7 ottobre 2009

L'impatto demografico delle terapie longeviste

Il biogerontologo russo Leonid A. Gravilov (qui il suo blog) ha presentato al recente SENS 4 un interessante studio sull'impatto demografico di un'ipotetica sconfitta (totale o parziale) dell'invecchiamento. Qui la sua presentazione in formato PowerPoint. Le sue conclusioni sono che l'impatto demografico della cura dell'invecchiamento, se analizzato matematicamente, si dimostra meno serio di quanto si potrebbe pensare intuitivamente. Anche se si avverassero gli scenari longevisti piu' radicali, la crescita demografica sarebbe relativamente lenta e potrebbe non condurre alla sovrappopolazione. Si tratta di un'analisi approfondita e utile, ma vedo un difetto nella presentazione: Gavrilov da per scontato che ogni coppia avra' due figli o meno, cosa che mi sembra tutt'altro che scontata in una popolazione di immortali. David Friedman, stimando due figli per coppia ogni 40 anni, arriva a ben piu' problematiche conclusioni (vedi "scenario numero 1" in questo post).

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