14 aprile 2010

Trovati potenziali vulcani attivi su Venere


La sonda Venus Express (spedita dall'Agenzia spaziale europea) ha trovato prove convincenti che la Terra non è l'unico pianeta geologicamente attivo nel sistema solare. Le emissioni di raggi infrarossi da flussi di lava sulla superficie di Venere indicano che sono relativamente giovani, il che significa che il pianeta può essere ancora in grado di avere eruzioni vulcaniche.

Venere è avvolta in una copertura densa di nubi che oscurano l'emissione di luce visibile della superficie. Così un team guidato da Suzanne Smrekar del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha studiato le emissioni termiche della superficie utilizzando il Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer installato sulla sonda Venus Express. Le più vecchie superfici tendono ad essere levigate dagli agenti atmosferici nel tempo, mentre le più recenti sono le superfici più ruvide e hanno maggiori emissioni termiche.

Diverse aree della superficie erano stati identificate come potenziali centri vulcanici dalle immagini e dati radar della missione Magellan, che si concluse nel 1994 quando la sonda intenzionalmente si schiantò sulla superficie. La squadra della ricecatrice Smrekar ha mirato tre di queste aree e ha trovato che avevano maggiori emissioni termiche rispetto alle aree circostanti. "Ora abbiamo solide prove esatte di recenti eruzioni alla superficie", ha detto Smrekar in un comunicato stampa.

Poiché Venere è simile per dimensioni e struttura interna alla Terra, il confronto tra i due pianeti può aiutare gli scienziati a capire l'evoluzione del nostro pianeta. Se il vulcanismo su Venere è simile alla Terra, come il nuovo studio indica, ciò restringe i fattori che potrebbero avere portato i pianeti su tali percorsi diversi che si sono conclusi con la Terra a essere abitabile e Venere a essere asciutta e caratterizzata da un caldo infernale. Fonte: Wired e Nasa

Nell'immagine radar in alto il vulcano Maat Mons di Venere.

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