14 giugno 2010

La rivoluzione degli avatar

L'alba degli avatar potrebbe cambiare le nostre idee su ciò che significa essere umani. E' un pò questo il senso dello speciale della rivista New Scientist dedicata ai nuovi esseri umani: avatar, upload della mente, cloni digitali...

Piaccia o no, molti di noi hanno già una identità digitale in una forma o nell'altra come un profilo su Facebook che potrebbe essere ricco di dati personali. Per molti, il sé digitale è diventato uno strumento pratico per comunicare nei network, nei blog, per comprare e vendere o per giocare online - un'estensione utile del mondo reale. Ma, con la quantità crescente di dati personali che si lasciano in rete, il mondo online potrebbe dare vita a un personaggio digitale, prepariamoci quindi a una nuova visione dell'identità umana nell'era della rivoluzione digitale. Alcune prospettive non troppo futuristiche prese dagli articoli dello speciale:

1) Catturare la personalità di un individuo, caricando materiale personale e ricordi e poi fondere il tutto con le informazioni raccolte on-line, creando un avatar davvero realistico, una rappresentazione realistica digitale, o avatar, che può continuare a vivere a lungo anche dopo che il nostro corpo biologico si è decomposto.

2) Creare avatar personalizzati e consapevoli incarnati in un robot - che permetterebbero a te, o a una "sembianza di te", di raggiungere l'immortalità. Un avatar che assomiglierà a te, parlerà come te e sarà in grado di descrivere gli eventi chiave della tua vita. Ad es. il il sito web Lifenaut permette di creare un avatar partendo dal caricamento di una tua foto e di alcuni dati per creare una rappresentazione credibile della tua personalità. Il problema è che una sorta di corpo fisico è probabilmente essenziale per lo sviluppo di una coscienza umana secondo Antonio Chella ricercatore di robotica presso l'Università di Palermo in Italia: "La coscienza richiede una stretta interazione tra cervello, corpo e ambiente." Ma già si sta lavorando per integrare gli avatar della Lifenaut nel corpo di un robot.

3) L'integrazione avatar-robot procede verso la creazione di una macchina cosciente, per raggiungere questo obiettivo è però necessario un massiccio sforzo coordinato che coinvolga le aree attualmente frammentate della ricerca sull'intelligenza artificiale. L'Apollo Mind è un'iniziativa che promuove la collaborazione tra gruppi di ricerca per raggiungere un livello umano di intelligenza creativa entro il 2019. Ma lo scopo finale del progetto è quello di superare l'intelligenza umana, con la creazione di un genio al livello di quello di Mozart.

Per gli articoli completi (in inglese) qui e qui.

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