18 novembre 2009

Le meraviglie della biotecnologia

A chi si deve la definizione di "Medicina Rigenerativa"? La si deve ad uno scienziato della università di Harward: William A. Haseltine, esperto a livello mondiale della ricerca sull'AIDS e tra i fondatori della Human Genome Sciences, sul web a questo link. Istituto che si occupa anche della creazione di droghe sperimentali e medicine basate sulla genomica che andranno a contrastare epatiti, lupus e specifici tumori. Haseltine è stato di recente ospite della Fondazione Veronesi a Venezia; ha qui parlato delle più recenti ricerche sul DNA spingendosi poi alle frontiere della Biotecnologia:

« Credo che i risultati più sorprendenti [della biotecnologia] riguarderanno i bisogni fondamentali quali l'alimentazione e l'energia e permetteranno a quei dieci miliardi di esseri umani che popoleranno la terra già nel 2050 di vivere molto meglio di oggi. Per quanto riguarda l'alimentazione, è evidente che il modello attuale non regge: per sfamare tutti oggi occorrono troppa terra, troppa acqua, troppi prodotti chimici. Tutto ciò, per fortuna, sparirà: le biotecnologie permetteranno di potenziare la resa delle colture, aumentare la quantità di principi attivi dei cibi, migliorare la resistenza ai patogeni e alle condizioni avverse, e forniranno alimenti vegetali, ma con tutte le caratteristiche nutritive delle proteine animali, come sta già avvenendo in Giappone e in Cina. Tutto ciò farà diminuire moltissimo la quantità di terra sfruttata, ridando respiro al pianeta ».

Questo straordinario progresso sarà possibile però solo se l'umanità si lasciera alle spalle le sue psicosi ingiustificate derivanti da un lato dalla cattiva (pessima) informazione giornalistica e dall'altro da un retaggio culturale antidiluviano che ci porta a considerare le innovazioni biotecnologiche, ad esempio gli Organismi Geneticamente Modificati (Ogm), con illogico sospetto. Al contrario precise statistiche affermano che negli USA gli alimenti Ogm sono sicuri, privi di qualunque effetto collaterale e perfettamente digeribili come la pianta dal cui genoma sono derivati. La guerra contro questo tipo di nuovi organismi vegetali la si deve a movimenti pseudo-ambientalisti neocon che tendono a demonizzare, senza alcuna prova scientifica alla mano, qualunque cosa venga fuori da un laboratorio. Al contrario, seri ricercatori, seguendo una ferrea etica scientifica, provano in speciali serre qualsiasi cereale o frutto geneticamente modificato per mesi per controllare eventuali indesiderabili interazioni con le varie colture agricole prima di metterlo in commercio. Teniamo infine conto che il 95% di quello che mangiamo oggi (frutta e verdura in particolare) è una modifica genetica derivante da innesti ed ibridazioni fatte dagli agricoltori nei secoli passati per produrre (selezionandole) nuove varietà. Niente di quello che mangiamo oggi esisteva all'epoca dell'uomo di Neanderthal. Haseltine infatti nella conferenza elogia gli Ogm:

« In Europa non li amate, ma gli Ogm libereranno l'umanità da una quantità incredibile di sostanze nocive, ponendo un argine decisivo al consumo dissennato delle risorse ».

E non solo vi è la possibilità di sfamare centinaia di milioni di persone con le nuove culture biotecnologiche, ma esse potrebbero persino risolvere il problema della sempre maggiore richiesta di energia, la dipendenza dal petrolio e dai suoi derivati inquinanti.

« Stiamo andando verso i cicli a impatto zero, grazie alla biologia che a me piace chiamare costruttiva. In sintesi, si tratta di imitare la natura e, in particolare, gli organismi marini, e cioè ottimizzare i processi con i quali essi catturano la CO2 per trasformarla in energia; già oggi disponiamo delle tecnologie per isolare le reazioni fondamentali e riprodurle. Anzi, costruirle. Tra non molto, cose come i biocarburanti del mais appariranno preistoriche, e al loro posto vi saranno vere e proprie fattorie energetiche a emissioni zero, nelle quali nuove coltivazioni Ogm lavoreranno per darci tutta l'energia di cui abbiamo bisogno ».

