13 luglio 2009

Estropico e' fascista?

Uff! Mi sono arrivate alcune segnalazioni di un altro attacco dai ranghi dell'Associazione Italiana Transumanisti, piu' precisamente dalla loro lista di discussione, dalla quale me ne sono andato da tempo (troppo astio nei miei confronti da parte di alcuni militanti ed eccessiva politicizzazione, per i miei gusti). Rispondo in questa sede perche' non ho intenzione di ri-iscrivermi alla lista AIT, perche' ho deciso tempo fa' che e' piu' produttivo dedicarmi a produrre materiale per il blog e il sito che perdendo tempo in interminabili discussioni su questa o quella lista, e perche' so' che molti lettori della lista AIT leggono anche Estropico. Non "sbatto in prima pagina" nome e cognome del mio accusatore, contrariamente a quanto da lui fatto col sottoscritto, in quanto sarebbe cattiva netiquette. Basti dire che non si tratta di semplice iscritto alla lista, ma di un responsabile AIT (responsabile, insieme ad altri, di una certa struttura - non do' altri dettagli per i suddetti motivi di privacy).

Queste le accuse principali, con le mie risposte:

1) Il sottoscritto non ha letto l'ultimo numero di Divenire. Certo, e' una delle prime cose che ho detto io stesso nel post che ha scatenato le ire del mio "anonimo" accusatore. Il fatto che l'abbia letto o meno, pero', e' irrilevante ai fini del discorso. Quello che evidentemente non sono riuscito a spiegare nel post linkato qui sopra, e' la frustrazione da me provata di fronte alla continua sovraesposizione e legittimazione offerta dalla AIT ad autori di area neofascista, al di la' di quanto possano avere scritto - a meno che i loro articoli su Divenire contengano un'improbabile "svolta di Fiuggi" sovrumanista, nel cui caso ritiro tutto... Questa mia opinione delle scelte della dirigenza AIT puo' certamente non essere condivisa, ma non vedo perche' non possa essere perfettamente legittima.

2) Link a testi propri per giustificare l'appartenenza all'area neofascista di certi autori. Basta guardare bene e si nota che le pagine da me linkate contengono, a loro volta, un'abbondanza di link alle fonti originali. E fra queste fonti esterne dominano, guarda caso, i siti di una certa estrema destra italiana. Qui i "testi propri" di cui sopra, con tutti i link esterni che volete.

3) Estropico sarebbe guerrafondaio, simpatizzante per Berlusconi, filo-Bush e filo-consumista (oddio, in effetti sospetto che il consumismo sia meno peggio di quanto molti pensano). Nulla di nuovo, qui. E' la solita propaganda messa in giro da alcuni fra i piu' "duri e puri" degli attivisti dell'AIT... La loro tattica sembra essere di darmi del neocon un giorno e dell'anarco-capitalista il giorno dopo. Oggi, a quanto pare, sono berlusconiano, domani saro' qualcos'altro... Ai lettori l'ardua sentenza: sul blog gia' ci siete, qui c'e' il vecchio sito e qui quello nuovo. Vedete un po' voi... Ah, e l'unica volta che ho dato un suggerimento di voto e' stato per un candidato di Italia dei Valori...

4) Il gruppo Facebook del Network dei Transumanisti Italiani avrebbe cancellato un post che annunciava l'uscita di un numero di Divenire. Innanzitutto mi chiedo come sarebbero accolti, sul sito Facebook della AIT, eventuali post tesi a pubblicizzare le iniziative del Network... In secondo luogo, faccio notare che il sottoscritto e' un semplice iscritto al gruppo Facebook del Network e non ha alcun ruolo nella sua gestione. Si prega il mio accusatore di informarsi e di rivolgersi a chi di dovere.

5) Il sottoscritto sarebbe "fascista". Questa e' talmente iperbolica che non penso neanche di dover stare a rispondere...

