15 febbraio 2009

Darwin (e il transumanesimo!) sull'Economist

Sogno o son desto? In fondo a un ottimo articolo dell'Economist dedicato a Charles Darwin (in occasione del bicentenario della nascita), trovo quanto segue (traduco liberamente, ma restando fedele al messaggio dell'originale):

Oggi siamo tutti uniti da un obiettivo evoluzionario comune, quello di por fine alla selezione naturale. La [nostra] specie si e' evoluta al punto di poter comprendere se stessa, di cercare di sfuggire alle brutali catene della natura, di por fine alla lotta per la sopravvivenza. Le radici di questa comprensione sono negli scritti di Darwin e l'applicazione del darwinismo sara' un'importante parte di questo processo. Tutte ottime ragioni in piu' per festeggiarne il 200mo compleanno.
Non c'e' nulla di nuovo, qui: il voler sfuggire alle crudeli leggi della natura e' inevitabile parte del progetto transumanista (si veda per esempio la classica Lettera a Madre Natura, di Max More). Lo stesso dicasi del desiderio di prendere in mano le redini della propria evoluzione. Quanto riportato qui sopra altro non e' che il logico approdo dell'applicazione del pensiero evoluzionistico, ma fa piacere vederlo finalmente apparire nel mainstream culturale, anche se solo sotto forma di una dichiarazione cripto-transumanista.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Scrivo qua perché non so bene dove farlo.

Nel numero di Febbraio 2009 di Le Scienze dedicato a Charles Darwin, vi è un articolo davvero molto interessante relativo allo sviluppo futuro della specie umana con molti riferimenti al transumanesimo:

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Che_ne_sara_di_Homo_sapiens/1334609

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Che ne sarà di Homo sapiens?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli esseri umani continuano a evolversi: il nostro corpo e il nostro cervello sono diversi da quelli dei nostri antenati e da quelli dei nostri discendenti. Di Peter Ward

In genere si pensa che la nostra specie si sia evoluta poco dai tempi preistorici. Tuttavia grazie ai dati genetici di popolazioni di tutto il mondo, nuovi studi suggeriscono che il tasso dell'evoluzione umana è aumentato con l'avvento dell'agricoltura e degli insediamenti urbani. Ma se ci stiamo ancora evolvendo e in futuro sopravviveremo alle sorprese ambientali e sociali che ci aspettano, come saremo tra mille anni? Le ipotesi spaziano dalla speranza al pessimismo.
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