29 maggio 2010

Su Repubblica: Un passo nel futuro, di Aldo Schiavone

Casomai vi fosse sfuggito. Un articolo ad alto contenuto estropico: Aldo Schiavone sulla creazione di "cellule artificiali" (Un passo nel futuro. Pdf - da Repubblica del 22 maggio). Qualche passaggio:

Dobbiamo salutare l'evento con gioia e speranza. Si e' conclusa la nostra preistoria: stiamo diventando adulti. E' l'infinito, come illimitata potenzialita' dell'umano, "l'infinito in tutte le direzioni" (come una volta ha scritto Freeman Dyson), che entra nella nostra vita quotidiana, e che la fa esplodere. Tutto quello che finora ci ha circondato appare d'improvviso dramaticamente inadeguato, fuori scala. Siamo sull'orlo di un abisso, catturati dalla vertigine dell'assoluto.

...stiamo prendendo congedo dalla naturalita' dell'umano; la nostra specie sta iniziando a entrare in una dimensione determinata soltanto dai prodotti della sua intelligenza e della sua cultura. Ci stiamo congedando dalla selezione naturale...


La cosa piu' importante di tute, ora, e' di non avere paura - anche se saranno in molti, per svariate ragioni, a cercare di farcene avere. Dobbiamo essere cauti, non spaventati...


Le prime reazioni della Chiesa sono state prudenti, ma non negative. E' un buon segno.


Il significato della transizione rivoluzionaria che stiamo vivendo e' tutto qui: nel non fermare il volo della tecnica, ma nell'integrarlo all'interno di un progetto globale di emancipazione e di sviluppo.
Per equilibrare questa inaudita capacita' di conoscere e di trasformare, avremo bisogno di rivoluzionare noi stessi. Non e' detto che non ne saremo capaci.

Non a caso Schiavone e' tra i relatori di Evoluzione autodiretta e futuro dell'Uomo, il prossimo 11 giugno.

1 commento:

Ugo Spezza ha detto...

Ho letto alcuni dei testi di Schiavone e mi è sempre sembrato molto preparato sull'argomento trattato. In particolare condivido molto le sue tesi sulla evoluzione tecnologica. Inoltre ha il pregio di scrivere con linguaggio comprensibile e senza usare termini astrusi.

Ciò che dice qui è realmente condivisibile. Peccato che non potrò partecipare al convegno del 11 Giugno... per impegni di lavoro in quella data.