31 gennaio 2009

Clinton, Bush, Obama: l'impatto dei cicli politici americani sul transumanesimo

Innanzitutto, un po' di storia (transumanista). Gli antesignani del transumanesimo non si contano e, politicamente, possono essere rintracciati sia a destra che a sinistra. Limitandoci al XXmo secolo, ci imbattiamo in preti cattolici francesi e comunisti russi, per non parlare dei futuristi e del loro travagliato rapporto col fascismo. La nascita del transumanesimo "moderno", puo' essere accreditata alle attivita' degli extropians fra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. L'esperienza dell'Extropy Institute (ExI), conclusasi nel 2006, era stata caratterizzata, agli inizi, da una forte tendenza libertarian e right-libertarian, come indicato dalla presenza del concetto di ordine spontaneo in una versione dei Principi Estropici (il manifesto del movimento) e dal fatto che, ancora oggi, poco informati giornalisti e coloro che hanno convenienza a farlo, continuano a descrivere gli estropici come anarco-capitalisti tecnofili. Si noti che l'esistenza di una qualsiasi preferenza politica, anche agli inizi, e' stata ripetutamente negata dai fondatori di ExI, i quali, in un tentativo di attirare transumanisti anche da altre parti politiche, sostituirono poi il concetto di Ordine Spontaneo con quello di Societa' Aperta, nella versione finale dei Principi Estropici (qui la traduzione). Ai tempi, i transumanisti apertamente di sinistra non erano molti. Quando, nel 1998, Nick Bostrom e David Pearce fondarono la World Transhumanist Association, forse anche a causa del fraintendimento circa l'orientamento politico di ExI di cui sopra, essa attiro' molti di questi transumanisti, che nel frattempo erano cominciati ad apparire sempre piu' numerosi. Il risultato, qualche anno dopo, fu una "sbandata a sinistra" da parte della WTA (qui i risultati di una serie di sondaggi fra gli iscritti WTA). Si noti che l'esistenza di una qualsiasi preferenza politica e' stata ed e' continuamente negata dai dirigenti della WTA, ma il sottoscritto, con tutta la buona volonta' possibile, non riesce ad interpretare in altro modo gli sforzi diretti verso l'Istitute for Ethics and Emerging Technologies (IEET), il cui ruolo e' di far da punto di incontro fra transumanisti e intellettuali di sinistra vicini al transumanesimo. Soprattutto nella continua assenza di iniziative simili verso altre parti politiche.

E i presidenti americani cosa c'entrano?

Ok, mi rendo conto di essere ai limiti della fantapolitica e premetto che le date combaciano solo approssimativamente, ma mi sembra di notare un parallelo fra l'ascesa del transumanismo libertarian durante la presidenza Clinton (1993-2001) e l'ascesa di quello di sinistra durante la presidenza Bush (2001-2009). Sara' anche questo un caso, ma proprio qualche giorno dopo l'inaugurazione della presidenza Obama mi son ritrovato a segnalare ConservatismPlus, un sito dedicato ai transumanisti "libertari, conservatori, miniarchisti, Repubblicani e altri conservatori". Supponiamo per un momento che non sia un miraggio, ma che mi sia imbattuto in una tendenza reale: perche' i cicli politici USA dovrebbero spingere nella direzione politica opposta un movimento di nicchia quale il transumanismo? L'America rimane il fulcro del movimento transumanista, per quanto esso si sia ormai internazionalizzato, ma questo spiega solo parte della domanda. Ho cercato invano, online, degli studi che confermassero o smentissero l'esistenza di questo ipotetico rapporto fra cicli politici e movimenti di nicchia, ma non ho trovato nulla. Due ipotesi (che non si escludono a vicenda): 1) i movimenti di nicchia attirarano piu' facilmente persone che non si riconoscono nel governo corrente e nel predominante clima politico, qualunque esso sia; 2) sono stati il bioconservatorismo del Council on Bioethics di Bush, gli attacchi del conservatore Fukuyama e il bando ai fondi federali per la ricerca sulle cellule staminali embrionali ad aver spinto a sinistra il movimento transumanista. Se la prima ipotesi fosse corretta, alla fine della presidenza Obama, fra quattro o otto anni che sia, la componente di centrodestra/libertarian del movimento transumanista sara' maggioritaria. Se ad essere corretta fosse invece la seconda, la componente "demotransumanista" (vedi: democratic transhumanism) sara' ancora piu' dominante. D'altra parte, Obama ha promesso di rimuovere il bando ai fondi per la ricerca sulle staminali embrionali e sembra improbabile che metta altri bioconservatori nel President's Council on Bioethics, anche se potrebbe cedere alle pressioni dei vari gruppi ambientalisti che lo hanno sostenuto durante la campagna elettorale, alcuni dei quali flirtano col neoluddismo. O forse potrebbe arrivare un attacco diretto al transumanesimo da parte di un intellettuale liberal del calibro di Fukuyama. Entrambe le possibilita' non possono essere escluse. Chi vivra' vedra'...

1 commento:

Roberto Butinar ha detto...

...e noi vivremo a lungo (o almeno così si spera).