Tolti i sassolini dalle scarpe, vediamo se riesco a riassumere come stanno le cose fra AIT, sovrumanisti e Network H+. Do' per scontato che esistono due scuole di pensiero su quanto segue e non mi illudo di poter accontentare entrambe le parti, ma sarebbe carino se riuscissimo almeno a metterci d'accordo su cosa non siamo d'accordo, per poi andare ognuno per la sua strada senza perdere il senso della realta' in una spirale di accuse sempre piu' surreali.

Il problema, mi sembra, e' duplice:

1) Il neofascismo, o meno, dei sovrumanisti. E' giusto considerare Vaj, Scianca, Boco e altri come neofascisti (per quanto atipici)?

2) La strategia dei vertici AIT di dare spazio ai sovrumanisti. E' vincente e inclusiva, o rischia di far confondere transumanismo e neofascismo?

Se Stefano Vaj debba essere considerato un autore di area neofascista, o meno, e' questione di opinioni. La mia opinione e' che, nonostante la pesante criptazione dei suoi scritti, sia proprio da lì che venga e sia proprio lì che voglia andare a parare. Qui e qui tutti gli articoli al proposito. Ma posso anche capire come altri possano avere un'opinione diversa: io stesso sono giunto alle mie conclusioni solo dopo mesi di letture su siti che in genere preferisco non bazzicare... Inoltre, si tratta di un autore estremamente attento a quello che scrive: dietro lo pseudonimo "Vaj" si cela un avvocato e in Italia, almeno in teoria e al di la' di quello che si pensi della liberta' di parola, l'apologia di fascismo e' reato. Quello che trovo totalmente incomprensibile, invece, e' come si possa avere dubbi di alcun tipo dopo aver letto certi ben piu' espliciti articoli di un Scianca o di un Boco (si veda la solita serie di articoli al proposito).

Opinioni diverse a parte, i fatti indisputabili sono questi: una parte del transumanismo italiano ha deciso che i sovrumanisti o non sono neofascisti o, se anche se lo fossero, sono comunque benvenuti nel movimento (la AIT). Un'altra (il Network H+) ha deciso il contrario e teme che l'accostamento di transumanesimo e neofascismo operato dai sovrumanisti e legittimato dall'ampia presenza loro concessa sulle pubblicazioni AIT, possa solo discreditare l'intero movimento. Come e' gia' successo. E tale preoccupazione e' tale da averci spinto a voler mantenere una presenza in rete allo scopo non solo di diffondere idee transumaniste in Italia, ma anche di fare da anticorpo memetico a tale contaminazione.

Ora: riusciranno mai alcuni pasdaran dell'AIT ad accettare questa perfettamente legittima differenza di opinioni? Senza cercare di caricaturarmi come guerrafondaio, neocon, benpensante, berlusconiano, fascista e chissa' che altro? Contrariamente a loro, io ho dato del fascista solo a chi si e' dichiarato tale (Scianca), agli ammiratori delle SS (Boco), a chi ha descritto l'autore archeofuturista Guillaume Faye come un proprio camerata (Vaj), e a chi considera il fascismo come la "prima manifestazione politica" della propria (aberrante) versione del transumanesimo (i sovrumanisti) - tutti i dettagli sono nei soliti articoli di cui sopra. E sono anche stato attento a precisare che si tratta di un neofascimo alquanto atipico. Non ho mai sostenuto che la AIT sia un'organizzazione neofascista (per quanto sia estremamente preoccupato da quella che, dall'esterno, sembra essere una crescente influenza sovrumanista su di essa). Quello che ho sempre detto, e che ripeto, e' che all'interno della AIT esiste una corrente (quella sovrumanista) che e' troppo in odore di neofascismo per i miei gusti e alla quale e' dato talmente tanto spazio che un'osservatore esterno potrebbe facilmente giungere all'erronea conclusione che transumanesimo e neofascismo siano in qualche modo collegati. Certamente non ho mai dato del fascista al mio "accusatore", col quale non ho mai neanche scambiato un'email, non ho mai dato dei fascisti a tutti i dirigenti o militanti non-sovrumanisti della AIT e non ho mai dato dei fascisti a tutti gli iscritti della lista dell'AIT, anche a quelli che non condividono la mia opinione dei sovrumanisti. E' troppo chiedere di essere trattati allo stesso modo?

