15 marzo 2010

Intervista a David Orban, neoeletto direttore di Humanity+


In collaborazione con FuturoProssimo, Estropico Blog presenta un'intervista a David Orban, neoeletto dirigente di Humanity Plus.

Sei stato recentemente eletto al Board of Directors di
Humanity Plus (la ex World Transhumanist Association) e arrivi proprio quando due dirigenti storici quali Nick Bostrom, uno dei fondatori, e James Hughes non ne faranno piu' parte. Insieme al recente cambio di nome, direi che l'organizzazione mondiale dei transumanisti sia in fase di rapida evoluzione. Quali obiettivi ti proponi, ora che sei nel Board of Directors, e in quali condizioni vorresti lasciare l'organizzazione allo scadere del tuo incarico?

È la condizione umana stessa a cambiare rapidamente, e quindi ritengo più che giusto che cambi anche l'organizzazione che si occupa del suo studio e miglioramento. Anche il cambiamento nella composizione del Board è naturale.

Il mio lavoro nella nuova posizione è partito innanzitutto con l'analisi delle strutture e delle iniziative esistenti. Ci sono parecchie persone nuove e quindi sicuramente l'organizzazione delle comunicazioni e delle decisioni ha preso tempo.

Partiamo da una base solida di esperienze, e possiamo contare su persone interessate in tutto il mondo per sostenere le nuove iniziative che metteremo in piedi. C'è tanto spazio per educare le persone, analizzare e raccomandare scelte di policy, organizzare eventi di divulgazione e implementare progetti.

Nel 2004, l'allora WTA ha lanciato l'Institute for Ethics and Emerging Technologies, con lo scopo dichiarato di aprire un dialogo fra transumanisti e sinistra. Da allora sostengo che, in assenza di simili sforzi verso altre parti politiche, Humanity Plus puo' essere accusata di essere politicamente sbilanciata. Pensi che tali sforzi sarebbero utili e c'e' qualcosa all'orizzonte in questa direzione?

La mia posizione è che Humanity+ deve essere di per se apolitica. Se c'è spazio o bisogno nel mercato delle idee di organizzazioni che analizzano le sfide del cambiamento della condizione umana con un particolare filtro, allora sicuramente sta alle persone interessate a questo il lancio di un'iniziativa di questo genere.

Attualmente, a parte alcune persone che partecipano ad entrambi, non ci sono rapporti tra Humanity+ e IEET e non è in progetto da parte di Humanity+ la verifica di think-tank di tipo politico.

Il tuo primo ruolo in campo transumanista e' stato quello di rappresentante europeo del Singularity Institute (SIAI). Manterrai questo ruolo e quali progetti ci sono per il SingInst in Europa? Ho inoltre notato che non sei l'unico membro del Board di HumanityPlus ad essere coinvolto con SIAI (sto pensando a Ben Goertzel e Michael Vassar). Che rapporto esiste fra le due organizzazioni e quali sinergie possono scaturirne?

Vedo una forte complementarietà tra le attività di quattro organizzazioni, in cui sono coinvolto a vario grado:

- Singularity Institute che studia le condizioni per l'avvio di Intelligenze Artificiali amichevoli all'umanità
- Singularity University che educa le persone ad affrontare in modo razionale le conseguenze dell'accelerazione del cambiamento tecnologico
- Lifeboat Foundation che analizza i rischi esistenziali per l'umanità sia endogeni che esogeni
- Humanity+ che prepara l'individuo ad analizzare il cambiamento anche radicale della condizione umana

Mi sento privilegiato per l'opportunità che ho di aiutare in diverso grado ognuna di queste organizzazioni.

Hai degli obiettivi specifici per il transumanesimo in Italia?

La mia attenzione all'interno di Humanity+ è a livello planetario, anche grazie alla mia esperienza al di fuori degli USA. In questo senso quindi spero che le attività possano positivamente influenzare anche l'Italia.

C'e' qualcosa che vorresti dire a chi si interessa di transumanesimo, singolarita' tecnologica, etc, etc, in Italia?

C'è molto da fare! Vorrei che tutte le persone che si sentono vicine, anche solo per curiosità intellettuale, agli argomenti di Humanity+, avessero la coscienza delle opportunità e che si attivassero in modo da contribuire in vario modo e ognuno in base alle sue capacità e indole, all'avanzamento del campo.

Il blog di David Orban

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