20 giugno 2016

Transumanesimo e crionica



Chiunque immagini i sostenitori della crionica come un gruppo affratellato dalla lotta contro il comune nemico (l'oblio sempre all'orizzonte), dovrebbe iscriversi a New Cryonet, o leggere gli archivi del vecchio Cryonet, e cambierebbe idea molto rapidamente...

New Cryonet e' una lista di discussione dedicata alla crionica (anche conosciuta come criopreservazione o ibernazione umana). Contrariamente ad altre liste, New Cryonet non e' gestita direttamente da un'organizzazione crionica ed e' quindi un punto di incontro, e spesso di scontro, per iscritti sia della Alcor che del Cryonics Institute (e altri).

Una recente discussione ha sottolineato e denunciato una certa tendenza al fanatismo fra alcuni sostenitori di un gruppo o dell'altro (principalmente Alcor e C.I.) e ha attribuito a tali lotte intestine e al conseguente lavaggio in pubblico di vari panni sporchi, gli articoli negativi che spesso appaiono in rete o sui giornali sul tema della crionica (qui un esempio dal dente particolarmente avvelenato). Ma sto divagando...

Mike Darwin e' particolarmente attivo su Cryonet. Darwin e' un gigante della crionica, a volte controverso, mai con i peli sulla lingua, e senza dubbio uno dei maggiori esperti del settore (fu, fra le altre cose, direttore della Alcor per cinque anni), ed e' di un suo post che voglio occuparmi. Non dico di condividere le sue riflessioni, ma penso siano rilevanti per chiunque si interessi di transumanesimo e crionica.

In breve, Darwin non e' fan del transumanesimo, che considera un'ideologia utopistica al cui centro intravede il disprezzo per l'umanita', secondo lui dimostrato dalla bramosia di mind-uploading.

Tornando alla crionica, il problema sarebbe l'utopia tecnologia futura prevista dai transumanisti, un'utopia alla quale si puo' delegare il difficile compito di rianimare i pazienti criopreservati con tecniche tutt'altro che ideali.

La definizione di crionica di Darwin e' "un test clinico iterativo che parte dall'osservazione che, in molti casi, la morte legale non costituisce la fondamentale ed irreversibile distruzione della persona, e che quindi procede da questa osservazione sostenendo che, applicando le migliori tecnologie di preservazione disponibili, potrebbe essere possibile fermare il processo di morte fino a quando non fosse possibile 'restaurare' e rianimare la persona criopreservata."

L'aspetto iterativo della crionica e' illustrato da questi quattro stadi:

1) criopreservazione di pazienti, in parallelo a ricerca tesa a validare l'adeguatezza delle tecniche usate per la preservazione della struttura biologica respondabile per la personalita' del paziente.

2) il continuo miglioramento delle tecniche di preservazione

3) lo sviluppo di sistemi di preservazione che non causino danni non riparabili (con le tecnologie correnti)

4) lo sviluppo di tecnologie tese alla rianimazione dei pazienti.

Il vantaggio di tale approccio sarebbe che "e' pratico e ha le radici nella realta' del metodo scientifico. Non si basa su tecnologie fantastiche o superuomini."

Il dubbio di Darwin e' che tutte le organizzazioni crioniche oggi esistenti facciano troppo affidamento sulle tecnologie intraviste all'orizzonte per rimediare ai danni arrecati dalle tecnologie criopreservanti correnti. In effetti e' un tema ricorrente che puo' essere riassunto nella frase "Oh, ci penseranno i robot/la Singolarita'!"

Sempre secondo Darwin, questa rimozione delle proprie responsabilita', trasferite su entita' future, ha un effetto paralizzante sul progresso nel settore e porta a mancanza di disciplina nell'applicare le tecnologie correnti, il che rende il transumanesimo un'ideologia "pericolosa e inaccettabile".

Come dicevo sopra, Darwin non mai i peli sulla lingua e non ha paura di essere controverso... Ma ha ragione?

Come e' spesso il caso, si e no. E' vero che le tendenze citate esistono. Mi sembra possibile che abbiano avuto un'influenza negativa sulla ricerca e sviluppo nel settore. Ma Darwin e' un perfezionista, e a volte la perfezione non e' attenibile... Inoltre, non concordo con l'interpretazione del transumanesimo come ideologia utopistica. E' vero che molti transumanisti sembrano sostenerne una versione utopica, ma sono molti anche quelli piu' realistici - come, spero, il sottoscritto...

Insomma, la crionica ha disperatamente bisogno di un critico che sa di cosa parla quale e' Mike Darwin. Se fossi un miliardario e volessi lanciare una nuova organizzazione crionica sarebbe lui che assumerei come direttore tecnico. Ed e' vero che siamo spesso colpevoli di un certo fatalismo, perche', tanto, la Singolarita' e' vicina... Un fatalismo che puo' giustificare una certa passivita'. Ma non vedo perche' un transumanesimo non-utopico e pragmatico, che senza dubbio esiste, non possa creare sinergie, e crescere in parallelo, con un settore crionico altrettanto realista.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A cosa aspira esattamente un transumanista non-utopico e pragmatico?

GNR

Estropico ha detto...

Personalmente, le prime cose che mi vengono in mente sono di sfruttare le tecnologie longeviste correnti per arrivare alle tecnologie longeviste future; larga diffusione e facile accesso alle stesse; una societa' tollerante verso il potenziamento umano/la liberta' morfologica; economia dell'abbondanza tramite automazione/IA. E' troppo? Spero di non esser scivolato nell'utopico senza accorgermene! :-)

Ciao,
Fabio