15 settembre 2009

Transumanisti: svolta futurista?

Evidentemente Roberto Guerra non l'ha presa bene... Quando ho terminato la collaborazione con l'ormai ex guest-blogger di Estropico speravo che potesse essere un 'divorzio' amichevole, ma ovviamente mi sbagliavo, almeno a giudicare dal livello di astio espresso nel suo Transumanisti: svolta futurista. Quello che mi son chiesto, leggendo il suo articolo, e' come sia possibile proporre una collaborazione ad un blog per poi 'accorgersi' da un giorno all'altro, guardacaso proprio dopo esser stato 'licenziato', che si tratterebbe di un blog "settario, neoconservatore, dogmatico, antidemocratico" e via diffamando. E si sarebbe accorto solo adesso che da queste parti ci rendiamo perfettamente conto di dove vogliono andare a parare quegli strani neofascisti chiamati sovrumanisti o archeofuturisti? Sono ormai un paio d'anni che la polemica va' avanti... Con tutta la buona volonta' non riesco a non pensare alla favola della volpe e l'uva, di Esopo. Sarebbe stato piu' dignitoso ammettere che la militanza AIT di Guerra e' stata piu' problematica di quanto previsto, nel contesto delle ben note polemiche fra Estropico e AIT, e andarsene ognuno per la propria strada, amici come prima. La collaborazione non ha funzionato perche' ogni articolo che veniva proposto conteneva riferimenti all'organizzazione di appartenenza di Guerra, al punto da far sorgere il dubbio che la sua presenza fosse tesa alla propaganda, piuttosto che a discutere di transumanismo. Un altro problema, altrettanto importante per il sottoscritto, e' stato il personalissimo stile di scrittura di Guerra che ha reso la comunicazione poco agibile e che mi faceva perdere piu' tempo di quanto, francamente, ne volessi investire nella collaborazione. Sara' perche' lui e' un poeta e io evidentemente no, ma ho sempre trovato le sue email opache e incomprensibili - a volte sembrava parlassimo lingue diverse.

Ma veniamo al sodo. L'articolo di Guerra contiene alcune affermazioni che mi sembra necessario correggere.

1) Guerra cita un articolo di Max More (recentemente tradotto dall'inglese e pubblicato su Estropico) a 'prova' che gli estropici dovrebbero essere Futuristi (si noti la maiuscola). Il malinteso e' causato dal titolo dell'articolo (Transumanesimo: verso una filosofia futurista) e dal diverso significato di 'futurista' in italiano ed in inglese. Guerra interpreta il termine 'futurista' come diretto riferimento alla corrente artistica italiana del XX secolo a cui egli stesso si ispira, un'interpretazione comprensibile, in Italia (vedi Wikipedia: futurista), ma non per questo meno errata in un contesto anglosassone. Il problema e' che 'futurist', in inglese, si riferisce, "nel suo uso moderno, al pensare ed analizzare il futuro" (vedi Wikipedia: futurist). I Futuristi italiani sono brevemente citati, da Wikipedia, piu' che altro come curiosita' storica insieme ad altri 'futuristi' passati (russi, cristiani) e certamente non rappresentano il significato principale del termine - non in inglese. D'altra parte basta leggere l'articolo di More per accorgersi che il Futurismo non c'entra.

2) Per Estropico "Nietzsche come precursore futuribile e transumanista equivale sempre a nostalgie filofasciste". Non mi e' chiaro come si sia fatto questa impressione - e Guerra non fornisce dettagli. Posso solo immaginare che si riferisca ad un post di Ugo Spezza di qualche settimana fa (Nietzsche: superomismo e affinità col transumanismo), dato che l'unico altro post contente "Nietzsche", secondo il motore di ricerca del blog, e' un post dello stesso Guerra. Ma nel post di Spezza non vedo traccia di quanto affermato da Guerra. Ma anche se fosse, si ricordi che questo e' un blog collaborativo e che l'opinione dei vari blogger, su un qualsiasi tema, non rappresenta necessariamente quella degli altri. Inoltre, anche nel movimento transumanista internazionale coesistono diverse opinioni sul tema del rapporto Nietzsche/transumanesimo - per esempio Max More e' un fan di Nietzsche e Nick Bostrom no.

