21 aprile 2009

Mappatura del Genoma Umano: non tutto oro quel che luccica

Qui parlai della Mappatura del DNA con sole 700 sterline nei prossimi 5 anni. Oggi ricercatori hanno "ufficializzato" ciò che pensavo "intuitivamente" quando scrissi quella notizia. Non basta individuare alcuni geni responsabili di determinate malattie (Alzheimer, Parkinson, etc.. etc..) per prevederle (ed eventualmente prevenirle), ma la manifestazione di queste si sviluppa in un contesto molto più ampio, che racchiude l'intero genoma dell'individuo, così dice questo studio. Le potenzialità "spacciate" come tangibili della mappatura del genoma non sono andate di pari passo con l'evoluzione della ricerca, ed i motivi sono diversi: un motivo intrinseco alla scienza (un buon scienziato è consapevole che la scienza "è scoperta" e dev'essere intelligente da sapere che nel giro di poco tempo potrebbe dover dire il contrario di quanto sostenesse prima: da questo l'auspicabilità di un atteggiamento cauto), motivazioni economiche ("Parallelamente sono nate, come funghi, aziende che continuano a propagandare test per il Dna capaci di predirne la comparsa in ogni individuo: un vero e proprio boom anche in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti (per mille dollari si può conoscere, nei dettagli, il proprio genoma: basta un po' di saliva) e in Internet dove siti, come www.23andme.com o www.decodeme.com, offrono persino servizi «specializzati» in cardiologia o in oncologia. Una vera e propria «genomania»"), motivazioni dettate dalla speranza (maggiore in chi sa di avere predisposizione a certe malattie e quindi la possibilità di intervenire preventivamente). Avevo deciso già da tempo che avrei mappato il mio genoma in 3 casi:
1) Un'affidabilità della mappatura nell'individuare determinate malattie>90%
2) Possibilità di intervenire per eliminare la malattia se scoperte preventivamente
3) Possibilità di intervenire per limitare i danni della malattie se scoperta preventivamente.
Oggi come oggi si verifica solo (e raramente) il terzo caso (relativamente a malattie come l'hungtinton per es.) quindi avrei escluso comunque "l'investimento".
La situazione è questa e sinceramente penso che è normale sia così. La medicina sta compiendo passi giganteschi sotto tutti i fronti (così come molte scienze), qualche errore (in questo caso non grave) è possibile ed anzi auspicabile per il futuro.
Bisogna solamente attendere un pochino di più..
Bruno Lenzi

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