28 giugno 2010

Verso il sistema immunitario sintetico

Un gruppo di ricerca nippo-americano ha creato anticorpi artificiali (di plastica) che funzionano in vivo (topi da laboratorio). Piu' precisamente, si tratta di nanoparticelle polimeriche i cui impieghi potrebbero includere la rimozione di tossine, la purificazione di proteine e le terapie che utilizzano anticorpi. In precedenza erano gia' stati realizzati altri polimeri in grado di riconoscere altre molecole, ma solo in vitro. Il processo utilizzato per la fabbricazione delle nanoparticelle e' quello del molecular imprinting, descritto come simile al lasciare un'impronta nel cemento fresco. L'impronta scelta per l'esperimento e' stata quella del veleno delle api, una biotossina ben studiata. I topi dell'esperimento hanno ricevuto la biotossina tramite iniezione endovenosa seguita da iniezione di anticorpi artificiali. Nel gruppo di controllo, la mortalita' e' stata del 100%, ma nel gruppo che ha ricevuto gli anticorpi sintetici e' stata "significativamente ridotta" (non avendo accesso allo studio completo non e' possibile fornire dati piu' precisi). In seguito, tossina e anticorpi sono stati eliminati dal fegato senza complicazioni. Penso possiamo descrivere questo breakthrough come il primo, relativamente semplice, passo verso sistemi sintetici in grado di supportare e, in futuro, potenziare e/o rimpiazzare, il sistema immunitario.

Su Nanowerk: Artificial antibodies made from plastic shown to work in living animals

L'abstract, sul Journal of the American Chemical Society: Recognition, Neutralization, and Clearance of Target Peptides in the Bloodstream of Living Mice by Molecularly Imprinted Polymer Nanoparticles: A Plastic Antibody

Immagine: gli anticorpi artificiali dell'esperimento (Images: Dr. Shea, University of California, Irvine)

2 commenti:

Estropico ha detto...

Mi accorgo ora di un articolo sullo stesso tema, su Le Scienze:
Funzionano gli anticorpi "di plastica"
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Funzionano_gli_anticorpi__di_plastica_/1343858

Painlord2k ha detto...

Questa tecnologia è importante, perché ci permetterebbe di progredire rapidamente nello sviluppo di soluzioni per almeno tre delle sette cause di invecchiamento individuate dal SENS:
1) AmyloSENS: eliminazione spazzatura extracellulare
2) LysoSENS: eliminazione della spazzatura intracellulare
3) GlycoSENS: eliminazione eccesso di cross-link tra cellule nei tessuti

Faster, Please.