6 ottobre 2009

Siamo conservatori della peggior specie...

E' ormai da un po' che considero Riccardo Campa un ex-amico... Ma ho ancora un po' di stima per il fondatore dell'Associazione Italiana Transumanisti, nonostante le ben note e aspre polemiche, una stima dovuta ad una serie di belle interviste da lui rilasciate ad alcuni quotidiani nazionali, in passato. Molta di quella stima si e' pero' sciolta come neve al sole quando ho letto un suo recente post su wta-talk, la lista di discussione di Humanity+ [1]. Ignoriamo il tono piu' da sfogo che da dibattito, e ignoriamo anche gli inaccettabili attacchi ad hominem a chi ha osato criticarlo (e non si tratta del sottoscritto). Quello che mi ha piu' rattristato e' la mancanza di onesta' intellettuale dimostrata in questa sua semplice frasetta:

"il tuo Network [dei Transumanisti Italiani] e' composto principalmente da gente di destra (ma conservatori, la peggior specie)." [2]

Ora, posso capire che due persone, entrambe sane di mente e ragionevolmente intelligenti possano avere opinioni opposte su un certo tema complesso, come nel caso delle polemiche di cui sopra. Ma una cosa sono le opinioni, e un'altra e' la semplice realta' dei fatti... Indubbiamente sarebbe molto politicamente comodo, per Campa, se il Network H+ fosse veramente composto di conservatori, neocon, anarco-capitalisti, atei-devoti e altri spauracchi Campiani, magari al soldo della CIA o dell'Opus Dei, per continuare con gli stereotipi. Sarebbe comodo perche' spiegherebbe come mai abbiamo messo in piedi un'organizzazione alternativa alla sua associazione, affosserebbe la ragione vera (la corrente neofascista interna alla sua associazione) e lo assolverebbe da ogni colpa per la divisione oggi presente nel transumanismo italiano. Purtroppo per lui, pero', per quanto ardentemente lo possa desiderare, la realta' dei fatti e' diversa. Vediamo di fare una mini-analisi quantitativa. Ecco i membri fondatori del Network e quello che, secondo me, e' il loro orientamento politico (se i responsabili dei vari siti/blog, o i lettori, vorranno precisare o correggere, sono tutto orecchie):

Bioetica: direi libertario di sinistra, laico.
Tecnoumanisti: umanista, come ovviamente indica il nome, e direi generalmente orientato a sinistra.
Futurizzanti: Giuseppe Vatinno non si occupa di politica su questo sito, ma e' stato consigliere di Antonio di Pietro e candidato al Parlamento nelle liste di Italia dei Valori.
ExtroPolitica: direi liberale/libertario di destra.
Estropico: Campa cerca sempre di dipingermi come anarco-capitalista, adoratore del "turbo-capitalismo" e con tendenze filo-vaticane, ma e' perche' gli conviene. Se proprio dovessi appiccicarmi un'etichetta addosso sceglierei quella di liberale moderato. Ma qui la faccenda si complica, perche' Estropico e' piu' del sottoscritto e cerco di gestirlo in maniera politicamente trasversale, per non parlare di Estropico Blog, un blog collaborativo i cui guest-bloggers hanno punti di vista politici diversi.

Allora, volendo fare una semplistica divisione centrodestra-centrosinistra, il conteggio per il Network dei Transumanisti Italiani mi sembra che sia: sinistra 3 - destra 2, il che smentisce le affermazioni di Campa. Non includo i nuovi membri non perche' non siano importanti, ma perche' non cambierebbero la situazione, al massimo introdurrebbero la categoria dei "politicamente neutrali" che farebbe concorrenza a quella di "sinistra". Ad ogni modo, chi volesse fare due conti di persona li puo' trovare qui.

Non che mi illuda che tutto cio' ci evitera' le continue insinuazioni da parte di alcuni dei nostri cugini aittini...

[1] Per accedere al messaggio e' necessaria l'iscrizione alla lista. Cercate un messaggio di Campa in data "Saturday, October 03, 2009 3:00 PM" nella thread intitolata "Transhumanist European Front". [2] "Your Network is mostly composed by right-wing people (but of the conservative sort, the worst)."

4 commenti:

Gianluca Riccio [futuroprossimo] ha detto...

Non so come la pensino altri guests sulla cosa, ma si potrebbe dire che l'intero atteggiamento della separazione (che mi manda in sofferenza, essendo da tempo immemore estimatore di te come di Riccardo Campa) è un atteggiamento di 'sinistra'.

