28 settembre 2009

Nick Bostrom intervistato da Time sul futuro del potenziamento umano

Qualche passaggio liberamente tradotto/riassunto dall'intervista (The Future of Human Enhancement):

Ci sono circa 10 milioni di scienziati, al mondo. Se fosse possibile migliorarne le capacita' cognitive dell'1%, l'impatto sarebbe negligibile sul singolo individuo, ma sarebbe l'equivalente di creare instantaneamente 100.000 nuovi scienziati.

L'emulazione del cervello nella sua interezza [whole brain emulation o mind uploading] e' un'ipotetica tecnologia futura che potrebbe permettere di "uploadare" una mente umana su di un computer. Per quanto distante, val la pena analizzare tale tecnologia gia' da oggi, perche', se realizzata, avrebbe un profondo impatto sul potenziamento umano. Per esempio una mente-software non e' soggetta all'invecchiamento biologico. Potrebbe "girare" alla velocita' desiderata. Se ne potrebbero fare back-up per sicurezza.

L'idea che il genoma sia perfetto [e che quindi non possa essere ottimizzato - ndt] e' assurda. Basta una rapida occhiata alla storia dell'umanita' per rendersi conto che siamo capaci di grandi orrori. Non saprei se ridere o piangere di fronte ad una specie con la nostra storia che si battasse il petto e si dichiarasse perfetta. Non si dimentichi, pero', che potremmo persino peggiorare lo stato delle cose, cominciando ad alterare i nostri geni.

Le ragioni del potenziamento umano: quella che trovo piu' persuasiva, personalmente, deriva dal paragonare i momenti migliori della mia vita con quelli peggiori. La differenza e' enorme. Quindi mi chiedo: perche' non avere piu' momenti migliori? Perche' esistono innumerevoli ostacoli biologici che lo rendono difficile se non impossibile. Ebbene, alcune forme di potenziamento umano potrebbero farci superare quegli ostacoli.

L'ultima domanda e' sul tema dei rischi esistenziali.

Martin Rees ritiene che le nostre probabilita' di sopravvivenza siano circa il 50% e molti altri scienziati che si occupano di rischi esistenziali sembrano essere d'accordo. Come affronteremo le sfide di questo secolo potrebbe determinare il futuro dell'umanita' - e ci sara' ancora un'umanita'...

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