2 settembre 2010

I diritti dei lavoratori occidentali non possono essere conservati, se si perde il primato tecnologico


Ricevo e volentieri pubblico il seguente articolo di Adriano Autino.


I diritti dei lavoratori - settimana di lavoro, salario, condizioni di lavoro, benefici, ecc ... – stanno continuamente peggiorando, a causa della necessità, per le industrie occidentali, di competere sul mercato globale. Tale cambiamento viene presentato come ineluttabile dal Dr. Marchionne (amministratore delegato della FIAT), che possiamo oggi considerare come il principale promotore del "nuovo” paradigma industriale.

I lavoratori asiatici, dall'altra parte, non hanno questi problemi: stanno migliorando le loro condizioni di lavoro, e la loro economia sta migliorando, in quanto grandi masse di lavoratori stanno acquisendo condizioni economiche che permettono loro di acquistare ciò di cui hanno bisogno, in altre parole, stanno diventando consumatori. Di conseguenza, la loro economia cresce, e questo vettore funziona come feedback, favorendo l’intero processo.

I diritti dei lavoratori occidentali - conquistati durante gli anni '70 - sono solo un ricordo, e non da oggi, per la maggior parte dei lavoratori. Qualcosa di quei diritti è sopravvissuto solo nella grande industria (l’1% dell’economia Italiana), fino a qualche tempo fa. Le piccole e medie imprese, che tipicamente lavorano su commessa, hanno adottato modelli di lavoro molto più flessibili, da almeno 25 anni. I diritti conquistati durante gli anni '70 erano il risultato di un lungo periodo di crescita dell'economia occidentale, a causa di un fatto semplice e persino ovvio, anche se generalmente non messo in relazione: l'America, Europa e il Giappone avevano il primato tecnologico del mondo.

Russia e Cina erano ancora intrappolate nei loro regimi burocratico-stalinisti. La rivoluzione informatica stava appena cominciando, e non aveva ancora dato l'India la possibilità di mettere a frutto il suo immenso patrimonio intellettuale. America ed Europa, attraverso un processo critico di lotte sociali, divennero l'avanguardia sociale del mondo, dimostrando che il paradigma [miglioramento delle condizioni di lavoro -> crescente capacità di consumare -> crescita economica] funziona alla grande.

Oggi, il Dr. Marchionne (laureato in legge all’Università di York in Canada, MBA presso l’Università Canadese di Windsor, laureato in filosofia presso l’università di Toronto) ha scelto di continuare a competere in un comparto industriale obsoleto, anche se ancora dominante: l’automotive. Non voglio discutere tale scelta. Probabilmente ha anche un suo senso, perché continueremo ad aver bisogno di auto, nel mondo, e possibilmente auto tecnologicamente avanzate.

Il punto è: auto e industria petrolifera non dovrebbero continuare a governare il mondo. Se ci ostiniamo a mantenere tale settore come principale motore economico, non possiamo aspettarci che le nostre condizioni di vita possano migliorare. Le società occidentali non possono sperare di conservare condizioni sociali avanzate, se perdono l'avanguardia tecnologica, o almeno se rinunciano a competere su tale terreno.

Bene, detto questo, qual’è Il fronte tecnologico, oggi? Qualsiasi tecnologia esclusivamente terrestre, comprese le più promettenti (nanotecnologie, intelligenza artificiale, genetica, robotica, energie terrestri rinnovabili), non potrà risolvere il problema, poiché si scontrerà inevitabilmente con la finitezza delle risorse planetarie.

Il vero fronte è costituito dalle tecnologie abilitanti per l’apertura del sistema globale: l'astronautica, e tutte le teconologie relative. L'accesso all’orbita a basso costo, il supporto alla vita umana nello spazio, in primo luogo.

Il presidente Obama ha recentemente ringraziato il Dr. Marchionne, per la sua visione industriale e la determinazione che ha dimostrato nel perseguirla. Personalmente crederò alla mentalità aperta ed alla buona volontà del direttore generale della Fiat solo se, accanto al settore automotive, deciderà di dare vita ad una impresa per la costruzione di veicoli sub-orbitali ed orbitali interamente riutilizzabili.

Guardiamo in alto!

Adriano V. Autino, Space Renaissance Initiative, Presidente

Vedi anche: La Terra non e' malata, e' incinta! Un'intervista di Estropico a Adriano Autino

Image: Spectacular Liftoff to the Moon! By NASA's Marshall Space Flight Center

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