Partito Socialista Italiano diventò PSI e PCI, poi PCI divenne PDS e RIFONDAZIONE (occhio, siamo già a 3 partiti). Rifondazione si scisse e generò i Comunisti italiani (PSI - PDS - RC - CI).

Finito? Macchè! Come sai le sigle sono aumentate :)

E su..fate la pace..

Estropico ha detto...

Volentieri! Ci sono solo tre condizioni...

1) Togliere Vaj dal ruolo di Segretario Nazionale. E' il meno impresentabile dei vari sovrumanisti e un ruolo da qualche parte potrebbe anche essere preso in considerazione, ma non un ruolo cosi' in vista.

2) Smettere di sovraesporre i sovrumanisti meno restii ad esporre le proprie posizioni politiche neofasciste, per evitare il rischio (se ormai non e' troppo tardi) di causare confusione fra transumanesimo e sovrumanismo. La loro espulsione non dovrebbe essere da escludere.

3) Introdurre la democrazia interna alla AIT, cioe' le elezioni dirette di tutti i dirigenti. Campa dice che si faranno nel 2012...

E un approccio meno stalinista alla gestione dell'organizzazione, da parte di Campa, non ci starebbe male...

Ugo Spezza ha detto...

Personalmente ritengo che questo continuo stillicidio di post: "sei fascista <-> sei un neocon liberista di destra" ecc. non possa sortire altro effetto che quello di ridicolizzare il transumanesimo italiano.

Riguardo alla AIT ritengo che la Associazione Italiana Transumanisti abbia oggettivamente la struttura di una solida organizzazione, con un congruo numero di iscritti ed un sistema di autofinanziamento (derivante dalle donazioni degli iscritti) che gli consente di presentare pubblicazioni sotto forma sia di libri che di riviste (Divenire). Un sito ben organizzato e un forum molto frequentato. Il Network dei transumanisti Italiani non ha (ancora) nulla di simile, più che organizzazione si può parlare di "aggregazione". Ritengo che sia questo il motivo per cui quando i media si vanno ad interessare al fenomeno transumanista, i vari quotidiani a tiratura nazionale e la stessa la RAI col famoso documentario:

http://www.futurology.it/flv_html/video_rai_transumanesimo.htm

vanno ad intervistare proprio Riccardo Campa: non tanto perchè è un prof. universitario e nemmeno perchè ha redatto un consistente numero di pubblicazioni, ma perchè ha alle spalle una organizzazione consolidata.

Non secondario è poi il fatto che la AIT si è dotata di uno statuto che ne delinea in modo chiaro la struttura ideologica di base, i rapporti con l'etica della scienza e con le congregazioni religiose. Uno statuto che invece manca nel NTI.

Per quanto riguarda la componente sovrumanista, visto che nello statuto c'è scritto a chiare lettere che chi si associa all'AIT deve rinunciare ad ogni forma di estremismo o di rilancio di ideologie nostalgiche, spetta al presidente (dunque a Campa) vigilare e far rispettare questo apposito comma dello statuto, poichè, se così non sarà quello che è attualmente un valido documento potrebbe invero trasformarsi in futuro in quel tipo di carta che tutti noi usiamo quando andiamo in bagno.

David ha detto...

@Ugo: vorrei solo ricordare che l'NTI è una realtà da due anni. L'AIT in due anni dalla sua nascita non aveva nè pubblicato una rivista nè un manifesto... Quindi diamo anche il tempo al tempo.

E' ovvio che la struttura AIT sia più consolidata visto che ha avuto molto più tempo per organizzarsi. Tuttavia bisogna vedere anche come è organizzata: la democrazia che a volte manca (di cui faceva riferimento Fabio nel commento precedente) e il continuo sovraesporre i sovrumanisti, ne sono due esempi.

Ultimamente si è aggiunto, da parte AIT, anche questo tentativo di accostare l'NTI a oscuri settori conservatori tipo "Opus Dei o Bush", mi affido all'intelligenza dei nostri lettori che sanno certamente giudicare se il Network H+ sia o no "conservatore della peggior specie".

Infine: non faccio assolutamente da portavoce ma penso che l'NTI abbia, rispetto all'Ait, un diverso concetto di organizzazione: non verticistico ma basato su una sorta di "auto-organizzazione emergente". E, questo per inciso, segna un differente approccio soprattutto nella diffusione stessa del transumanesimo.

David De Biasi