21 maggio 2010

Pentagono avvia progetto per riparare cervelli danneggiati con impianti


Si stima che 10-20 per cento delle truppe che tornano a casa da Iraq e Afghanistan soffrono di lesioni cerebrali traumatiche che affliggono 1.700 mila americani ogni anno. Ora il Pentagono ha dato vita a una iniziativa rivoluzionaria per curare questa condizione: impianti cerebrali che un ricercatore paragona a "pezzi di ricambio" per la materia grigia danneggiata.

La DARPA, il centro di ricerca tecnologica del Pentangono, ha annunciato che finanzierà il progetto REPAIR e altre istituzioni coinvolte con una somma iniziale 14,9 milioni dollari in due anni, guidati dall'università di Stanford e Brown, che collaboreranno al progetto.

Gli impianti sviluppati dal progetto saranno probabilmente composti da elettrodi o da fibre ottiche, e saranno applicati sulla superficie del cervello. Leggeranno i segnali elettrici dei neuroni e forniranno adeguati impulsi elettrici per stimolare la risposta di altre regioni del cervello. Gli impianti consentirebbero al cervello di funzionare normalmente, agendo come sostituti per le zone che sono state danneggiate o sono "non disponibili".

Ma gli impianti potrebbero avere ampia applicazione civile, compreso l'aiuto per coloro che hanno subito un ictus o sono stati sottoposti ad intervento chirurgico per rimuovere un tumore al cervello. Se tutto va secondo i piani i ricercatori prevedono impianti per animali da laboratorio entro quattro anni. Fonte: Wired

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