6 maggio 2010

Esercizio fisico per una lunga vita: aerobico o anaerobico?


Preferireste avere un fisico da maratoneta o da scattista? Quale dei due offre piu' vantaggi dal punto di vista longevista? Quale tipo di esercizio fisico e' piu' adatto ai nostri scopi*? Qualche tempo fa ho parlato di Crossfit, che potremmo definire una "filosofia sportiva" che mira ad offrire una fitness pratica, utile nella vita di tutti i giorni e in potenziali situazioni di emergenza ( il che lo rende molto apprezzato e utilizzato da corpi di polizia, militari, etc). L'enfasi di Crossfit (e del protocollo Tabata del quale ho parlato qui) e' sull'esercizio fisico intenso, cioe' anaerobico, senza pero' trascurare completamente quello aerobico. L'esercizio anaerobico non solo tende a produrre fisici muscolari quali quelli degli scattisti, o dei ginnasti, ma tende anche ad avere un impatto positivo su salute e longevita', come suggerisce uno studio pubblicato su Rejuvenation Research, la pubblicazione diretta da Aubrey de Grey: Exercise Intensity and Antioxidant Ability. Come non bastasse, il mantenimento della massa muscolare, col passare degli anni, diventa sempre piu' difficile, e la sua riduzione porta ad un rallentamento del metabolismo, il quale, a sua volta, spinge verso condizioni tipiche della mezza eta' quali l'accumulo di grasso e la sindrome metabolica (se non porta direttamente al diabete). Per non parlare della sarcopenia tipica della terza eta'. E il sistema cardiovascolare? Il consenso sembra essere che sia l'esercizio aerobico ad offrire i maggiori vantaggi da questo punto di vista, anche se non porta necessariamente ad un aumento della massa muscolare. Io pero' ricordo di aver letto di uno studio (che ora pero' non riesco a rintracciare!) che indicava come l'esercizio anaerobico abbia un impatto positivo anche sul sistema aerobico, ma non viceversa, il che mi spinge a confermare la mia personale enfasi verso l'esercizio anaerobico.

*Se e' la vostra prima visita ad Estropico, mi riferisco al concetto dei "tre ponti" verso la longevita' estrema: oggi il longevismo pratico (che include l'esercizio fisico), domani le biotecnologie, dopodomani le nanotecnologie (vedi qui per un video, in inglese, al proposito).

Immagine - un maratoneta (ING - 2009 NYC Marathon, by Randy Lemoine)

5 commenti:

gaetano ha detto...

Ciao,
un maratoneta non ha un bell'aspetto, un velocista si, chi sta meglio? Un camminatore che ogni tanto fa del sano esercizio anaerobico. Non è forse a nostra genetica a indicarci la strada?

Estropico ha detto...

Gaetano: "Non è forse la nostra genetica a indicarci la strada?"

Parole sante. In effetti, dopo aver scritto il mio post, mi sono reso conto che e' proabilmente influenzato dalla genetica del sottoscritto (magro naturale senza il minimo problema di sovrappeso nonostante la mezza eta' ormai raggiunta).

Estropico ha detto...

Il seguente commento e' stato inviato da Gaetano (vedi sopra). L'ho approvato, ma per qualche motivo non e' apparso (misteri di Blogger). Ad ogni modo, lo pubblico io per evitare che vada perso:

Ciao, il protocollo Tabata, è basato su un principio conosciuto da almeno 20 anni in campo metodologico sportivo, ed utilizzatissimo in molte specialità sportive. Il lavoro intermittente. in origine il lavoro intermittente era basato sullo schema, 10 o 20 secondi eseguiti alla massima intensità, alternati a 20 secondi di recupero. I pratica nei 20" di recupero si recupera il 50% dell'atp, ad ogni ripartenza si accumula un leggero debito. Dove sta il trucco che rende questo allenamento speciale? in due aspetti, il tipo di lavoro costringe il soggetto ad utilizzare sempre fibre muscolari veloci (Fast twich)o al massimo intermedie quindi una grande qualità muscolare. Il secondo aspetto e che dopo la terza, quarta ripetizione il sistema aerobico entra i funzione e permette una ricarica di atp. Se il recupero si protrae troppo,diciamo dopo i 30 secondi un lavoro con queste caratteristiche tende ad accumulare "lattato" e a diventare meno profiquo. La nuova generazione di lavori intermittenti è leggermente diversa, più precisa.
Il perché dopo 4 minuti di protocollo tabata si è cotti e che in un rapporto 20/10 eseguito alla max intensità il vo2max richiesto è molto alto, troppo, e il lattato prodotto elevato.
il rendimento tra i lavori intermittenti e i tabata è nettamente a favore dei primi.
ciao

Anonimo ha detto...

anch'io lessi di uno studio... e anch'io non lo trovo più!

qui se ne parla, però!
http://www.corbaccio.it/scheda.asp?editore=Corbaccio&idlibro=6804&titolo=IL+METODO+SLOW+BURN


... mi pare che decenni fa pure Arthur Jones trattò l'argomento.
http://www.arthurjonesexercise.com/

Estropico ha detto...

[Aggiornamento]

Oppure, non ho capito niente... Almeno secondo questo nuovo studio:

http://www.nextme.it/scienza/salute/506-una-bella-maratona-ritarda-linvecchiamento-cellulare