13 ottobre 2009

Un piccolo passo per i neuroni, un grande passo verso la rigenerazione neuronale

La riparazione delle cellule nervose danneggiate è un problema importante nella medicina di oggi. Con un nuovo studio condotto da ricercatori del Montreal NeurologicaI Institut e dalla McGill University, è stato fatto un significativo passo avanti verso una soluzione per la riparazione neuronale. Lo studio sulla copertina del Journal of Neuroscience, è il primo a dimostrare che le cellule nervose possono svilupparsi e creare contatti funzionali, o sinapsi con un componente artificiale, in questo caso, perline di plastica rivestite con una sostanza che favorisce l'adesione, e attrae le cellule nervose.

"Molte terapie, la maggior parte ancora in fase concettuale, sono volte a ristabilire la connessione tra le cellule nervose e le fibre nervose recise che innervano un tessuto specifico, in genere muscolare", spiega il dottor David Colman, direttore dell'Istituto e ricercatore principale nello studio. "Gli approcci tradizionali alle terapie richiederebbero la ricrescita di una fibra del nervo reciso su una distanza fino a un metro, al fine di poter eventualmente ripristinare la funzione. Tuttavia, l'approccio che stiamo utilizzando ignora la necessità di forzare le cellule nervose a crescere artificialmente su queste lunghe distanze, ed elimina il bisogno di creare una sinpasi tra due neuroni, entrambi notevoli ostacoli per la riparazione neuronale in un sistema danneggiato".

"Stiamo affrontando questo problema in un modo completamente nuovo, come parte del Programma McGill in NeuroEngineering," dice il Dott. Anna Lisa Lucido, che ha condotto la ricerca: "L'approccio che abbiamo adottato è quello di favorire la connessione funzionale tra le cellule nervose sane con substrati artificiali al fine di creare un paradigma che può essere adattato a sistemi-modello in cui i neuroni sono danneggiati. Tale approccio sarà combinato con strategie per favorire il prolungamento delle terminazioni neuronali per le quali si formano le connessioni, o sinapsi. E 'un impegno difficile, ma la nostra capacità di attivare la formazione di connessioni è un inizio promettente. Il nostro obiettivo finale è quello di creare una piattaforma combinata in cui non solo le cellule danneggiate potrebbero essere incoraggiate a ricrescere ma anche a ristabilire le loro connessioni funzionali".

Le sinapsi generate in questo studio sono praticamente identiche alle loro controparti naturali, salvo che il "ricettore" della sinapsi è una plastica artificiale piuttosto che un'altra cellula nervosa o il tessuto stesso. Questo studio è il primo, che utilizza questi dispositivi particolari, a dimostrare che l'adesione è un primo passo fondamentale nel determinare l'assemblaggio sinaptico.

"Crediamo" dice il Dott. Colman "che entro i prossimi cinque anni avremo un dispositivo completamente funzionale, che sarà in grado di trasmettere direttamente segnali naturali delle cellule nervose ad una matrice artificiale contenente un mini-computer che comunica in modalità wireless con i tessuti specifici". Questi risultati non solo forniscono un modello per capire come si formano i neuroni, ma offre speranza alle persone colpite da disturbi neurologici e può risultare promettente per l'uso di substrati artificiali nella riparazione dei nervi danneggiati. Fonte: Eurekalert

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