5 commenti:

David ha detto...

Fabio hai tutta la mia solidarietà per gli attacchi subiti.

Evidentemente questo accusatore non avendo argomentazioni supportate da prove ha pensato di delegittimarti davanti a tutti spargendo solo veleno e odio. Si vede che non riesce a digerire la libertà di critica all'associazione e alla rivista per cui collabora.

Sui post cancellati nel gruppo Facebook del Network H+ rispondo io visto che sono uno dei responsabili: sono stati cancellati, non uno, ma ben due messaggi promozionali sul gruppo inseriti, tra l'altro, da due iscritti al gruppo facebook dell'AIT. Non è assolutamente nella mia etica la censura ma in quanto organizzazione non profit il Network H+ non può certo accettare spam commerciale nel proprio gruppo (e così agiamo con qualsiasi tipo di pubblicità venga inserita).
A me non è mai passata per l'anticamera del cervello di fare pubblicità commerciale in gruppi altrui o concorrenti, non è nel mio stile nè nella mia etica.

David

Tecnoumanista ha detto...

Mah, in realtà io non avrei niente da dire se qualcuno volesse pubblicizzare un libro (di argomento più o meno transumanista) postando un link anche sul gruppo Facebook del Network. Tuttavia, nella misura in cui sia ragionevole ritenere che tale libro possa risultare controproducente per il transumanesimo italiano nel suo complesso (ad esempio, nel caso di specie, per i motivi ben evidenziati da Estropico qui nel blog), non vedo per quale autolesionistico motivo quella pubblicità debba rimanere al suo posto, e non essere invece rimossa.

Nello specifico, poi, il fatto che l'AIT continui a sfornare numeri di Divenire in cui agli onnipresenti Vaj, Boco e Scianca si vanno aggiungendo progressivamente sempre più autori di matrice sovrumanista/archeofuturista (Faye, Grandi), a mio parere rende perfettamente legittima una critica circa tali scelte editoriali, anche a prescindere dagli specifici contenuti.

Tra l'altro, l'idea di far passare Faye come un transumanista da un lato è assolutamente sbagliata, dall'altro obbedisce alla ben nota strategia sovrumanista caratterizzata dalla triade infiltrazione-mistificaziione-(auto)legittimazione ex post (si veda ad esempio la progressiva distorsione della voce "transumanesimo" su wikipedia ad opera del sovrumanista preposto a questo ruolo, il quale - tra le altre cose - si ostina a inserire Archeofuturismo di Faye nella bibliografia).

Infine, è interessante notare come, in questa ossessiva ricerca, da parte dei sovrumanisti, delle "radici europee" del transumanesimo, questi finiscano per guardare a un francese, cioè Faye, da cui la stessa associazione transumanista francese prende nettamente le distanze, bollandolo per l'appunto come "tecnofascista".

Ugo Spezza ha detto...

Posso a tale scopo postare un parte del documento "Les Valeurs du Transhumanisme" (i valori del transumanismo), dal sito dei transumanisti francesi:

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4. Rejet des extrémismes politiques

