10 luglio 2009

L'Unione Europea e il potenziamento umano

A quanto pare l'Unione Europea prende seriamente la prospettiva del potenziamento umano, come suggerito dalla pubblicazione di questo rapporto da parte dell'European Technology Assessment Group (ETAG): Human Enhancement (Pdf - 890 kb). Non ho ancora deciso se questo sia uno sviluppo positivo o meno. Da una parte e' un segno che il tecnopotenziamento e' sempre piu' vicino. Dall'altra, c'e' il rischio che nascano istituzioni iperburocratiche che siano piu' che altro d'intralcio o che attirino bioconservatori il cui unico obiettivo e' di sopprimere tali tecnologie (rassicurante, al proposito, e' la presenza del Rathenau Institute fra i partner di ETAG). Ad ogni modo, ecco qualche estratto dal rapporto (riassumo-traduco liberamente):

...lo studio discute le strategie necessarie per gestire il potenziamento umano nel contesto europeo, rigettando sia la messa al bando totale che il laissez faire... identificando un approccio pro-potenziamento ragionato, un approccio restrittivo ragionato e le varie opzioni a disposizione della UE.

La UE non ha una piattaforma per il monitoraggio e la discussione del potenziamento umano. Il rapporto suggerisce due opzioni: la creazione di una commissione temporanea, o di un gruppo di lavoro, entrambi con il coinvolgimento del Parlamento europeo.

I compiti di questa struttura includerebbero: la valutazione dell'efficacia e dei rischi delle tecnologie in questione e del loro impatto politico, etico, legale, sociale, culturale, politico, sanitario, etc; decidere se la UE debba finanziare tecnologie che potrebbero compromettere la coesione sociale o i valori europei; identificare i bisogni della ricerca; definire i limiti entro i quali ogni singola nazione possa regolamentare il potenziamento umano entro i propri confini; prevenire gli effetti collaterali indesiderati e la disuguaglianza sanitaria fra stati membri; preparare il terreno per un approccio al finanziamento della ricerca per il potenziamento umano; stimolare il dibattito sul tema del potenziamento.

1 commento:

Giulio Prisco ha detto...

Non ho ancora deciso se questo sia uno sviluppo positivo o meno.

Ciao Fabio. È positivo perchè l' amministrazione europea comincia a prendere almeno una versione lite del transumanismo sul serio. È negativo perchè lo fa con il solito paternalismo e nanny statism. Ho scritto una critica in:
http://cosmi2le.com/index.php/site/h_piu_in_europese/