24 febbraio 2010

Benzina dalle alghe a 0.5 € al litro

Il DARPA ha annunciato di essere a pochi mesi dall'inizio della produzione di benzina dalle alghe al costo di 2$ al gallone (circa 0,5€ al litro) e che i costi potrebbero essere ridotti fino a 1$ al gallone. L'annuncio è una sorpresa, dato che non si asepttavano annunci simili prima di un paio di anni. La ricerca è finanziata dal governo degli USA e dalla Exxon. E il lavoro del DARPA fa parte della ricerca militare USA per ridurre il costo e migliorare la flessibilità dei rifornimenti. Realisticamente, dal momento in cui il processo produttivo del DARPA verrà divulgato ci vorranno almeno 10 anni prima che la quantità di carburante prodotto inizi ad avere un effetto sui mercati globali. Comunque, fa sempre piacere sapere che i giorni della vita facile per i regimi illiberali che si sostengono sul petrolio sono contati.

Al Fin: If Algal Oil Costs $1 per gallon, How Can They Charge $2 per gallon for Crude Oil? Price Ceilings

5 commenti:

ChriX ha detto...

Che notizia bomba!!! Sono molto preoccupato che la scarsità di petrolio possa rallentare o addirittura arrestare tutti i processi tecnologici e finanziari in un futuro non molto lontano.
Non mi è mai sembrata un assurdità il pensare di ritrovarmi in un ipotetico futuro a coltivar la terra perchè i mezzi agricoli e produzione alimentare sono senza carburante...
fortunatamente siamo a uno stato di evoluzione che possiamo permetterci di trovare altre energie alternative, se il petrolio fosse finito negli anni 20, presumo che adesso saremmo rimasti a livelli di società degli anni 1800

extropolitca ha detto...

Se il petrolio fosse "finito" negli anni '20, avremmo usato il carbone, l'energia idroelettrica, il nucleare a fissione, l'eolico (in piccola parte). Avremmo utilizzato più attentamente le risorse disponibili e avremmo sprecato meno (ad esempio costruendo case che non sono dei colabrodi a livello termico).
Non ci saremmo fermati. Forse avremmo meno automobili, ma quando furono inventate avevano anche motori a vapore ed elettrici; le prima auto (Ford-T per esempio) funzionavano anche ad olio di canapa, oltre che a benzina. Probabilmente avremmo già l'auto elettrica.

Raramente si trovano materiali tanto rari e unici da non poter essere sostituiti in qualche modo.

ChriX ha detto...

@ extrapolitica
Dimentichi la petrolchimica che è usata dai fitofarmaci alla produzione di svariati materiali e composti chimici. Inoltre negli anni 20 eravamo molto lontani dalla fissione nucleare, l energia eolica ecc
Le energie di cui parti tu non sono economiche oggi e figuriamoci negli anni 20, inoltre sono convinto che l olio di canapa possa far muovere una ford T a 30km/h ma dubito che lo stesso olio abbia gli ottani necessari per far muovere un odierna auto o un jet.
Al momento ci ritroviamo solo con energie derivative non alternative, il nocciolo della questione è di trovare una fonte di energia di facile reperimento, BASSO COSTO e grande malmeabilità.
Sono il carbone è usato ancora su grnade scala, ma comunque per l estrazione e trasporto necessità di petrolio, inoltre il carbone è molto inquinante

tu scrivi: "Raramente si trovano materiali tanto rari e unici da non poter essere sostituiti in qualche modo" certo, ma qui parliamo di fonti d energia non di quale materiale usare per costruirmi la cucina, ad esempio, voglio capire che cosa useranno le centrali nucleari se si stima che entro il 2040 sarà esaurito l uranio, il plutonio dovrebbe essere un derivato dell uranio

extropolitca ha detto...

La petrolchimica esiste perché produrre materiali plastici partendo dal petrolio costa meno che produrli partendo da altri materiali. Ma così come si può produrre plastica e alcool partendo dal mais, si può fare anche con il resto delle plastiche, dato che sono composte di carbonio e idrogeno per il 99%.

I motori attuali non possono usare il carburante della Ford T perché sono progettati per utilizzare solo benzina o alcool. Ma, ad esempio, proprio la USAF sta testando miscele di carburanti 50/50 di benzina da petrolio e benzina da fonti biologiche. E questa va su roba come i B52, gli aerei da trasporto, etc.
Dal carbone si può, attraverso un processo particolare, produrre carburante liquido. Lo usavano già i tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale (e non era nuovo neanche allora). Nulla impedisce di piazzare le industrie che lavorano il carbone per produrre carburante liquido vicino alle miniere e riutilizzarne una parte per estrarre altro carbone.

Di uranio ne abbiamo in abbondanza. Basta usare i sistemi di estrazione adatti. Ma anche se quello fissile fosse poco, basterebbe usare quello impoverito e trasformarlo in plutonio (i famosi reattori autofertilizzanti fanno questo). Di impoverito ne abbiamo talmente tanto che lo usano per farci proiettili e zavorra (in passato non sapevano dove buttarlo, tanto ne avevano, e quindi si sono inventati questi usi). Poi c'è il torio. Quando dicono che non c'è uranio a sufficienza per le centrali nucleari fino al 2040 dicono solo parte della verità. Non c'è abbastanza U235 naturale dalle fonti convenzionali). Ma di U238 ne abbiamo da buttar via. E non conteggiamo le fonti non tradizionali, come l'acqua di mare.

Negli anni '20, eravamo a 10 anni dal comprendere la fissione dell'atomo, a 20 dalle prime bombe e a 30 dalle prima centrali nucleari.

Non credo che tutto sarebbe come oggi, se non avessimo avuto il petrolio. Molte cose sarebbero differenti. Ma non credo di molto.
Avremmo città più piccole e palazzi più alti. Più trasporti pubblici (metropolitane e treni). Saremmo costretti a vivere con una densità per abitante maggiore in città.

Ma, ad esempio, il commercio internazionale esisterebbe comunque ai livelli attuali. Dopo tutto costa di più trasportare della merce dal porto di arrivo alla destinazione nell'entroterra in camion (più di 100 km) che trasportarla dalla Cina a San Francisco.

Però, tutta la ricerca scientifica e tecnologica che è andata nel campo della produzione ed utilizzo del petrolio e derivati sarebbe andata in altre branche della scienza e della tecnologia.

ChriX ha detto...

@ extropolitica
Bello e ricco di contenuti il tuo ultimo post, complimenti, comunque rimango dell opinione che il petrolio ha contribuito enormemente all evoluzione tecnologica ed economica grazie ai bassi costi di cui gode, è sufficiente vedere le oscillazioni del prezzo del greggio per vedere intere economie in panico completo. Ripensandoci, ho probabilmente esagerato ha definire un ipotetico "oggi" simile al 1800 senza la presenza del petrolio nella nostra società.

Senza un energia in così grande quantità e basso prezzo, mi sarei aspettato un "oggi" un pò meno tecnologico di quello attuale. Questa è una mia personale opinione avvalorata da qualche testo letto in precedenza.