7 maggio 2009

L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalita' terrena (1)

Noto con piacere che da qualche tempo si fa fatica a restare aggiornati su tutte le uscite letterarie italiane che si occupano di transumanismo e dintorni... Dopo Speranze, Umanita' Accresciuta, Semi-Immortalita' e Storia e Destino, ecco un'altro libro che, a giudicare da quanto ho trovato in rete, sembra essere interessante. Non solo perche' si occupa dei "nostri" temi, ma anche perche' dedica una delle sue tre parti al tema del rapporto fra transumanesimo e religione, un tema del quale mi occupo spesso. La mia copia dovrebbe essere in arrivo, quindi tornero' ad occuparmene piu' avanti, ma nel frattempo posso dire che l'autore, Andrea Vaccaro, sembra essere ottimista circa il rapporto fra fede ed anelito al postumano, almeno a giudicare dal titolo degli ultimi due capitoli: "Incroci sull'immortalità. L'ultimo nemico ad essere sconfitto sarà la morte" e "Conclusione. L'amicizia di fede e tecno-scienza" (vedi sotto).

La scheda libro, dal sito della Libreria Campedel:

Con gli studi avanzati nella decodificazione genetica, con l'informatizzazione della biologia che penetra nelle dinamiche cellulari più intime, con i dispositivi nanomedici che promettono la riparazione a livello atomico dell'organismo umano, la previsione che tutte le cause di malattia, e quindi di morte, saranno sbaragliate è venuta a imporsi. L'immortalità terrena sembra assurgere come inevitabile, e non nella condizione di una vecchiaia sempre più decrepita, ma in un'eterna, energica e vitale giovinezza. A recare la notizia sono vincitori di premi Nobel, direttori dei più rinomati istituti di ricerca, docenti delle più prestigiose università, scienziati, informatici: l'essere umano sarà "per natura" immortale. Le nuove scienze ci prospettano una radicale estensione della vita a seguito di una radicale manipolazione dell'uomo. I filosofi parlano allora di 'post-umanità', 'homo cyborg', 'tecno-umanesimo'. Il volume conduce attraverso le teorie, gli argomenti e i protagonisti di questo nuovo passaggio epocale, che tocca la concezione stessa dell'uomo e che, di conseguenza, ha ricadute anche sul versante teologico o, più semplicemente, sulla nostra visione religiosa.

Sommario

I. Gli autori.
1. Ray Kurzweil: "Io non credo che morirò".
2. Kim Eric Drexler: vivere, con la nanotecnologia, fino al decadimento protonico.
3. Marvin Minsky: la "selezione innaturale" donerà l'immortalità all'uomo.
4. Max More: la morte è un'imposizione non più accettabile.
5. Jaron Lanier, Aubrey de Grey e altri: l'inevitabilità, a breve, dell'immortalità terrena.

II. I concetti.
1. Singolarità. Il futuro non è più quello di una volta.
2. Natura. "Vivi secondo natura!". "Cioè…?".
3. Informazione. It from bit.
4. Algenia. Quando l'evoluzione si consegna all'uomo.
5. Realtà. "Siamo ancora nel gioco?".

III. Incroci teologici.
1. Incrocio di speranze eterne. Il saccheggio del paradiso.
2. Incrocio di linguaggi. Il saccheggio delle metafore.
3. Incrocio sul misticismo. Neuroteologia.
4. Incrocio sullo spirituale. Spiritualità desacralizzata, spiritualità impoverita e altri tipi.
5. Incroci sull'immortalità. L'ultimo nemico ad essere sconfitto sarà la morte.
Conclusione. L'amicizia di fede e tecno-scienza.

Bibliografia.

L'autore: Andrea Vaccaro ha pubblicato presso le EDB Perché rinunziare all'anima? La questione dell'anima nella filosofia della mente e nella teologia (2001, 2002) e, presso la Lateran University Press, Il dogma del paradiso (2005).

3 commenti:

ChriX ha detto...

"A recare la notizia sono vincitori di premi Nobel, direttori dei più rinomati istituti di ricerca, docenti delle più prestigiose università, scienziati, informatici: l'essere umano sarà "per natura" immortale" che belle parole soavi, è bello pensare ha una seconda possibilità in ogni aspetto della propria vita.

Ugo Spezza ha detto...

Ritengo di poter affermare, con sufficiente certezza, che gran parte dei cosidetti "religiosi" sono in realtà degli opportunisti, ossia gente scaltra che trova la "comodità" nella religione nella vita di tutti i giorni e nella socializzazione, ma che quando deve curarsi con un medicinale frutto di ricerca sulle staminali (vietata dalla religione medesima) va a farsi l'iniezione fischiettando come niente fosse.

Questa è quella che si può definire "pseudo-fede". Nella massa ve ne sono di religiosi veramente credenti che rispettano i dogmi ma sono una risicata minoranza.

Dai primi mi aspetto quindi che il loro (malsano e disgustoso) opportunismo, si presenti subito alla prima occasione che la (tanto vituperata) scienza gli fornira' tra qualche decennio su un piatto d'argento sotto forma di un farmaco che permette la ricostruzione cellulare.

Questo però, caro Estropico, non c'entra niente con un "incrocio teologico" che l'autore di questo libro tenta di propinare per vendere copie ai non-atei (che sono la maggioranza...), qui non c'è nessun incrocio, è solo opportunismo.

Alla faccia dei dogmi... :-|

Ugo

Estropico ha detto...

Su questo temo che io e Ugo dovremo essere d'accordo sull'essere in disaccordo :-)

Secondo me e' semplicistico bollare tutte le persone di fede come opportunisti se non seguono i dictat del Vaticano. A me, invece, questo loro atteggiamento sembra salutare nonche' positivo dal nostro punto di vista, in quanto suggerisce che eventuali futuri divieti mirati alle tecnologie potenzianti saranno ignorati dalla maggioranza dei cattolici. Esattamente come succede oggi con la contraccezione. Non penso sia questione di ipocrisia, ma semplicemnte di buon senso... Il grande pubblico, evidentemente, accetta e adotta le nuove tecnologie piu' rapidamente di quanto lo faccia la Chiesa. E se il Vaticano non sapra' adattarsi, perdera' ancor di piu' il controllo dei cattolici.

Un'anticipazione: ho appena ricevuto il libro e al momento ho solo letto l'introduzione, che e' transumanismo puro. Lo leggero' con molta curiosita', soprattutto la parte finale sul rapporto fede-postumano. Ho anche sentito l'autore e stiamo organizzando un'intervista per Estropico. Potremo essere d'accordo o meno con quanto dira', ma ad ogni modo sospetto che sara' interessante!

Ciao,
Fabio