14 settembre 2016

Ibernazione umana (crionica) in Cina?!

I 'dewars' del Cryonics Institute
Stavo scrivendo qualcosa al proposito, quando mi e' stato segnalato questo articolo: Ibernazione ora anche in Cina.

Si tratterebbe di una azienda con 3.800 dipendenti e gia' attiva, citando dall'articolo, nei "settori della crioconservazione delle cellule prelevate dal sangue del cordone ombelicale, delle cellule staminali, dello stoccaggio degli ovociti e degli spermatozoi oltre naturalmente all’analisi genica e alla crioconservazione dei tessuti. Il loro piano è quello di fornire servizi di crioconservazione in tutta la Cina come una componente di un multiforme programma anti-invecchiamento. I servizi comprendono la stabilizzazione crionica mediante la collocazione di dispositivi mobili  di ossigenazione extracorporea a membrana, il trasporto privato in ambulanza, la perfusione, il cooldown controllato e lo stoccaggio a lungo termine."

Ora... Questo e' ovviamente uno sviluppo piu' che positivo, ma sono l'unico a notare qualcosa di inusuale? Fino ad oggi, ogni singola iniziativa crionica e' stata il risultato degli sforzi di pochi individui piu' o meno organizzati. Due di questi gruppi (Alcor e Cryonics Insitute) sono sopravvissuti fino a trasformarsi in organizzazioni stabili e di discrete dimensioni, ma questo sarebbe il primo caso di una impresa commerciale che si lancia nel settore della crionica. Certo, l'azienda in questione e' gia' presente in settori che possono essere descritti come vagamente simili, ma non e' da poco passare dagli spermatozoi ad un intero organismo.  Che stia cominciando ad emergere un certo livello di domanda per la crionica? In Cina?! Sarei molto curioso di vedere il business plan di questa iniziativa e i risultati delle loro ricerche di mercato, ammesso ne abbiano condotte...

Come non bastasse, l'azienda in questione sembra essere ancora in stealth mode per quanto riguarda questa iniziativa, per cui, fino a quando non rilasceranno un annuncio ufficiale, si tratta solo di sentito dire...

Detto tutto questo, leggo su NewCryonet (sul quale e' apparsa la notizia), che un dipendente della Alcor e' stato ingaggiato dalla azienda cinese in questione come consulente, il che mi sembra un buon segno.

Insomma, se questo fosse l'inizio di una nuova tendenza ne sarei piu' che contento. Rappresenterebbe l'inizio della fine della fase "dilettantesca" della crionica, potrebbe attirare altri imprenditori e potrebbe essere il primo passo della sua trasformazione in un servizio commerciale come tanti altri, un cambiamento che ne faciliterebbe l'adozione da parte del grande pubblico. Il che, a sua volta, porterebbe ad economie di scala e a costi meno alti.

Ma questa improvvisa deviazione dal corso storico della crionica mi fa includere questa notizia nella sezione "se son rose fioriranno"...

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