13 luglio 2017

Mortalismo di sinistra

Dal Guardian di qualche giorno fa: Billionaires dream of immortality. The rest of us worry about healthcareLo trovo interessante, soprattutto in quanto perfetto esempio di come molti articoli mortalisti* sono spesso scritti (in questo caso, per un pubblico di sinistra).

Ma prima chiariamo di cosa stiamo parlando.

*Immortalismo: anche noto come immortalismo contemporaneo o scientifico (per distinguerlo da quello classico, o religioso, cioe' la dottrina dell'immortalita' dell'anima). L'immortalismo e' un'ideologia basata sull'obiettivo di eludere la morte. Immortalista: colui che crede nella possibilita' dell'immortalita' fisica e che cerca di ottenerla (da hpluspedia). Il mortalismo, ovviamente, ne e' l'immagine speculare, un'apologia della morte.

Torniamo all'articolo:

1) Si parte da un punto di vista personale, il non desiderare l'immortalita' per se stessi, anche se fosse a portata di mano, senza neanche spiegare il perche' di questa scelta, per poi saltare alla conclusione che "voler vivere per sempre e' fondamentalmente egoistico", sulla base di nient'altro che l'opinione personale di cui sopra.

2) Si sceglie una preda facile, in questo caso Peter Thiel, e si ridicolizza il suo "sogno dell'immortalità" descrivendolo come cosa da miliardari, mentre noi gente comune abbiamo ben altro a cui pensare (in questo caso, la crisi della sanita'), così potenziando il trucco della 'preda facile' con l'aggiunta di un tema altrettanto facile, in quanto particolarmente caro alla sinistra. Dico 'preda facile' perche' Thiel, oltre ad essere da anni un finanziatore della ricerca longevista, e' anche un sostenitore di Donald Trump, il che, secondo i calcoli dell'opinionista, garantira' l'automatica antipatia dei lettori del Guardian...

3) Si chiude con il conflitto generazionale, sostenendo che i baby-boomer (coloro nati fra il 1946 e il 1964) sono "una generazione notoriamente egoistica" e ricordandoci che nel 2020 ci saranno piu' pensionati che bambini sotto i cinque anni. Il che completamente ignora il fatto che sia proprio l'invecchiamento dei baby-boomer (miliardari o meno) che rende la ricerca scientifica longevista sia urgente che inevitabile, visto il loro peso demografico e l'impatto che avranno sul sitema sanitario/pensionistico nell'assenza di terapie longeviste efficaci.

Insomma, un classico... Al di la' dei piccoli stratagemmi (la scelta di Thiel, etc), l'errore fondamentale dell'articolo consiste nel non voler nemmeno prendere in considerazione la possibilita' che il cosiddetto sogno dell'immortalita' fisica di Thiel (e di molti altri!) potrebbe divenire non solo realta', ma anche una realta' largamente accessibile, cosi' avendo un impatto positivo sulla societa' nel suo insieme, permettendo vite piu' lunghe e produttive e limitando l'impatto dei mutamenti demografici sui sistemi pensionistico e sanitario. Il tutto sulla base di una personale avversione al concetto di immortalita' fisica, le cui origini vanno probabilmente cercate nella psiche della giornalista in questione (vedi Crionica, longevismo e gestione del terrore esistenziale).

PS: Non che ci sia scarsita' di mortalismo di destra! Eccone un esempio, su il Foglio di qualche tempo fa.

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