3) Guerra accusa gli 'Estropici Italiani' di "evocare [...] ancora l’equazione obsoleta futurismo fascismo". Non ho mai sostenuto di essere un esperto di Futurismo o di storia dell'arte. Ho solamente scritto, tempo fa, che "come i cosmisti russi, loro immagine speculare all'altro estremo dello spettro politico, anche i futuristi si lasciarono travolgere dalle ideologie omicide dei loro tempi, così perdendo credibilita' al di la' del mondo dell'arte." Ho anche aggiunto che la semplice lettura del Manifesto del futurismo e' sufficiente a far rizzare i capelli in testa... Non ho il minimo dubbio che l'operazione condotta da Guerra e dalla maggioranza dei Futuristi moderni intenda esaltare gli aspetti a noi piu' attreanti del Futurismo, tralasciando gli aspetti innegabilmente truculenti/fascistici, ma rifiutarsi di partire da quanto sopra mi sembra puro revisionismo storico. O forse Guerra si e' offeso per un altro articolo, anche questa volta di Ugo Spezza? Eppure, proprio in seguito alla segnalazione di quell'articolo su questo blog, c'era stata un'interessante discussione sul tema, proprio con Guerra (vedi i commenti al link qui sopra) che ha portato all'aggiunta di una "necessaria precisazione" da parte di Spezza in fondo all'articolo sul suo sito, in cui si chiarisce che "il nuovo movimento Neo-Futurista presente in Italia non condivide la linea guerrafondaia del manifesto del Partito Politico Futurista". Boh?!

2 commenti:

Ugo Spezza ha detto...

E' probabile che Roby Guerra volesse dare un diverso assetto a quello che EstropicoBlog propone, c'è però da rendersi conto che probabilmente il movimento futurista italiano ed il movimento estropico italiano sono due cose differenziate, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista culturale e probabilmente anche per qualche questione etica di fondo.

Quindi pur ritenendo apprezzabile da parte di Guerra la sua svolta "democratica" che mette da parte la parte politica (quella che "fa rizzare i capelli") del primo futurismo e inneggia ad Obama e Majakovsij (sue parole) comunque probabilmente gli obiettivi del neofuturismo non sono gli stessi del movimento estropico italiano. Ne segue che molti post di Guerra, pur non contenendo riferimenti nostalgici non sono stati messi online da EstropicoBlog, e d'altronde lo stesso incessante scambio di mail che ne è seguito tra i due autori (e per il quale è stata chiusa la collaborazione) è testimonianza di questa incomprensione di fondo.

In ogni caso va detto che l'autore di EstropicoBlog ha il diritto di scegliere la linea editoriale e i collaboratori e di cessare i rapporti con chiunque di essi (anche con chi scrive) se lo ritenesse necessario.
Sono inoltre d'accordo con l'autore di questo Blog relativamente al termine Futurist, il quale in america ha un significato totalmente diverso da quello che ha qui in italia. In USA il termine è vicino a quello che in italia è "futurologo" come afferma wikipedia:

"The use of futurist and its synonym futurologist in the modern context of thinking about and analyzing the future began in the mid-1940s, when German professor Ossip K. Flechtheim coined the term futurology and proposed it as a new science of probability"

Riguardo all'assonanza futurismo-fascismo siamo tutti d'accordo che il neo-movimento di Guerra non si possa considerare un movimento nostalgico, anche se una necessaria analisi storica del movimento del 1909 e delle sue relazioni col transumanismo andava fatta, per delineare quali sono i rapporti di discendenza/dipendenza tra questa ideologia e l'attuale movimento transumanista.

Certamente Marinetti era un precursore dei suoi tempi e non si possono non riconoscere alcune sue intuizioni sulla evoluzione delle macchine, tuttavia, come ho gia spiegato nell'articolo la sua visione dell'evoluzione da un punto di vista lamarkista (e non darwiniano), il suo accedere a fonti come quella dell'occultismo e proporre la violenza come metodo di diffusione delle sue idee ne hanno deviato negativamente le possibilità di analisi del futuro.
Dovrebbe essere quindi, oggi, lo scopo di ogni rinnovato movimento neo-futurista riagganciarsi alle stesse intuizioni ma senza perpetuare gli stessi errori.

