16 dicembre 2009

Venus Project: il futuro disegnato dalla tecnoscienza



Partorito dalla mente visionaria di J. Fresco, architetto e ingegnere, il Venus Project (di cui sopra vedete un video di presentazione dal sito ufficiale) è il perseguimento di un'ideale di società alternativa in cui scienza e tecnologia giocano un ruolo fondamentale. Il centro di ricerca che porta avanti il progetto ha acquisito una notevole fama a seguito dell'uscita del documentario Zeitgeist che è stato visto da milioni di persone nel mondo (il Progetto Venere è presentato nel secondo capitolo: Zeitgeist Addendum).

Ma quali sono in generale gli obiettivi di questo ambizioso progetto? Nella visione di J.Fresco viene delineato un modello di società alternativo che va oltre ogni ideologia politica. Questo progetto di cambiamento sociale prevede "una società globale, pacifica e sostenibile" (dalla F.A.Q. del loro sito) che si basi sul Metodo Scientifico e sul Sistema Cibernetico. In questo quadro quindi la tecnologia applicata svolge un ruolo decisivo, tra i vantaggi: l'automazione che libererà l'uomo dalla fatica e dal lavoro permettendogli di vivere in modo creativo e in armonia con l'ambiente e la società. Le varie soluzioni in ambito urbanistico, sociale, economico, tecnologico, ambientale fanno sognare un tipo di mondo in cui la scarsità (responsabile secondo J.Fresco dei disastri della nostra economia basata sul profitto) viene eliminata a favore di un sistema economico basato sulle risorse. Questo significa che il sistema monetario viene abolito e sostituito da "un sistema nel quale le merci e i servizi sono disponibili senza l’uso della moneta, del credito, del baratto, del debito o della schiavitù".

In tale società regolata dalla tecnologia (computer, database, robot, veicoli avanzati, etc.) non si avrà necessità nè di un governo nè quindi di una tassazione. La gente godrebbe di un elevato standard di vita e gruppi di tecnici volontari fornirebbero l'assistenza necessaria nella società:

"Il Progetto Venus chiede una società cibernetica dove i computer possano rimpiazzare il modello obsoleto di politici eletti che, in molti casi, rappresentano i radicati poteri forti. La tecnologia non potrà mai dettare legge o monitorare le vite di ognuno, perché questo verrebbe considerato socialmente offensivo e controproduttivo. Alcuni film come nel 1984 Brave New World, Blade-Runner e Terminator 2 hanno diffuso la paura in alcune persone sulla diffusione della tecnologia nella nostra società. Il Venus Project si propone solo di elevare il potenziale spirituale e intellettuale di tutte le persone mentre provvede anche ai beni e ai servizi che incontreranno i bisogni materiali individuali". (dalla F.A.Q. del loro sito).

Lascio giudicare a voi lettori l'auspicabilità di questo modello sociale, da parte mia ritengo che seppur certamente suggestivo e affascinante il Progetto Venere rischia di essere solo l'ennesimo tentativo di "ingegneria sociale" che nella storia abbiamo visto immancabilmente fallire, seppur nella F.A.Q. viene rassicurato che si differenzia profondamente dall'idea comunista e da ogni altra ideologia, il progetto di J.Fresco mi ricorda certe teorie del socialismo utopico con la differenza che stavolta è condido in "salsa hi-tech"...

Tuttavia bisogna riconoscere a J.Fresco di promuovere quello che anche noi transumanisti riteniamo fondamentale per lo sviluppo futuro e cioè scienza e tecnologia al servizio di una crescita materiale e spirituale dell'umanità (forse, chissà, anche lui ispirato in parte dall'utopia della Nuova Atlantide di F. Bacone...).

Al design sociale di J. Fresco però manca l'ideale di una scienza e tecnologia usata per migliorare innanzitutto caratteristiche e capacità mentali e fisiche dell'uomo come sostenuto dal movimento transumanista. Infatti una società per quanto migliorata nella sua organizzazione e nella sua economia non potrà dichiararsi davvero auspicabile finche' permarranno per ogni individuo sofferenza, disabilità, malattia, morte legate in molti casi non da un difetto sociale o economico ma da "difetti naturali" e quindi puramente di tipo biologico.

