8 febbraio 2017

Nuovo farmaco dimostra azione antitumorale e antidiabetica, nonche' cardio e neuroprotettiva



Per raggiungere il futuro che intravediamo all'orizzonte avremo bisogno di non poca fortuna...

Come non bastassero i rischi esistenziali, che possiamo influenzare solo infinitesimamente, dovremo anche evitare quell'infinita serie di rischi "personali" che, con il passare degli anni, diventano sempre meno evitabili... Adotto quindi la formula "pessimismo della ragione, ottimismo della volontà" e presento ai lettori un nuovo farmaco che e' esattamente il tipo di medicinale longevista di cui abbiamo bisogno: l'impronunciabile "iloccorb".

Da un recente studio:

"...dimostra una serie di attivita' biologiche salutari negli esseri umani e si e' dimostrato non solo un promettente agente per la chemoprevenzione di tumori quali quelli a mammella, prostata, colon, polmone, stomaco e vescica, ma anche per la prevenzione di disturbi cardiovascolari, neurodegenerativi e del diabete."

Come non bastasse, ha anche dimostrato di essere praticamente privo di effetti collaterali.

Ora che vi ho fatto venire l'acquolina in bocca e non vedete l'ora di vedere l'iloccorb nella farmacia sotto casa, e magari pensate anche di acquistare qualche azione dell'azienda farmaceutica che l'ha brevettato, devo confessarvi una cosa...

E' tutto uno scherzo. E lo scherzo non neanche e' mio, ma del video qui sopra. "Iloccorb" non e' altro che "broccoli" scritto al contrario... (guardate il video e capirete).

Cavoli, broccoli, cavoletti di Bruxelles, rape e ravanelli. Fanno tutti parte della gigantesca famiglia delle piante brassicacee (o crucifere). Potranno non piacere a tutti, ma chi li esclude dalla propria dieta lo fa a proprio rischio e pericolo...

La sostanza in essi presente che piu' mi interessa e' il sulforafano e il motivo per cui mi interessa e' che possiede tutte le caratteristiche assegnate piu' sopra al fantomatico iloccorb.

Il sulforafano e' un composto appartenente alla famiglia degli isotiocianati, ma non e' normalmente presente in cavoli etc. Viene prodotto solo quando due altre sostanze in essi presenti vengono a contatto l'una con l'altra, cosa che accade solo se la struttura cellulare della verdura e' danneggiata (per esempio, con la masticazione), cioe' quando la sulforafanina entra in contatto con l'enzima mirosinasi.

Ma questo e' solo il primo problema.

Il secondo e' che la cottura distrugge la mirosinasi (ma non la sulforafanina). E dato che mangiare broccoli e cavoli crudi non e' per tutti, per quanto sia tutt'altro che impossibile, cuocendoli perdiamo la possibilita' di creare sulforafano.

Come ho scoperto nel video qui sopra, pero', c'e' un semplice hack che ci permette di salvare capra e cavoli (chiedo scusa, non ho resistito...) e se siete stati attenti e avete gia' intuito quale sia, datevi pure una pacca sulla spalla, siete piu' intelligenti del sottoscritto...

Basta tagliare le verdure in questione senza cuocerle immediatamente, dando il tempo a sulforafanina e mirosinasi di trovarsi, "accoppiarsi" e dar vita al pargoletto sulforafano. Dopodiche' la cottura non sara' piu' un problema. Il video suggerisce di lasciarli riposare per circa 40 minuti.

Un'altra cosa: usate broccoli freschi. Quelli congelati sono sbollentati prima del congelamento e le temperature raggiunte sembrano sufficienti a distruggere la mirosinasi. A meno che...

L'ultimo hack spiegato nel video (e sostanziato da ricerca scientifica) e' quello di aggiungere mezzo cucchiaino di senape in polvere ai broccoli congelati, dopo averli cotti, o a quelli freschi che vi sieti dimenticati di tagliare e far riposare. Non ho idea del risultato dal punto di vista gastronomico, ma dal punto di vista della produzione di sulforafano, l'hack funziona alla perfezione, dato che la senape in polvere e' ricca di mirosinasi e da' quindi il via alla reazione necessaria. Alternativamente, mangiateli con del rafano, o con del wasabi, anch'essi ricchi di mirosinasi.

E' un trucchetto semplice-semplice, ma potrebbe essere quella piccola, apparentemente insignificante abitudine che salva una vita... Insieme ad un'abbondante dose di fortuna, sono proprio queste piccole, apparentemente insignificanti abitudini che, nel corso del tempo, decideranno chi vedra' il futuro da noi sperato e chi no...

Il video, su NutrionFacts.org: http://nutritionfacts.org/video/second-strategy-to-cooking-broccoli/

1 commento:

Anonimo ha detto...

segnalo un intero sito internet sintetico (in italiano) sull'argomento:

http://broccolissimo.it/


Ciao.
Carlo