La tendance techno-progressiste du transhumanisme organisé contemporain se caractérise par l’abandon du côté uniquement rêveur, individualiste et rebelle du transhumanisme classique issu de la contre-culture californienne (pour l’histoire du transhumanisme, voir l’excellent bouquin Les utopies post-humaines) et le passage à des projets concrets, au lobbying et à l’implémentation juridique et institutionnelle. Le techno-progressiste prend ses distances aussi bien du transhumanisme estropien proche de l’anarcho-capitalisme américain et de la droite ultra-libérale très individualiste que des positions techno-fascistes de la nouvelle droite française (Guillaume Faye, L’Archéofuturisme, l’Æncre, 1998). Le problème principal de ces approches est la subordination du projet d’amélioration de l’homme à des idéologies politiques et l’absence de garantie d’un accès universel aux technologies décisives.
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In effetti la loro posizione, che vede come negativa la subordinazione del transumanismo ad una ideologia politica specifica, sembra molto democratica e progressista (l'accenno all'Archeofuturismo di Faye non è un caso). Però chiediamoci: "una garanzia di un accesso universale alle tecnologie" che i francesi prospettano e che nel futuro dovrebbero garantire longevità, salute, accresciute condizioni psico-fisiche ecc. da quale sistema politico potrebbe essere favorita? Ecco questa è una questione importante, in un futuro ove le tecnologie potranno rivoluzionare la condizione umana un governo conservatore come la quasi totalità di quelli europei attuali o quelli basati su tangentismo religioso come quelli del medio oriente musulmano potrebbero dare tale "garanzia"? Secondo me, non solo non potrebbero darla ma anzi, è certo che metteranno i bastoni tra le ruote. Quindi chiediamoci: "come dovrebbe essere formato un futuro governo iper-progressita?", ovvero quale è l'ideologia politica che più si avvicina (o da creare ex novo!) per soddisfare questo bisogno?

Ugo

Giacomo ha detto...

interessantissimo intervento di Ugo Spezza!

non considero neanche da distanza la polemica con l'AIT: mi sono avvicinato al transumanesimo grazie a Estropico, e lo trovo un topic obiettivo che da del materiale interessante, completo, e soprattutto privo di interpretazioni personali, così che l'utente possa farsi una SUA idea.

Detto ciò la riflessione di Ugo Spezza è interessantissima: condivido in pieno il dubbio che lui esprime.
Ogni volta che faccio vedere a questo o quell'amico/collega gil articoli di Estropico la risposta è sempre la solita "ma tu credi che le case farmaceutiche permetteranno questo? Ma tu credi che il governo renderebbe veramente questa tecnologia accessibile?" ecc. ecc.

e mi fanno pensare, perchè effettivamente anche al giorno d'oggi non tutte le tecnologie che hanno carattere d'esistenza hanno anche carattere di libero accesso (vedere alla voce WIMAX).

Quale forma di governo / società sarebbe la più indicata a garantire un progresso che sia veramente...dell'uomo?

David ha detto...

Ritengo anch'io che l'intervento di Ugo abbia colto nel segno. Certamente la questione di quale governo possa dare garanzie di accesso alle tecnologie va come minimo affrontata. Innanzitutto penso che la base possa essere il settimo principio transumanista: "Il Transumanesimo è fautore del benessere di tutti gli esseri senzienti, etc".

E' anche ovvio che un governo conservatore o teocratico che vieti e proibisca ad es. il potenziamento umano non sarebbe visto di buon occhio dai transumanisti. Questa è finora l'unica base comune per il resto, quale forma di governo preferire, è aperto un dibattito in ambito transumanista che vede soprattutto "tecnoprogressisti" (democratici, progressiti, socialisti, etc) e "tecnolibertari" (estropici, libertari, liberali, etc.) confrontarsi e a volte scontrarsi. Vedi ad es.: http://estropico.blogspot.com/2009/06/il-transumanesimo-e-i-limiti-della.html

Comunque sia la nostra posizione, credo che il transumanesimo va "maneggiato con cura" per non renderlo l'ennesima ideologia (e utopia?) ma un movimento aperto alle sfide del futuro e quindi sempre pronto a evolversi e a rivedere le proprie tesi sociali e politiche.

Una piattaforma da cui partire potrebbe essere quelle di discutere appunto non per "concezioni politiche globali" ma affrontare singolarmente e nel merito le diverse questioni (diritto di accesso per tutti alle tecnologie, libertà dell'individuo di potenziarsi, sostegno alla ricerca scientifica, etc.)

David