2 dicembre 2009

Accelerare il progresso per evitare i rischi esistenziali

Un articolo di Glenn Harlan Reynolds (autore di An Army of Davids) su Popular Mechanics offre una introduzione a singolarita' e dintorni. Nulla di nuovo per i lettori di Estropico, ma l'ultimo paragrafo dell'articolo solleva un punto interessante che riassumo qui sotto: le tecnologie distruttive sembrano sempre arrivare prima di quelle "costruttive". I razzi V1 e V2 tedeschi e le Katyusha russe sono apparsi decadi prima dei missili intercettori, e le armi biologiche (per quanto rudimentali) sono state utilizzate secoli prima dell'arrivo degli antibiotici. Il che suggerisce l'esistenza di un lasso di tempo fra lo sviluppo di tecnologie potenzialmente pericolose e lo sviluppo di contromisure tecnologiche. In quel lasso di tempo siamo vulnerabili, e le tecnologie GNR (Genetica, Nanotecnologie e Robotica) potrebbero portare a disastri a livello globale e persino a rischi esistenziali per la razza umana. L'idea controintuitiva di Reynolds e' che piu' lentamente avanzera' il progresso, piu' lungo quel lasso di tempo sara'. La conclusione di Reyonlds? Faster, please.

Hat-tip a Nanodot.

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