15 luglio 2009

Stephen Hawking: l'umanita' e' entrata in una nuova fase evolutiva

Qualche passaggio liberamente tradotto da un'articolo di DailyGalaxy.com su Stephen Hawking e l'evoluzione artificiale. Ditemi voi se Hawking non e' un transumanista non-dichiarato...

Siamo entrati in una nuova fase evolutiva: "D'apprima l'evoluzione ha proceduto tramite la selezione naturale di mutazioni genetiche casuali. Tale fase darwiniana e' durata circa tre miliardi e mezzo di anni e ha dato vita all'Homo sapiens - un essere che ha sviluppato il linguaggio allo scopo di scambiare informazioni." Ma, a differenza dei nostri antenati preistorici, noi siamo anche in grado di accumulare le informazioni raccolte nel corso degli ultimi diecimila anni e in particolare quelle degli ultimi trecento. A questo punto, secondo Hawking, e' legittimo includere non solo le informazioni racchiuse nel Dna, ma anche quelle trasmesse "esternamente" nel prendere in considerazione l'evoluzione umana, dato che noi "siamo piu' dei nostri geni". Oggi, il fatto che il cervello continua ad evolversi con la tradizionale lentezza comincia ad essere un problema. Nel 18mo secolo girava la voce che esistesse un uomo che avesse letto ogni libro mai scritto - improbabile, ma non impossibile. Oggi, anche leggendo un libro al giorno, sarebbero necessari 15.000 anni per leggere "solo" i libri in una biblioteca nazionale... Ma in questa nuova fase, descritta da Hawking come "self designed evolution", saremo in grado di modificare e migliorare il nostro Dna. Dapprima si trattera' di interventi tesi a rimediare "semplici" difetti genetici quali quelli che risultano nella distrofia muscolare o nella fibrosi cistica. Sara' molto piu' difficile identificare i geni responsabili per l'intelligenza, per esempio, e comprenderne le interazioni, ma sono sicuro, continua Hawking, che scopriremo come intervenire su intelligenza ed istinti quale quello all'aggressivita'. Se la specie umana riuscira' ad automodificarsi per ridurre il rischio dell'autodistruzione, e' probabile che colonizzeremo altri pianeti. Ma cio' sara' fatto con macchine intelligenti i cui componenti elettronici prenderanno il posto della biologia, così come il Dna potrebbe aver preso il posto di forme di vita precedenti.

Sia chiaro che DailyGalaxy ha solo riassunto quella che e' una lunga e complessa presentazione e che questo post e' il riassunto di un riassunto... Per chi volesse approfondire, ecco l'originale, su Hawking.org: Life in the universe

2 commenti:

Ugo Spezza ha detto...

Notevole, davvero notevole. Forse la traduzione di questo lungo intervento di Hawking sarà il mio prossimo lavoro.

Ugo

Estropico ha detto...

Un lettore mi segnala che la traduzione dell'articolo esiste già ed è stata pubblicata alla fine degli anni novanta da Fabbri multimedia in un cd rom interattivo della serie i grandi temi dell'astronomia dal titolo "c'è vita nell'universo".