip to the Surface

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11 commenti:

Estropico ha detto...

D'altra parte sarebbe facile criticare quanto sopra con una semplice battuta: e' stato lo stesso capitalismo che li ha salvati, ad averli messi in condizione di dover essere salvati... Il che e' verissimo: fare il minatore e' uno dei mestieri piu' rischiosi al mondo e la crescita intrinseca al modello capitalistico richiede sempre piu' materie prime (ma non e' che i minatori del defunto socialismo reale se la passassero meglio). Inoltre, e' altrettanto vero che solo qualche anno fa la tecnologia per salvarli era semplicemente inesistente. Insomma, direi che la mia battuta, piu' che invalidare i punti illustrati da Mirco, sottolinea una delle molte contraddizioni della modernita'. E parafrasando Churchill potremmo dire che la modernita' (e il capitalismo ad essa connesso) e' il peggior sistema possibile, con l'eccezione di tutte le alternative mai tentate...

Anonimo ha detto...

Il liberismo puro non funziona perché innesca un meccanismo di retroazione positiva (più sono forte e più facilmente posso aumentare la mia forza) che porta al monopolio (che è peggio del comunismo). Lo Stato serve proprio limitare questa retroazione.

https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Positive_feedback

Estropico ha detto...

"...monopolio (che e' peggio del comunismo)"

Oddio... dovendo scegliere se vivere in un mondo dove l'unico browser e' IE, o nell'Unione Sovietica di Stalin, non penso avrei difficolta' a dire addio a Firefox! :-)

Ciao,
Fabio

Painlord2k ha detto...

Oddio, anche sotto Gorbaciov non era questo gran che.

Anonimo dimostra di non conoscere che il comunismo è il monopolio dei mezzi di produzione da parte dello stato.

Lo stato, ogni stato, poi, si arroga il monopolio nell'uso della violenza all'interno del suo territorio.

In realtà non si forma nessun feedback positivo. Chiunque abbia letto un po' di testi base di economia sa il perché (Hayek, Mises e Rothbard sono liberamente disponibili e scaricabili, quindi non è una scusa fare affermazioni errate senza averli letti).

Anonimo ha detto...

Non bisogna confondere la teoria economica del comunismo con un infame dittatore.

Comunque, semplificando moltissimo, date R risorse ed N persone, è meglio un sistema dove le N persone hanno R/N risorse ciascuno o è meglio un sistema dove 1 persona ha K*R risorse (con K molto vicino a 1 e comunque maggiore di 1/N) e le rimanenti N-1 persone hanno (1-K)*R/(N-1) risorse? A conti fatti, la seconda ipotesi (monopolio) è peggiore della prima (comunismo), dato che la maggior parte (N-1) delle persone ha meno risorse ((1-K)*R/(N-1)<R/N) disponibili.

Lo Stato deve avere proprio lo scopo di impedire che quel K non si discosti troppo da 1/N (in caso contrario avremmo un monopolio) senza imporlo pari ad 1/N (in caso contrario avremmo il comunismo).

Liberismo puro (che porta al monopolio) e comunismo sono le due facce della stessa medaglia, ovvero quella situazione in cui le persone sono disincentivate ad incrementare le risorse R (progresso). E questo accade perché nel primo caso il monopolista non ha alcun interesse a farlo (le sue K*R risorse sono più che sufficienti a farlo vivere nel lusso) mentre le rimanenti N-1 persone non hanno alcun interesse a farlo perché comunque il monopolista (che è egoista) modificherà il suo K in modo da inglobare l'incremento delle risorse R, mentre nel secondo caso le N persone non sono incentivate perché comunque il loro sforzo per incrementare le risorse R verrà poi spalmato in modo identico su tutti, anche su coloro che non fanno nulla. Solo permettendo di arricchirsi in modo moderato rispetto agli altri si può avere un reale incremento delle risorse R.

Ribadisco che questo è un discorso estremamente semplificato, ma la sostanza è quella.

Joel West ha detto...

Grazie bene.

“ Il socialismo … ignora la natura umana e rimuove gli incentivi a lavorare duramente, a essere geniali, a innovare e rischiare.”

I couldn't agree more.

“Un blogger nota”

Anonimo ha detto...

"Il socialismo... ignora la natura umana e rimuove gli incentivi a lavorare duramente, a essere geniali, a innovare e rischiare."

D'altra parte il liberismo ignora la natura della società umana e incentiva l'individualismo.

"La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi" (Orazio)

extropolitca ha detto...

In cosa differirebbe la natura della società umana da quella degli esseri umani?
La prima non deriva dalla seconda?

Facile è mischiare le parole, ma dargli un senso è un po' più difficile.

L'individualismo, d'altra parte, non ha connotazioni negative, a meno che non lo si confonda con l'egoismo (e pure questo non ha sempre connotazioni negative).

L'Individualismo è una posizione morale, una filosofia politica, un'ideologia, o prospettiva sociale, che sottolinea "il valore morale dell'individuo"[1]. Gli individualisti promuovono l'esercizio del raggiungimento di alcuni obbiettivi quali l'indipendenza e l'autonomia[2] ma al tempo stesso oppongono la più esterna interferenza su gli interessi personali, sia per la società, o per qualsiasi altro gruppo o istituzione[3].

"L'Individualismo rende l'individuo il suo punto di focalizzazione[4] e parte "con il presupposto che l'individuo umano è di importanza primaria nella lotta per la liberazione." I Diritti umani[senza fonte] e la libertà sono la sostanza fondamentale per queste teorie. Il Liberalismo "

Anonimo ha detto...

Conoscete il Venus Project e la Resource Based Economy?

E' la proposta dell'ingegnere sociale e transumanista Jacques Fresco.

www.thevenusproject.com

Anonimo ha detto...

Ma è banalmente ovvio, differisce per la presenza dell'interazione.

La società è molto più di un insieme di individui, vi sono epifenomeni non riducibili.

David ha detto...

@anonimo: riguardo al venus project personalmente lo conosco e vi ho dedicato anche un articolo su questo blog: http://estropico.blogspot.com/2009/12/venus-project-il-futuro-disegnato-dalla.html

:-)