17 novembre 2016

Decapita e congela - per ora. All'immortalita' ci penseremo dopo... (Aggiornamento su KrioRus)


Questo il titolo di un articolo di Bloomberg sull'organizzazione crionica in piu' rapida crescita, la russa KrioRus: Decapitate and Freeze Now. Figure Out Immortality Later.

E dato che Mosca e' piu' vicina dell'Arizona (Alcor) e del Michigan (Cryonics Institute), Kriorus e' un gruppo da tener d'occhio. Come non bastasse, l'opzione 'neuro' e' offerta a soli 12.000 dollari...

Torniamo all'articolo, che, nel suo insieme e' piuttosto positivo, o quanto meno imparziale, nei confronti della crionica (anche nota come criopreservazione o ibernazione umana).

Un breve passaggio ne spiega il titolo: il modo migliore per criopreservare un corpo e' rimuovere l'acqua, sostituendola con un cocktail di sostanze chimiche le quali rendono possibile la vitrificazione dei tessuti. Cio' previene la formazione di cristalli di ghiaccio e le conseguenti lesioni a livello cellulare. Il problema e' che la vitrificazione e' un processo irreversibile - almeno per ora... L'importante e' che le informazioni contenute nel cervello siano preservate. Ergo quel "all'immortalita' [o come minimo, alla rianimazione] ci penseremo dopo." Ma non se siete nuovi alla crionica, tutto questo gia' lo sapete. Altrimenti, ecco qualche approfondimento e la 'bibbia' della crionica (sul vecchio sito).

Ecco qualche altro passaggio interessante dall'articolo:

Dalla sua nascita, nel 2005, KrioRus e' l'unica organizzazione crionica attiva al di fuori degli USA dotata delle strutture necessarie per la conservazione a lungo termine dei propri 'pazienti' (le altre non-USA li preparano solamente, per poi 'spedirli').

Fino al settembre scorso, la KrioRus ha criopreservato 51 pazienti (26 'interi' e 25 'neuro'), nonche' 20 animali da compagnia, ed e' cresciuta piu' rapidamente delle organizzazioni americane. I pazienti sono soprattutto russi, a parte 12 stranieri, fra i quali un'italiana.

I costi: 36.000 dollari per il corpo intero; 12.000 per la sola testa; il trasporto internazionale costa altri 6.000 dollari.

Yury Pichugin, noto crionicista ed ex ricercatore presso il Cryonics Institute, e' ora attivo alla Kriorus.

L'articolo contiene un'inesattezza: sostiene che la KrioRus, contrariamente ai due gruppi americani, utilizza contenitori in fibra di vetro. Quelli USA utlizzerebbero contenitori in acciaio. In realta' e' solo la Alcor a farlo. KrioRus utilizza invece fibra di vetro, come il Cryonics Institute.

L'articolo accenna poi al cosiddetto "incidente di Chatsworth", un autentico disastro dei primi anni della crionica (piu' di 40 ani fa) nel quale nove pazienti criopreservati sono stati praticamente abbandonati, con i risultati che si possono immaginare... Da tempo ho un articolo nel cassetto al proposito, ma non l'ho ancora finito.

In un recente sondaggio, il 18% dei russi intervistati ha dichiarato di voler "vivere per sempre", un risultato che i crionicisti russi trovano incoraggiante.

L'obiettivo di KrioRus e' di "creare un sistema, nella societa' russa, che legittimizzi la criopreservazione, che la renda tanto normale quanto la sepoltura o la cremazione". Parole sante, ma mi sembra ancora una meta molto lontana, in Russia o altrove. Pero'... Nel 2013, KrioRus ha vinto la medaglia d'oro per l'innovazione al convegno delle agenzie funebri russe.

KrioRus avrebbe discusso la creazione di gruppi locali in Cina (non penso che abbia a che fare con questa storia) e in Svizzera, la nazione ideale per la crionica data la legalita' dell'eutanasia (anche se la situazione non e' in realta' cosi' semplice, come spiegato in fondo a questo articolo). KrioRus suggerisce anche un conveniente neologismo: crioeutanasia. KrioRus sarebbe in contatto con avvocati svizzeri "in preparazione del primo, storico, caso, forse gia' nel 2017".

KrioRus intende trasferirsi a due ore di treno da Mosca, in una localita' chiamata Tver, dove potra' avvantaggiarsi della presenza dello "Istituto Agricolo di Stato", parte dell'universita' locale, la quale starebbe pianificando un centro di terapie tumorali e palliative che "puo' offrire la crionica come aggiuntivo, ultimo, passo, quando la morte non puo' piu' essere contrastata." (?!?) Sono perplesso... Innanzitutto, non ho ben chiaro quale sia il rapporto fra Kriorus e questa universita'. L'unico indizio, mi sembra, e' che il "leader", Oleg Balayan, avrebbe dichiarato di "non avere diciott'anni" e che "vorrebbe vivere in eterno." Il che mi da' l'impressione che si tratti di un accademico interessato alla crionica e disposto ad ospitare, in qualche modo, la KrioRus. Inoltre: la crionica offerta in un centro di terapie palliative? Moooolto strano, ma non ne so altro, ne' sulla situazione specifica, ne' su quella piu' generale circa l'attitudine delle autorita' sanitarie russe su queste cose, per cui mi limito a dichiarare la mia sorpresa... Piu' avanti, il giornalista chiede a Balayan se ci sia "interesse da parte dello stato [russo]" e la risposta e' "Pensi che io sia l'unico [...]? Questa e' un'idea eterna per tutta la gente [...] Siamo alla prima fase del nostro studio sull'immortalita'"

Danila Medvedev, fondatore di KrioRus, sostiene che la nuova struttura sara' due volte piu' grande di quelle di Alcor e del Cryonics Insitute messe insieme.

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