5 settembre 2016

La rapamicina allunga la vita anche con interventi brevi

Rapamicina
La rapamicina (Sirolimus) e' da tempo sulla lista dei potentziali farmaci longevisti, ma e' anche considerata una lama a doppio taglio a causa dei suoi effetti collaterali (immunosoppressione). Non a caso altri 'farmaci longevisti' sono in genere preferiti da coloro in cerca di sostanze allunga-vita (penso soprattutto a metformina, aspirina e selegilina).

Ma forse le cose stanno cambiando, come ho gia' segnalato recentemente, e un nuovo studio sembra anch'esso puntare in quella direzione.

Gia' sapevamo che la rapamicina allunga la vita dei roditori e che puo' "rallentare la disfunzione connessa all'invecchiamento nei roditori e negli umani", ma manca chiarezza sulle dosi e sulla durata del trattamento.

I ricercatori hanno somministrato la sostanza a topi di laboratorio descritti come di mezza eta', per tre mesi. Il risultato e' stato un miglioramento degli indicatori di salute e un allungamento della speranza di vita fino al 60%.

L'intervento farmacologico ha anche causato un 'rimodellamento' della flora intestinale.

Fra gli animali da laboratorio femmine, i ricercatori hanno anche determinato una dose che non risulta nell'estensione della vita, ma in un aumento dei tumori (immagino causato dalla immunosuppressione tipica della rapamicina).

L'abstract dello studio conclude dicendo che "questi dati suggeriscono come il trattamento breve in eta' avanzata [...] puo' ritardare l'invecchiamento, influenzare l'occorrenza di tumori e modulare la flora intestinale".

Mi chiedo se si possa davvero descrivere l'intervento di tre mesi come 'breve', dato che i topi in questione avevano tra i 20 e i 21 mesi di eta', ma nell'insieme direi che le buone notizie sulla rapamicina continuano - e il mio monitoraggio anche...

L'intero studio e' online: Transient rapamycin treatment can increase lifespan and healthspan in middle-aged mice.

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