21 ottobre 2009

Potenziamento cognitivo: parla l'esperto Bruce Kats

"In definitiva, vogliamo essere liberi dai limiti del cervello umano. Ci sono troppe difficoltà insite nella sua progettazione improvvisata..."


Sono parole di Bruce Katz, docente di Intelligenza Artificiale presso l'Università di Philadelphia ed autore di Neuroengineering the Future. Egli ritiene che siamo sulla cuspide di una neuro-rivoluzione, quella che andrà a rimodellare radicalmente la nostra concezione di percezione, cognizione, emozione e anche identità personale. La Neuroingegneria sta rapidamente avanzando, da aiuti percettivi come impianti cocleari a dispositivi che rafforzeranno e accelereranno il pensiero. In definitiva, egli dice, questo può liberare la mente dal suo stato legato al corpo per essere trasferita o caricata (uploading) su una piattaforma con esistenza indipendente.

Sul sito di H+ Magazine, troviamo l'intervista a Katz, ecco alcuni stralci interessanti.

Domanda: Quali tendenze vede riguardo a modalità e terapie per il potenziamento cognitivo?

BRUCE KATZ: Ci sono due tipi principali di potenziamento cognitivo - potenziamento dell'intelligenza e potenziamento delle facoltà creative. Anche se la creatività è spesso considerata un processo quasi "mistico", può sorprendere che siamo in realtà più vicini a migliorare questo aspetto rispetto alla pura intelligenza.

La ragione è che l'intelligenza è un insieme di processi lenti, e la creatività è più simile a uno stato, quindi può benissimo essere possibile produrre alti livelli di intuizione creativa nonostante un livello fisso di intelligenza, prima di essere in grado di rendere le persone più intelligenti in generale.

Domanda: Quali sono alcune delle questioni (giuridiche, sociali, etiche) che si prevedono per tali tecnologie?

BK: La mia opinione personale è che - tranne nel caso dei minori - si deve lasciare che un pubblico informato faccia le proprie scelte. Qualsiasi governo che fissi un insieme di regole sarà imperfetto, e in ogni caso si discosterebbe dalla necessità e dai desideri dei singoli cittadini.

Ciò su cui noi dovremmo spingere, nella comunità di neuroingegneria, è una iniziativa per la libertà di pensiero, idealmente sancita come emendamento costituzionale, piuttosto che per un insieme di leggi maldestre. E dovremmo farlo il più presto possibile, prima che le singole tecnologie siano disponibili, e prima di consentire alla "tirannia della maggioranza" di controllare un diritto che dovrebbe vincere su tutti gli altri diritti.

Domanda: Qual è la sua visione per il futuro del potenziamento cognitivo e della Neurotecnologia nei prossimi 20 anni?

In definitiva, vogliamo essere liberi dalle limitazioni del cervello umano. Ci sono troppe difficoltà insite nella sua progettazione improvvisata - fornita dall'evoluzione - che non vale la pena proseguire su questa strada. Come ho descritto nel mio libro, Neuroengineering the Future, queste "improvvisazioni" comprendono:
  • Limitazioni di memoria a breve termine
  • Significative limitazioni di memoria a lungo termine
  • Forti limitazioni sulla velocità di elaborazione (anche se il cervello è un sistema altamente parallelo, ogni neurone è un processore molto lento)
  • Limiti della razionalità
  • Limiti della creatività (la maggior parte delle persone passano tutta la loro vita senza un significativo contributo creativo per l'umanità), e forse la più significativa ...
  • Limiti del numero di concetti che possono essere trattenuti nella coscienza in una sola volta
L'alternativa è quella di liberare la mente dalle limitazioni del cervello con l'aggiunta di dispositivi protesici e in defintiva caricarlo in forma digitale. Mentre è improbabile che uno di questi (e in particolare il secondo), si verificherà nei prossimi decenni, questo rimane l'obiettivo finale del potenziamento. Sia la velocità di elaborazione e sia la memoria saranno i più immediati beneficiari di questi sviluppi, ma i guadagni veramente significativi coinvolgeranno i tipi di elaborazione che saranno possibili.

Liberare la mente da questo limitato, seppur notevole, organo [il cervello] ci permetterà di manipolare direttamente il pensiero, e questo produrrà i maggiori guadagni nell'intelligenza, nella creatività, e nel raggiungimento dell'armonia con gli altri esseri senzienti e con l'universo nel suo insieme.

Puoi leggere l'intervista completa (in inglese) sul sito di H+ Magazine.

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