14 novembre 2009

L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana

L’Occidentale ci ricorda che da Israele vengono tante innovazioni di cui godiamo e godremo i benefici. Altri stati che lo condannano (Norvegia, Iran, Arabia Saudita, etc.) per partito preso appaiono molto meno utili per il progresso tecnologico e sociale dell’umanità. Dall'articolo: "L’uomo del futuro? Avrà un grosso debito con le medicina israeliana. Basta dare una veloce scorsa alle ultime scoperte medico-scientifiche realizzate in Israele. I risultati ottenuti attraverso la ricerca sono all’avanguardia e garantiscono concreti risultati alla lotta contro cancro, SLA, epatite, diabete, Aids, infarti, rughe, allergie, tumori."

L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana - l'Occidentale

6 commenti:

Anonimo ha detto...

> Altri stati che lo condannano (Norvegia, Iran, Arabia Saudita, etc.) per partito preso appaiono molto meno utili per il progresso tecnologico e sociale dell’umanità.

Nessuno mette in dubbio l'utilità delle loro scoperte scientifiche e tecnologiche, come nessuno mette in dubbio che l'opposizione ideologica si sbagliata.

D'altra parte, tali scoperte non possono essere una sorta di velata giustificazione per gli abusi commessi dagli israeliani sui palestinesi (e con ciò, ovviamente, non intendo neppure giustificare gli abusi commessi dai palestinesi sugli israeliani).

ChriX ha detto...

Ricordo d'aver letto che gli israeliani sono il popolo con l'intelligenza di media più alta nel mondo.
Buon per loro.

extropolitca ha detto...

Succintamente, perché non è il luogo giusto per discuterne estensivamente, la tua posizione è ragionevole, con la premessa di capire esattamente se gli "abusi" di cui si parla (per entrambe le parti) sono realmente abusi oppure no. Sfortunatamente, il discorso su questi temi è spesso dominato dall'emotività e dall'ignoranza e normalmente degenera quasi subito.
Se hai voglia di parlarne, il mio blog personale è disponibile.

extropolitca ha detto...

La teoria è controversa, ma non riguarda gli israeliani (Israele è uno stato multietnico) bensì gli ebrei askenaziti. Apparentemente si tratta di una mutazione avvenuta 5-6 secoli fa in Europa. L'effetto collaterale di questa mutazione è una serie di patologie neurologiche piuttosto serie come la Sindrome di Usher I, la Torsion dystonia e la Tay-Sachs.

Indicativamente, gli Askenazi mediamente dovrebero avere un IQ di 112, mentre gli italiani, in media, ne hanno uno di 106 (che è tra i più elevati al mondo).

Probabilmente, però, le caratteristiche che permettono di mettere a frutto questo elevato IQ sono solo parzialmente genetiche e più probabilmente culturali.
Un esempio classico è che Israele, fino a una ventina di anni fa era, economicamente parlando, un disastro che necessitava del supporto economico esterno per rimanere in piedi. Al contrario, da quando sono state introdotte riforme economiche che hanno facilitato la libera impresa e gli investimenti, la stessa creatività che caratterizzava gli askenaziti in Europa e negli USA ha cominciato a manifestarsi anche in Israele, con una esplosione di nuove aziende e start-up.

La lezione che ne traggo è che non ha molta importanza se riusciamo a rendere gli esseri umani più intelligenti, se non si crea anche un ambiente adatto a far fruttare questa intelligenza in modo produttivo.

Ugo Spezza ha detto...

La religione ebraica, pur nelle sue stranezze (i cibo Kasher, gli ornamenti, le pratiche) non invade il campo della scienza e quindi permette la libera espressione del pensiero tecnoscientifico.

Il discorso recente di Netanyau all'ONU né è testimonianza:

http://estropico.blogspot.com/2009/10/grande-discorso-di-benjamin-netanyahu.html

Questo dimostra che è possibile realizzare un sistema di convivenza tra l'evoluzione tecnoscientifica e le pratiche religiose, anche molto conservatrici, purché non ci siano invasioni di campo (lezioncina per i cattolici...) e ciò produce un grande progesso per il paese che attua tale sistema.

Riguardo ai diritti umani penso che il radicalismo sia da entrambe le parti, l'unica soluzione sarebbe quella di separare i due popoli.

extropolitca ha detto...

Anche l'ebraismo, nelle sue molteplici versioni, ha le sue idiosincrasie. Ma fino ad ora si è dimostrato molto adattabile.
In particolare, la maggioranza degli aderenti ha dimostrato di saper reprimere gli esagitati quando questi diventano violenti.