17 aprile 2010

3D senza occhiali, in una parola pCubee



Dopo l'ondata di film 3D come Alice in Wonderland e Avatar, e l'arrivo imminente sul mercato di televisori 3D, vi è un crescente interesse su una visione tridimensionale ancora più innovativa. La tecnologia 3D usa un principio stereoscopico in cui viene presentata l'immagine a ciascun occhio grazie a speciali occhiali lo spettatore che deve indossare. Ora un dispositivo chiamato pCubee (nel video in alto) potrà dare l'esperienza del 3D senza la necessità di occhiali.

Il pCubee si compone di cinque schermi LCD posti sulle facce di un cubo di plastica (uno per ogni faccia, base esclusa), ad una serie di sensori e a degli accelerometri interni, il videogiocatore riesce a gestire con un “pennino” o col semplice movimento della console gli oggetti di una scena tridimensionale ricreata al suo interno e “proiettata” su ogni pannello del pCubee per dare all’utente finale l’illusione della profondità. Invece della stereoscopia, il dispositivo utilizza un principio chiamato "parallasse di movimento", che è poi uno dei mezzi con i quali siamo soliti percepire la profondità di una scena tridimensionale.

Il pCubee è stato sviluppato presso il Laboratorio di Tecnologie della comunicazione umana alla University of British Columbia in Canada e potrebbe avere molte applicazioni per i giochi 3D del futuro. Fonte: Physorg

4 commenti:

Anonimo ha detto...

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Ora un dispositivo chiamato pCubee (nel video in alto) potrà dare l'esperienza del 3D senza la necessità di occhiali.
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Sorry, ma è falso.
Le immagini appariranno comunque "piatte", in quanto l'unico modo per dare una reale sensazione soggettiva di profondità consiste nel coinvolgere la stereopsi, che è quel fenomeno del sistema visivo che sfrutta la differente vista data dalla differente posizione dei due occhi.

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Invece della stereoscopia, il dispositivo utilizza un principio chiamato "parallasse di movimento", che è poi uno dei mezzi con i quali siamo soliti percepire la profondità di una scena tridimensionale.
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"parallasse di movimento" non è niente altro che l'effetto per cui, dal punto di vista visivo, gli oggetti più vicini appaiono "muoversi" più rapidamente degli oggetti sullo sfondo.
Ma questo lo si può già sperimentare da anni nella navigazione di un qualunque ambiente 3D (dove per 3D si intende la descrizione di un ambiente in uno spazio tridimensionale. Purtroppo spesso 3D viene utilizzato erroneamente come sinonimo di stereoscopia, ma sono due concetti totalmente distinti, in quanto 3D si riferisce alla descrizione dell'ambiente, stereoscopia al modo in cui tale ambiente viene percepito).
Per avere una reale percezione soggettiva della profondità rimane necessario utilizzare la stereoscopia, ovvero poter avere due viste differenti, una per ogni occhio.

http://en.wikipedia.org/wiki/Stereoscopy

Franco Fiori ha detto...

vabbe' è una specie di mezzo 3D, dai non è male..

David ha detto...

Anonimo ha detto: "Per avere una reale percezione soggettiva della profondità rimane necessario utilizzare la stereoscopia, ovvero poter avere due viste differenti, una per ogni occhio."

Attualmente è vero che la stereoscopia è il sistema più avanzato, ma la tecnologia del 3d senza occhiali che si vede nel cubo in fondo è per ora un prototipo, sono sicuro che arriveremo a sistemi avanzati 3d senza bisogno di occhiali, è solo questione di tempo. D'altronde l'Unione Euriopea sta finanziando ricerche in tal senso come il progetto Osiris: http://www.wired.it/news/archivio/2009-06/12/3d-senza-occhiali.aspx

http://www.osiris-project.eu/

Anonimo ha detto...

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la tecnologia del 3d senza occhiali che si vede nel cubo in fondo è per ora un prototipo
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E' proprio il principio di base (motion parallax) che è intrinsecamente limitato. Quel approcio non permetterà mai e di avere una percezione soggettiva della profondità per il semplice motivo che non riesce a coinvolgere la stereopsi.

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sono sicuro che arriveremo a sistemi avanzati 3d senza bisogno di occhiali
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Esistono già da anni, si chiamano schermi autostereoscopici e utilizzano principalmente la tecnica lenticolare.

http://en.wikipedia.org/wiki/Autostereoscopy

PS: 3D e stereoscopia non sono la stessa cosa, 3D si riferisce alla descrizione dell'ambiente, stereoscopia al modo in cui tale ambiente viene percepito.