8 febbraio 2009

Potenziamento umano e cristianesimo

L'impulso religioso verso la trascendenza, soprattutto nel cristianesimo, e' assente dal dibattito sull'eticita' del potenziamento umano. Possiamo considerare religione e tecnologia come diverse visioni del futuro dell'umanita' e di come ottenere risultati simili con mezzi diversi? In questa presentazione sostengo che le differenze fra i due approcci, per quanto significative, non li rendono incompatibili. Il punto di vista religioso solleva domande critiche circa il progetto laico di potenziamento: chi potenziare? Cosa si intende per potenziamento? Fino a che punto dobbiamo arrivare? Allo stesso tempo, l'emergere delle tecnologie di potenziamento crea delle sfide all'idea cristiana di futuro dell'uomo, in quanto esse potrebbero realizzare quanto promesso dalla religione. Questo il liberamente tradotto abstract di una recente presentazione del Professor Ronald Cole-Turner (descritto da Wikipedia come un "teologo allineato al transumanismo") presso l'Uehiro Centre for Practical Ethics dell'Universita' di Oxford: Human Enhancement and Christianity: A Case of Friendly Fire?

3 commenti:

Roberto Butinar ha detto...

La prospettiva è interessante.

Tuttavia occorre ricordare che la religione non è una (il Cristianesimo cattolico), ma sono molteplici.

Inoltre più che il corpo dei dogmi, è la struttura di potere che su questi dogmi agisce che può agire in un senso o nell'altro.

Se la religione si adatta con razionalità alla realtà che cambia si fa in qualche modo filosofia (e questo è buono). E se chi la guida manifesta capacità di comprendere la realtà nel suo dinamismo e con le sue contraddizioni, si fa buona politica.

Detto ancora diversamente, potremmo prendere la Bibbia e dire: "signori, questa è tutta una metafora, inclusa l'apocalisse", in realtà la Bibbia vuole condurre l'uomo al suo superamento nella singolarità. Quindi ok cellule staminali, ok tutto.

Oppure potremmo dire il contrario di questo.

Tutto assolutamente dipendente dalle strutture di potere contingenti di quel dato momento.

Venendo a noi, mi sembra che le strutture del potere religioso in occidente, siano piuttosto labili e poco potranno fare o indirizzare.

Piuttosto mi preoccupa la mancanza di una scuola di pensiero strutturata (pensiero forte) che elabori concetti ed indirizzi alternativi a quella proposta dai centri religiosi...

Ugo Spezza ha detto...

Mi spiace Fabio ma non credo assolutamente che una istituzione Teocratica come la chiesa cattolica (ma nemmeno, credo il teismo musulmano) possano prendere anche minimamente in considerazione un uomo rifatto con mezzi artificiali in termini positivi.

Se si escludono le protesi e tutti quei "potenziamenti" atti a risolvere deformità e disfunzioni del corpo umano e a riportarlo al suo stadio originario, le altre saranno viste come aberrazioni, manipolazioni dell'ordine sovvertito da Dio, maledizioni eugenetiche ecc.

Dobbiamo rendercene conto e farcene una ragione: con questa gente non si può dialogare! Con la loro manipolazione del sistema dell'infomazione, la pervasività sui mass-media e le direttive politiche che danno faranno di tutto per ostacolare una transizione al post-umano.

Ugo Spezza

Estropico ha detto...

Su questo blog c'e' posto per piu' d'un approccio sul tema del rapporto fra transumanismo e religione. Secondo me servira' qualcosa di piu' articolato e complesso di "con questa gente non si puo' dialogare", per far breccia fra i cattolici. Il Vaticano e' un'altra storia (ma non si dimentichi che su un'altro fronte -quello degli Ogm- il Vaticano ha posizioni piu' illuminate). Ad ogni modo, e' questione d'opinioni. Temo che su questo argomento dovremo accontentarci di essere d'accordo sul non essere d'accordo.