La tecnoscienza, su questo blog lo sosteniamo spesso, rivoluzionerà la condizione umana: forse non avremo mai un mondo veramente migliore se la nostra priorità non sarà aumentare la nostra intelligenza, creatività, empatia, conoscenza, etc. E' da queste basi, partendo dal nostro corpo e dalla nostra mente tramite la tecnoscienza, che potremo dare avvio a un cambiamento epocale della società umana.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo quanto messo in evidenza dai film Zeitgeist e Zeitgeist Addendum sono gli istituti della religione e del profitto, gestiti da determinate elites, a tenere il mondo in una sorta di gabbia e a non consentire alcun cambiamento positivo (ad es. vi sarebbero nel mondo risorse per il benessere di tutti, ma di fatto oggi solo una piccola minoranza di esseri umani vive nel benessere, e per di più sulla pelle degli altri).

In che modo la tecnologia permetterebbe di uscire da questo vicolo cieco? Non è logico supporre che i primi transumani saranno proprio gli appartenenti queste elites, dato che sono coloro che controllano il potere e la ricchezza? E una volta che essi saranno più intelligenti e più longevi, a noi cosa rimarrà?

David ha detto...

@Anonimo: ottime domande, come la vedo io la tecnologia non deve essere in mano a pochi ma essere a disposizione di tutti, si intende ovviamente la tecnologia per usi pacifici. E' una delle ragioni per cui esiste il movimento transumanista: le elites si formeranno proprio se noi rinunceremo a lottare per lo sviluppo tecnoscientifico a beneficio di tutti e demanderemo tale sviluppo a gruppi di tecnocrati o politici.

I miei timori sono più che altro due: 1) la nascita di un grande fronte neoluddita che in nome di qualche etica o peggio di qualche religione proibisca a tutti i cittadini l'uso delle tecnologie emergenti 2) la nascita di un'elite mondiale che usi la tecnologia per controllare e schiavizzare le masse.

Da questi rischi se ne può uscire riconducendo la tecnologia alla libera scelta individuale inteso come diritto all'autodeterminazione: ognuno cioè deve avere la libertà di decidere cosa fare del proprio corpo e della propria mente. Mi rendo conto delle difficoltà di applicazione implicite a tale principio ma resta l'unica nostra terza via per evitare il pericolo di scenari catastrofici per l'umanità.

Elites privilegiate di esseri longevi che prendano il potere a discapito delle masse sono niente di più lontano dall'ideale transumanista, come infatti recita il settimo punto della nostra dichiarazione: " Il transumanesimo è fautore del benessere per tutti gli esseri senzienti (siano questi umani, intelligenze artificiali, animali o potenziali esseri extraterrestri) ed include molti principi dell'umanesimo moderno".

Sempre alla FAQ rimando per il tema sociale-politico sollevato, vedi la domanda: "Queste nuove tecnologie, non saranno solo per i più ricchi? Cosa succederà agli altri?"

http://www.transumanisti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=23

Grazie del tuo intervento.

Gabriele ha detto...

Zeitgeist va girato da capo. Nonostante condivida la sua critica al sistema e non metta in dubbio i suoi nobili scopi, esso presenta a quanto pare numerose imprecisioni (soprattutto nella parte riguardante la religione, ma non solo). Ci sono con ogni probabilità anche molti elementi di verità, ma il problema è che le imprecisioni lo rendono soggetto a critiche, sensate per altro. Occorre girarlo da capo, correggere gli errori e rendere chiare quelle che sono le fonti delle informazioni (cosa in cui Zeitgeist non sempre eccelle). Solo allora sarà possibile e senz'altro auspicabile una sua maggiore diffusione a livello globale e un aumento del numero degli attivisti.

Gian_Maria ha detto...

Ciao,
Visto che hai menzionato il Socialismo, anche se quello utopistico, ti segnalo questa visione scientifica dell'attuale società e di una possibile società futura: http://www.worldsocialism.org/noneng/ita1.php.

Anonimo ha detto...

Ciao.

Il discorso finale per quanto logico da una parte è contraddittorio dall'altrta.
Ogni bruco è destinato a diventae farfalla, ma secondo un processo di evoluzione naturale.
E ovvio che occorre evolvere a livello fisico/mentale/spirituale, ma non dobbiamo farlo noi, e non è consigliabile forzare i tempi con la tecnoscienza di cui parli. Gli "X-Men" a mio avviso dorvranno ancora aspettare un bel po, ma ciò non vuol dire che non sarà cmq possibile arrivare al VP. Ci si arriverà gradualmente.

Questo è il mio pensiero
Ciau

Peter-ray