9 febbraio 2010

Fusione nucleare Open Source


In passato abbiamo già dato notizia del progetto di ricerca e sviluppo IEC che punta a sviluppare un reattore a fusione nucleare basato sulle ricerche di Fansworth, Bussard (da cui prende anche il nome) e guidato attualmente dal Dr. Nebel.

Entra Famulus:

Bio: Famulus e' un imprenditore, hacker, e Rails developer. Nel 2008 ha letto del Bussard fusion reactor e ha lasciato il mondo del software per cercare di costruirne uno.

In poco più di un anno, nel suo tempo libero, e con le scarse risorse a sua disposizione, ha costruito una copia della prima Wiffleball sviluppata da Bussard e recentemente è riuscito ad attenere una reazione di fusione nucleare.

Il prossimo passo, come ha già dichiarato, sarà di ripetere l’esperimento compiuto all’University of Sidney, dove è stato testato un piccolo dispositivo Polywell che utilizza cavi di rame.

Nel frattempo, il progetto ITER sponsorizzato dalla Comunità Europea sta perdendo il controllo dei costi anche prima di iniziare a produrre un qualsiasi risultato (a parte stipendi e commesse). Il costo stimato del progetto è passato da 1,5 miliardi di € nel 2001 a 3,5 miliardi di € nel 2008 con proiezioni attuali nell’ordine di 5,1 miliardi di €. I risultati di una indagine interna voluta dalla Commissione Europea mostrano che il budget iniziale è stato volutamente sottovalutato per far iniziare i lavori, dopo di che i costi sono andati fuori controllo.

D’altro canto, il progetto di ricerca Polywell della IEC non ha problemi di costi fuori controllo e darà risultati (positivi o negativi che siano) in due anni.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non mi è chiara una cosa.

Se effettivamente ritenete che il riscaldamento globale non esista o se esiste non è comunque di origine antropica, perché perdete tempo ora con la fusione nucleare? E' stato stimato che il carbone disponibile è in quantità tale da soddisfare i bisogni energetici per i prossimi 2 secoli. Produce il doppio della CO2 rispetto al petrolio (le polveri si possono abbattere con i filtri), ma se il riscaldamento globale non esiste o non è colpa nostra...

Secondo. Vi stupite per i 5 miliardi di Euro per ITER, ma lo sapete che una singola centrale nucleare di media potenza costa quasi lo stesso?
http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127

Painlord2k ha detto...

La fusione nucleare ha vari vantaggi rispetto al carbone, anche a parità di costi.
Innanzi tutto, se le ricerche sui reattori della IEC e di altri gruppi hanno successo potremmo essere in grado di avere reattori a fusione di dimensioni ridotte, molto più ridotte di un impianto a carbone, dell'ITER e di un impianto che usasse la tecnologia dell'ITER.
Questi reattori potrebbero essere diffusi in tutto il mondo e potrebbero utilizzare particolari fusioni nucleari aneutroniche, cosa che l'ITER non può fare. La fusione dell'ITER produce una gran quantità di neutroni, quindi tutto il materiale che circonda il reattore diventerebbe radioattivo. Più potente è l'impianto, più neutroni vengono emessi e più materiale radioattivo dovrà essere smaltito.
Il reattore della IEC potrebbe trovare applicazione anche in navi spaziali, cosa che il carbone non potrebbe fare :-)

Un'altra applicazione dei reattori a fusione, che si riesca a produrre energia o meno, è che possono essere usati per produrre neutroni (con la giusta reazione) e sfruttati per bruciare le scorie radioattive dei reattori a fissione, accellerandone il decadimento. I reattori di 3 e 4 generazione saranno in grado di bruciare il combustibile nucleare in percentuali molto superiori alle attuali, quindi lasciando molte meno scorie. Ma quelle rimanenti potranno essere distrutte comunque con la tecnologia a fusione.

Con la giusta diversificazione, sarà possibile avere energia da varie fonti, compreso il carbone. In questo modo si evita di essere dipendenti da un'unico tipo di combustibile, anche se la fusione permetterebbe di utilizzare materiali che sono molto abbondanti in natura.

I 5 miliardi di € dell'ITER bastano, stando al tuo link, per una centrale da 1000 MW più una da 1600 MW. Ma, a differenza dell'ITER producono energia che può essere venduta e usata subito. Se anche l'ITER avesse successo, tra 20 o 30 anni, le centrali nucleari basate sulla sua tecnologia sarebbero enormi e costerebbero in proporzione. A quel punto, economicamente sarebbero più sensate delle centrali a fissione. Chi spende 10-20 miliardi di € per costruire una centrale-gargantuesca che produce una quantità mostruosa di energia che poi deve essere distribuita su lunghe distanze. E se c'è un guasto e la centrale deve essere spenta? Lasciamo al buio mezza Germania o il Nord-Italia?
Centrali meno potenti, ma più numerose, richiedono linee di potenza per la distribuzione meno lunghe (quindi meno perdite) e possono avere guasti senza compromettere gran parte della produzione.

Se ci sono dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare, possiamo dire che l'incidente alla centrale a gas negli US di questi giorni ha ammazzato molta più gente dell'incidente di Chernobyl. SOlo che i morti per la produzione di energia con il gas non fanno notizia. Il link che citi ha un bel grafico che lo dimostra, dati alla mano.