8 settembre 2010

Dal Giappone la tecnologia per toccare le immagini in 3D

La tecnologia per il tridimensionale sta evolvendo in modo impressionante, dopo i primi prototipi per tecnologie 3D senza occhiali arriva dal Giappone la notizia di un gruppo di ricerca che ha sviluppato il primo sistema al mondo televisivo in 3D che riproduce il senso del tatto consentendo agli utenti di toccare, stringere o colpire immagini fluttuanti di fronte a loro.

La tecnologia, chiamata I3Space, cambia la forma delle immagini a tre dimensioni in risposta al tocco, aiutata da telecamere che controllano il movimento delle dita. "E 'la prima volta che si possono toccare le immagini in aria", ha detto Norio Nakamura, scienziato senior presso il Japan’s National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) a capo delle ricerche.

Non si sa quando la tecnologia sarà messa in pratica ma i suoi creatori prevedono che sarà utilizzata per simulare interventi chirurgici e nel software per videogiochi permettendo ai giocatori di provare la sensazione di tenere armi o attrezzature sportive. Si potrebbero anche utilizzare immagini digitalizzate per integrare le realtà esistenti, ha detto Nakamura.

"Questa tecnologia potrebbe creare un museo virtuale in cui i visitatori, compresi i non vedenti, possano mettere le mani su preziose sculture che di solito sono intoccabili", ha detto Nakamura. Da: Physorg

3 commenti:

franco fiori ha detto...

Ormai siamo vicini ad un mondo di "realtà aumentata" dove reale e virtuale finiranno per coincidere.

Anonimo ha detto...

A me suona piu come "sala ologrammi" di Star Trek!

extropolitca ha detto...

L'importante è non simulare Moriartry troppo bene.

Comunque, un programma di simulazione di operazioni chirurgiche non sarebbe male. Altro che Piccolo Chirurgo.