5 gennaio 2010

Kurzweil su riscaldamento globale e tecnolgie GNR

Sull'edizione invernale di H+ Magazine (la cui uscita era stata segnalata qui) c'è un'interessante intervista a uno degli esponenti più significativi del transumanesimo e della futurologia mondiale: Ray Kurzweil. Tra le domande dell'intervistatore c'è ne una riguardo al riscaldamento globale e al ruolo positivo che possono svolgere le tecnologie GNR (acronimo di Genetica-Nanotecnologia-Robotica) per le energie rinnovabili del futuro. La risposta di Kurzweil ritengo possa, almeno in linea generale, mettere d'accordo chi si trova nel fronte dei sostenitori o degli scettici del riscaldamento globale di origine antropogenica. Qui sotto la traduzione di questa parte dell'intervista.

Intervistatore: James Lovelock, l'ecologo dietro l'ipotesi di Gaia, è venuto fuori un paio di anni fa con una previsione che più di 6 miliardi di persone moriranno entro la fine di questo secolo, per lo più a causa dei cambiamenti climatici. Pensate che le prossime tecnologie GNR possano ridurre questo tipo di catastrofe?

Ray Kurzweil: Assolutamente sì. Tali proiezioni sono basate sul pensiero lineare, come se nulla accadrà nei prossimi 50 o 100 anni. È ridicolo. Per esempio, stiamo applicando le nanotecnologie ai pannelli solari. Il costo per watt di energia solare sta scendendo drasticamente. Di conseguenza, la quantità di energia solare sta crescendo in modo esponenziale. E' in raddoppio ogni due anni, in modo affidabile, dagli ultimi 20 anni. La gente chiede: "C'è davvero sufficiente energia solare per soddisfare tutti i nostri bisogni energetici? "In realtà è 10.000 volte più di quello che abbiamo bisogno. E sì, si perde con la copertura nuvolosa e così via, ma dovremmo solo catturarne una parte su 10.000. Se si mettessero efficienti pannelli per la raccolta di energia solare in una piccola percentuale dei deserti del mondo, si coprirebbe il 100% del nostro fabbisogno energetico. E lo stesso tipo di progressi compiuti vale anche per l'immagazzinamento dell'energia solare per affrontarne l'intermittenza. Restano solo otto raddoppiamenti da fare prima che il solare copra il 100% del nostro fabbisogno energetico. Siamo inondati di sole e queste nuove tecnologie ci permetteranno di catturarlo in modo pulito e rinnovabile. E poi, con la geotermia si ha un potenziale incredibile di quantità energetica. Sul Riscaldamento globale - indipendentemente da ciò che pensate dei modelli e del se sia o no causato dall'uomo -sarebbe solo di un grado Fahrenheit in più negli ultimi 100 anni. Non è stato un riscaldamento globale drammatico finora. Penso che ci siano un sacco di motivi per abbandonare le fonti fossili combustibili, ma io tra i motivi non metterei i gas serra in cima alla lista. Queste nuove tecnologie energetiche sono decentralizzate. Sono relativamente sicure. L'energia solare, a differenza delle centrali nucleari e altri strutture centralizzate, è al sicuro da catastrofi e atti di sabotaggio e non è inquinante. Credo quindi che questo sia il futuro dell'energia, e dell'utilizzo delle risorse in generale.

Immagine: DSC_0298_DxO_raw, by Johan Douma

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Solare = Fusione Nucleare a distanza ;-)

Franco Fiori ha detto...

E' incredibile che persone colte e intelligenti come James Lovelock ancora non abbiano compreso le implicazioni dello sviluppo esponenziale delle tecnologie e continuino a pensare in modo lineare immaginando il futuro sempre uguale o molto simile al presente. E' un blocco psicologico innato?

Francesco ha detto...

A proposito di Kurzweil, ho appena visto che sul numero di gennaio di Wired italia c'è un articolo di 7 pagine su di lui e la singularity university. Non l'ho ancora letto, quindi non so dirti come sia, però intanto volevo farlo presente...ciao!