3 aprile 2009

Su Estropico: il laboratorio di ricerca sull'immortalità, il secondo capitolo di Semi-Immortalità

Comincia la pubblicazione su Estropico di un serie di estratti da Semi-Immortalità, di Gabriele Rossi e Antonella Canonico. Questo mese, il secondo capitolo: Immortale, eterno, perenne. L'aggettivo “immortale” significa che “non può morire” e, per estensione, “che non avrà mai fine”. Ci sono poi termini che si avvicinano a questo significato: per esempio “eterno” richiama qualcosa che non ha né inizio né fine, quindi qualcosa destinato a durare nel tempo, per sempre. È difficile entrare mentalmente in un'ottica di immortalità. Chissà se nel nostro cervello abbiamo lo spazio, e quindi le categorie logiche, che possano realmente adattare la mente all'eternità. Viviamo in una sorta di illusione eterna, sapendo nel nostro più profondo che nulla lo è. Non essendoci mai stata una reale possibilità di immortalità (se non quella religiosa dell'anima), chissà se conquistarla ci porterà alla felicità o alla tristezza. L'uomo è mortale, l'anima non lo è. Questo è tutto ciò che abbiamo nel nostro vissuto storico, genetico, evolutivo; per migliaia di anni l'uomo ha sviluppato il suo sapere perché non aveva abbastanza tempo, ha avuto figli in età giovane, perché altrimenti non c'era tempo, ha cercato il successo, il sesso, i soldi... perché dopo non avrebbe avuto tempo. Leggi tutto, su Estropico.

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