Alcune delle innovazioni fanno capo all'avanzamento della ricerca nelle nanotecnologie:

« Ogni essere vivente è un concentrato di nanotecnologie, perché è costituito da atomi e molecole, nanostrutture assemblate nelle maniere più varie. Si tratta solo di conoscerle meglio e di usarle in modo sicuro e proficuo. L'idea secondo cui la conoscenza dei geni avrebbe portato alla correzione dei loro difetti si è rivelata quasi impraticabile tranne che in pochissimi casi, anche se potrebbe diventare più concreta in futuro. Nel frattempo, però, le genomica ci ha già consentito di produrre farmaci vitali quali l'insulina, e presto ci permetterà di ottenere tessuti e organi a partire dalle cellule staminali del paziente e, forse, di modificare l'invecchiamento, una rivoluzione di cui riusciamo a malapena a intuire le conseguenze. Infine, le biotecnologie permetteranno di curare anche quei milioni di persone che oggi non riescono ad accedere a terapie elementari»

Insomma una prospettiva entusiasmante per noi e per le prossime generazioni. A patto però di liberare le nostre menti da retaggi culturali antiscientifici, attenendosi alle prove concrete che la scienza fornisce sulla sicurezza delle sue nuove realizzazioni, piuttosto che sulla disinformazione mediatica di pseudo-ambientalisti politicizzati. Forse questo intervento del grande Umberto Veronesi, che ci invita a parlare di Organismi Geneticamente Migliorati, potrà aiutarci a capire. (Tratto in parte da Novaonline).

4 commenti:

David ha detto...

Ottimo articolo. Purtroppo è vero quello che dici riguardo agli "pseudo-ambientalisti neocon". E c'è ben poco da aggiungere se non che il biotech è visto ancora male nella società proprio perchè c'è questo luogo comune biologico-ogm, bianco-nero, bene-male diffuso da fronte dei verdi (Greenpeace, Wwf, etc.). Neomanichei dovrebbero chiamarli non "ecologisti"... Il vero pericolo per l'umanità è il pregiudizio ambientalista.
Su Umberto Veronesi: ecco un uomo che meriterebbe davvero un premio Nobel.

http://www.giornalettismo.com/archives/41169/ogm-il-vero-pericolo-sta-nel-pregiudizio-ambientalista/

ChriX ha detto...

Mahh... Umberto Veronesi un giorno disse che da un camino di un inceneritore non esce nulla di tossico, nocivo (cancerogeno). L' ISDE Italia che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemioliogi italiani, ha fatto sapere di non ritenere "scientificamente valida la sudetta affermazione di Veronesi" inoltre la fondazione Veronesi annovera (o annoverava)la più grossa compagnia di costruzione di impianti di incenerimento (chiamati termovalorizzatori solo in Italia) perciò consiglio d'informarsi prima di lodare alcune persone.

Inoltre, consiglio di vedere il documentario "the age of stupid" prima di criticare su ogni fronte le cause ambientaliste

PS:ho trovato anche qualche riferimento video (veloce da consultare)http://www.youtube.com/watch?v=q30ray4fAa8

David ha detto...

Chrix, grazie del tuo punto di vista alternativo. Personalmente mi definisco un "ambientalista razionale". Quelli che criticavo sono gli pseudo-ambientalisti (Greenpeace, Wwf, etc) che ricordo sono contrari al biotech, questo è un fatto incontrovertibile.

Su Umberto Veronesi: sapevo di queste accuse ma le ritengo ingiuste (da parte di Beppe Grillo), in quanto lui è uno scienziato e medico che innanzitutto le persone le *salva* da malattie terribili come i tumori quindi credo che sappia bene quello che dica. Poi non si è riferito agli incerenitori in generale ma ha detto precisamente che gli *inceneritori di ultima generazione* hanno emissioni inferiori agli impianti termoelettrici, son due cose ben diverse. In altre parole ha solo ribadito che in base agli studi statistici l'incidenza tumorale nelle vicinanze di termovalorizzatori di ultima generazione è la medesima che nel resto d'italia. Il resto son chiacchere.

ChriX ha detto...

Si, ammetto che viviamo in mondo ricco di contenuti e informazioni che spesso si contraddicono gli uni con gli altri, purtroppo alcune persone (non nel tuo caso)sono soggette ad essere influenzate negatimente da pseudo-scienze, pseudo-religioni, sette, disinformazione ecc.
Personalmente, ritengo il profitto economico come causa certa di moltissime alterazioni e bugie nei ambiti più diperati. Perciò tento di valutare tutte le sfacettaure di alcuni argomenti "caldi", sdoganando tutto ciò che rientra nella superstizione, teorie ecc.
Il caso del Dott. Veronesi meriterebbe di essere posto in un "face to face" tra le parti in causa. Ma presumo che come non avremmo mai la possibilità di avere risposte chiare da ambo le parti.
Da buon transumanista, spero in un futuro meno corrotto e ingannevole, dove con l aiuto di un A.I. potremmo essere governati e gestiti in un modo migliore, perlomeno mi piace pensare così.
Grazie per la risposta