David ha detto...

Roberto Guerra ha scritto nel suo articolo: "Estropico (e altri), per i quali Nietzsche come precursore futuribile e transumanista equivale sempre a nostalgie filofasciste."

Ricordando che questo è un blog collaborativo (e quindi ogni autore che scrive può avere opinioni e idee anche molto diverse dagli altri) ora mi piacerebbbe proprio sapere da dove Guerra estrapola questa sua affermazione, mi dispiace definire, delirante che ritengo anche offensiva nei miei confronti visto che ho dedicato molti anni della mia vita allo studio del pensiero nietzscheano considerandolo un punto dirompente e fondamentale nella storia filosofica moderna. Quindi mi piacerebbe venire a conoscenza di fonti, dati, link su cui Guerra appoggia i suoi giudizi che non sono certo interpretabili ma molto trachant.

Roberto Guerra ha scritto nel suo articolo: "Ritornello futurfascismo... dagli estropici made in Italy ripetuto, nonostante le comunicazioni futuriste del sottoscritto."

Personalmente ritengo il futurismo un movimento artistico e culturale coraggioso e innovativo ma questo non implica nascondere la complicità tra futurismo e fascismo (soprattutto nel periodo che va dal 1919 al 1945). Perchè negare questa complicità visto che lo stesso Marinetti pubblica nel '24 "Futurismo e Fascismo" in cui sottolinea il ruolo di apripista del futurismo e i punti di contatto col fascismo?

Roberto Guerra ha scritto nel suo articolo: "il cosiddetto network transumanista di Estropico demonizzza i sovraumanisti cosiddetti dell’AIT per conoscenza quasi nulla anche su certo postmodern francese, filtro fondamentale per interpretare il revisionismo critico e culturalmente rivoluzionario dei vari Vaj, Faye eccetera: per la cronaca password postmoderna non solo pertinente per la cosiddetta Nuova Destra- Alain de Benoist eccetera, ma persino proveniente dalla sinistra anche radicale transalpina..Baudrillard, Delouze, Lyotard!"

Anche qui il Guerra non si abbassa a indicare fonti e dati (tanto lui è un "poeta" e quindi superiore a tutti noi!) per provare le sue affermazioni. Di postmoderno non c'è traccia in sovrumanisti come Scianca e Boco. Su Vaj invece il discorso è leggermente diverso, se anche cita qua e là qualche autore postmoderno, alla fine del bilancio tuttavia prevale di gran lunga l'aspetto archeofuturista-neofascista-identitario. Tanto è vero che se ne è accorto anche uno come il filosofo Paolo Rossi:

http://www.estropico.com/id337.htm

Inoltre Guerra citando Baudrillard, Deleuze, Lyotard dimostra di sapere poco sul postmoderno visto che solo Lyotard tra i tre può essere considerato veramente compatibile con il pensiero transumanista. Mi preoccuperebbe invece se uno come Baudrillard fosse preso a modello da un transumanista visto che questo autore francese ha scritto un intero libro "sull'illusione dell'immortalità":

http://www.recensionifilosofiche.it/crono/2008-02/baudrillard.htm

Roberto Guerra ha scritto nel suo articolo: "gli Estropici Made in Italy a rivelare se messi alle corde venature dogmatiche e antidemocratiche".

Estropico è così "antidemocratico" che ha accettato la collaborazione (poi terminata per i motivi spiegati dall'autore di questo post) dello stesso Guerra che ha sempre incensato nei suoi articoli in giro per il web l'AIT e ha sempre invece mostrato un atteggiamento diffidente verso Estropico e il Network H+ il cui più alto giudizio che gli è scappato a riguardo è: "sono solo dei bravi divulgatori"...
A pensar male si direbbe che il suo scopo sia sempre stato uno: demolire estropico e l'organizzazione del network prima dall'interno poi però non riuscendoci farlo dall'esterno.

Insomma, non voglio infierire sul povero Guerra il quale bisognerebbe stabilire se ci è o ci fa: cioè se il suo è un divertimento nell'accusare in modo gratuito persone e intere organizzazioni oppure se la sua è una vera e propria strategia per sollevare polveroni e quindi farsi un po' di pubblicità dallo scandalo costruito ad hoc.

Saluti,

David De Biasi