28 agosto 2010

TransVision 2010. Milano 22, 23 e 24 ottobre

Le polemiche fra il sottoscritto, il Network dei Transumanisti Italiani e la Associazione Italiana Transumanisti, sono ben note. Questo non vuol dire che, da queste parti, non si sappia riconoscere un'iniziativa di prim'ordine quale la conferenza organizzata dalla AIT a Milano per l'ottobre prossimo. Ho quindi offerto ad uno degli organizzatori, Giulio Prisco, il seguente spazio per informare i lettori di Estropico della propria iniziativa: TransVision 2010.

Rispondo con piacere all' invito a pubblicare su Estropico un aggiornamento su TransVision 2010.

Una breve descrizione dell' evento è sulla pagina in italiano del sito TransVision 2010 e alcune recenti considerazioni generali sono nell' intervista pubblicata ieri su superEVA - Controcultura dall' amico Roberto Guerra: Transvision 2010 Intervista a Giulio Prisco.

Riassumendo, si tratta di un evento molto ambizioso che porterà in Italia molti degli esponenti più conosciuti del movimento transumanista globale, dando loro la possibilità di conoscere la "maggioranza silenziosa" dei transumanisti italiani che non frequentano spesso le conferenze all' estero. A questi ultimi, TransVision 2010 darà la possibilità di entrare in contatto personale diretto con vari esponenti della cominità transumanista mondiale. L'evento darà spazio anche a interpretazioni del transumanismo fortemente radicali e visionarie, che oggi si tenta spesso di mettere da parte o perfino di mettere a tacere in nome della nuova "correttezza politica progressista", ma sono convinto che una discussione aperta e approfondita delle nostre idee più radicali (crionica, immortalità biologica e cibernetica, intelligenza artificiale "forte" molto superiore a quella umana, mind uploading, fusione dell' intelligenza biologica e artificiale, passaggio a una nuova fase di evoluzione post-biologica...) permetterà a molti partecipanti di farsi un' idea più chiara del "vero" transumanismo. TransVision 2010 rappresenterà inoltre un tentativo di superare l'immagine finora troppo asettica e ingegneristica del transumanismo, mettendo in evidenza varie correnti "sotterranee" artistiche e spirituali che hanno una crescente presenza nel movimento.

Senza dimenticare, naturalmente, il transumanismo più moderato e accademico di Humanity+ e IEET, ma anche senza vergognarsi dei sogni più visionari che, ripeto, rappresentano la vera essenza del movimento transumanista. Dalla recente intervista sopra citata: "Non vogliamo vivere 5 anni di più con qualche pillola per stare un pò meglio. Vogliamo trascendere tutti i limiti della condizione umana, vogliamo vivere in eterno, vogliamo lasciarci alle spalle la biologia e diventare software, vogliamo lasciare la terra, colonizzare lo spazio intergalattico e diventare il sistema operativo dell’ universo. Questo è il vero transumanismo di FM-2030 e Timothy Leary, e queste sono alcune delle tendenze a cui TransVision 2010 darà spazio. Senza trascurare il transumanismo più moderato (quello dei 5 anni di vita extra con qualche pillola in più), ma certamente senza limitarci ad esso."

Finora si sono iscritti una trentina di partecipanti, e siamo ancora molto lontani dalla copertura dei costi (le sale al Museo della Scienza di Milano, la traduzione simultanea, l'infrastruttura informatica e telematica, il catering, contributi alle spese di alcuni relatori invitati dall'organizzazione...). Questo non mi preoccupa perchè è normale che la maggioranza dei partecipanti si iscriva nelle ultime settimane, ma avere più iscrizioni aiuterebbe a pianificare e organizzare meglio la conferenza. Per questo abbiamo un programma di sconti progressivi per quelli che si iscrivono prima, e vorrei invitare quelli che pensano di partecipare ad iscriversi prima della fine del mese per approfittare dello sconto.

Notare che TransVision 2010 è finanziata unicamente dalle quote dei partecipanti: vista l' attuale situazione economica, abbiamo preferito non perdere tempo a cercare sponsors: eventuali sponsors che decidessero di presentarsi saranno naturalmente benvenuti, ma non possiamo permetterci di perdere ore e ore di tempo in riunioni. Abbiamo invece preferito dedicare il tempo disponibile all'organizzazione e ai contenuti.

Vista la sede in cui quest' aggiornamento viene pubblicato, e immaginando i commenti iniziali di Fabio, non posso non accennare alle eterne polemiche fra l' AIT e il Network. Da una parte sono convinto che un pò di sana concorrenza fa sempre bene a tutte le parti coinvolte, e penso che la presenza di due organizzazioni transumaniste indipendenti (e spesso in conflitto) abbia contribuito ad aumentare l'interesse verso il transumanismo in Italia. D' altra parte, mi dispiace vedere la sana concorrenza degenerare a volte in attacchi e insulti personali, ai quali non nascondo di aver contribuito. Vorrei esortare entrambe le parti in causa a cercare di venirsi incontro in una certa misura per evitare eccessi, e spero che TransVision 2010 potrà contribuire alla fine delle ostilità nella comunità transumanista italiana e all’inizio della collaborazione affinchè le nostre idee abbiano il peso che meritano nella vita culturale e scientifica italiana.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto bella l'iniziativa ma il costo è eccessivo per uno studente.. avete sbagliato in pieno a non cercare degli sponsor..

Giulio Prisco ha detto...

@Anonimo - ma anche cercando sponsors, non ne avremmo trovati.

Alcuni anni fa ho organizzato grandi conferenze completamente pagate dagli sponsor. Ci volevano mesi di marketing a tempo pieno, ma ne valeva la pena.

Ma questo succedeva qualche anno fa. Con la crisi di oggi, sarebbe fantascienza: le aziende pensano principalmente a tagliare le spese superflue, e ho paura che queste siano considerate spese superflue.

Anonimo ha detto...

forse hai ragione.. ma io avrei provato a chiedere almeno alle imprese multinazionali che sponsorizzano all'estero eventi simili o a eventuali aziende rivali che non lo fanno..
ovviamente lo dico perché anche a me sta a cuore l'evento e una maggiore pubblicità e partecipazione possibile allo stesso che con quei prezzi vedo difficile