21 novembre 2016

Un transumanista alla Casa Bianca (ma non e' Zoltan Istvan... e tantomeno Donald Trump!)

No, non e' il "candidato transumanista alla Casa Bianca" Zoltan Istvan e non e' neanche (ovviamente!) Donald Trump, ma (rullo di tamburi)... Peter Thiel!

Peter Thiel
Thiel aveva annunciato il suo sostegno per Trump mesi fa (segnalato qui), dopo avere abbandonato il Libertarian Party, al quale era stato a lungo iscritto, e ora leggo che avra' un ruolo ufficiale nel Transition Team del nuovo presidente, ma al momento non ho altri dettagli.

Non mi sembra ci siano molti sostenitori di Trump fra i transumanisti... Personalmente, penso (spero) che Trump, una volta installatosi alla Casa Bianca, sara'... meno peggio, di quanto ci si potrebbe aspettare a giudicare dalla campagna elettorale. Forse.

In ogni caso, la notizia del ruolo di Thiel nella nuova amministrazione dovrebbe rallegrarci. Quando mai abbiamo avuto un sostenitore di alcune delle nostre cause piu' importanti alla Casa Bianca? E sto parlando nientemeno che di longevismo ed Intelligenza Artificiale. Non dimentichiamo, infatti, che se Thiel ha donato 1.25 milioni di dollari alla campagna di Trump, ne ha anche donati 3.5 alla Methuselah Foundation e 1.6 al MIRI. Oh, ed e' uno dei sostenitori di OpenAI.

Potrebbe, parafrasando Nanni Moretti, "dire di qualcosa di transumanista" al neopresidente? Potrebbe spingere qualche piccolo ingranaggio della nuova amministrazione in direzioni da noi volute? Suggerire, magari, che il National Institute of Health classifichi finalmente l'invecchiamento come una malattia? O che l'impatto dell'Intelligenza Artificiale, nei prossimi anni, sara' tale da giustificare pesanti investimenti nella ricerca? Quanto ricettiva sarebbe un'ammistrazione anomala quanto quella di Trump a questi temi, e' difficile stimarlo. Possiamo solo sperare...

Nel frattempo, il leader storico della sinistra transumanista, James Hughes, ha dato del fascista a Thiel, cosa che trovo come minimo ironica, dato che quando s'e' trovato di fronte dei fascisti veri s'e' arrampicato sugli specchi per negarne le chiare tendenze (non che sia stato l'unico - spulcia nella sezionie Sovrumanisti per i dettagli). "Fascista" mi sembra un'ovvia esagerazione (ed e' noto che non scorra buon sangue fra Hughes e Thiel), ma che io stesso abbia agito frettolosamente nel difendere Thiel da chi lo accusava di essere un 'neoreazionario'? Forse. Ad ogni modo, Thiel si autodescrive come 'Libertarian conservative', il che puo' forse aiutare a capire, se non altro, come sia arrivato alla controversa decisione di schierarsi con Trump.

E gia' che ho messo Zoltan Istvan nel titolo, segnalo che, forse perche' deluso per non essere stato eletto*, l'ex "candidato transumanista alla Casa Bianca" ha chiesto al Chief Executive del Partito Transumanista americano e autore di Death is Wrong, Gennady Stolyarov, di divenirne il nuovo Chairman, almeno per il 2017, un periodo di transizione nel quale spera che il partito cresca e si consolidi.

*Scherzo... Non si era mai ufficialmente candidato! Quello di Istvan, ovviamente, e' stato uno stunt pubblicitario mirato a dare risalto al transumanesimo, e l'obiettivo della Casa Bianca non era mai stato seriamente considerato. In effetti, Istvan si e' dimostrato geniale nell'attirare l'attenzione dei media, ma la sua iniziativa, invece di unificarlo, ha sollevato polemiche all'interno del sempre piu' balcanizzato movimento transumanista (vedi qui).

1 commento:

Roby Guerra ha detto...

Apprezzo particolarmente questo articolo di Estropico..., anti-ideologico e puntualissimo nel segnalare una news ci pare davvero rilevante per l'interfaccia nella Macchina Politica (e che Macchina, gli Usa)per gli orizzonti concreti del transumanesimo. Anche nel necessario principio di precauzione, ma non demonizzazione sul nuovo presidente americano e sull'obiettivo mediatico appunto centratissimo dello stesso Istvan.