19 aprile 2009

Scienza e religione


Dopo la segnalazione dell'articolo sul rapporto fra futurismo e transumanesimo, ecco un altro articolo di Ugo Spezza, questa volta sul rapporto fra scienza e religione (e che inserisco nella categoria "Transumanesimo e religione" del blog anche se non si parla direttamente di transumanesimo).

Religione, Scienza ed Evoluzione. A 200 anni dalla nascita di Darwin la Religione riesce ancora ad imporre alle nazioni idee conservatrici. Fungendo da freno per lo sviluppo della Scienza rallenta e inibisce l'evoluzione tecnologica dell'umanità. Eppure la scienza non ha potuto sostituire la Religione; perchè? [...] Molti critici contemporanei delle religioni, ad esempio Richard Dawkins o Michael Onfray, si scagliano contro le caste religiose, contro i loro dettami, contro la loro irrazionalità, tentando di farne affiorare le incoerenze logiche e definendo i contorni della applicazione negativa dei loro precetti in una realtà di divisione, incomprensione e persino di guerra fra gli uomini che li applicano. Pochissimi però si sono posti una domanda: come mai la concezione religiosa della realtà continua a funzionare? Come può avere ancora un seguito su miliardi di persone in tutto il mondo, influenzando direttamente la vita politica, sociale e lo sviluppo tecnologico? Il presente articolo vuole proprio dimostrare che la scienza non ha potuto sostituire le funzioni sociali della religione in tutte le sue forme, sotto un certo punto di vista, la scienza è stata in qualche modo manchevole nel fornire una base etica alternativa. Vedremo nel seguito come la scienza abbia letteralmente sgretolato, con suo evolvere attraverso i secoli la "fisica" dei testi religiosi, la centralità dell'essere umano nell'universo e poi (con un vero e proprio colpo di maglio...), la certezza che l'essere umano fosse di derivazione divina.
Leggi tutto, su Futurology.it, il sito di Ugo Spezza.

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