21 gennaio 2010

Su Estropico: Relazioni politiche e futuri tecnologici - intervista a Jamais Cascio

Continua la pubblicazione su Estropico delle interviste del Singularity Institute. Ricordo che Cascio e' stato recentemente incluso nella lista dei cento personaggi piu' influenti del 2009 dalla rivista americana Foreign Policy, insieme a due altre nostre conoscenze, Nick Bostrom e Ray Kurzweil.

"Il futuro ti spaventa?"

Se il futuro mi spaventa? Sì, mi dà i brividi. E mi meraviglia. E mi fa orrore. E questo perché la gente mi suscita sia meraviglia che orrore. Bruce Sterling, lo scrittore di fantascienza, il pensatore, il designer, coglie bene il punto. Sterling dice che il futuro non è un sostantivo, è un verbo. E’ il viaggio, non la destinazione. Penso che più ci ricordiamo che il futuro è qualcosa che creiamo continuamente, più probabilmente ricorderemo che dobbiamo essere consapevoli di cosa stiamo creando e sforzarci di costruire un futuro vivibile e piacevole per tutti.

“A cosa assomiglia, secondo te, una società post-Singolarità?”

E’ qualcosa su cui esito a pronunciarmi, per il semplice fatto che la natura della Singolarità è qualcosa del tipo: "Ma che diamine!?" Ma definiamo pure la società che otterremo dopo l’arrivo di queste tecnologie trasformative come una società post-trasformazione. Bene, la società che verrà dopo si baserà sulla società che c’era prima. Sembrerà banale, ma è importante ricordarlo perché nelle discussioni su questi argomenti - specialmente con i cosiddetti Transumanisti Singolaritari o come si comunque si vogliano chiamare - è in auge una posizione tecno-determinista, stando alla quale, una volta che avremo ottenuto la fabbricazione molecolare, il mondo cambierà perché o avremo la democrazia, o il mondo sarà cambiato dal rischio esistenziale di un’apocalisse, ignorando l’impatto del mondo che ha portato allo sviluppo di tali tecnologie. Ma il mondo post-fabbricazione molecolare (FM) sarà pro-democrazia se e solo se nel mondo precedente l’arrivo della FM questo trend si sarà già manifestato, se cioè ci saremo già mossi verso una maggiore democratizzazione. Il mondo post-FM sarà blindato e imbrigliato dal digital rights management [gestione dei diritti digitali, Ndt], o dal “molecular rights management”, [gestione dei diritti molecolari, Ndt] una frase, quest'ultima, che dovrei brevettare! Dicevo, sarà imbrigliato da lucchetti, se questi preesistevano alla tecnologia. Assistiamo ad un vero scontro, oggi, tra coloro che vogliono aprire il futuro e coloro che vogliono chiuderlo, regolarlo, controllarlo. E tengo a precisare che quando dico ”regolarlo” non intendo “gestirlo in modo sicuro e responsabile”. Mi riferisco al controllo su chi può avere accesso al futuro e chi no. Io sposo decisamente la causa del futuro aperto. Mi aspetterei che la maggior parte delle persone qui concordino con me. Ma temo anche che ben poche persone si siano prese il tempo di riflettere sulle diverse implicazioni di un mondo aperto o chiuso, e quanto questo condizioni la direzione che il mondo prenderà dopo che queste tecnologie trasformative saranno arrivate.

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1 commento:

Freedom ha detto...

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Assistiamo ad un vero scontro, oggi, tra coloro che vogliono aprire il futuro e coloro che vogliono chiuderlo, regolarlo, controllarlo. E tengo a precisare che quando dico ”regolarlo” non intendo “gestirlo in modo sicuro e responsabile”. Mi riferisco al controllo su chi può avere accesso al futuro e chi no. Io sposo decisamente la causa del futuro aperto. Mi aspetterei che la maggior parte delle persone qui concordino con me. Ma temo anche che ben poche persone si siano prese il tempo di riflettere sulle diverse implicazioni di un mondo aperto o chiuso, e quanto questo condizioni la direzione che il mondo prenderà dopo che queste tecnologie trasformative saranno arrivate.
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SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO!

E già oggi, tutti noi, possiamo fare qualcosa:

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