15 giugno 2016

Reddito di base? 7.800 dollari per ogni cittadino italiano


Nonostaste i risultato negativo del recente referendum in Svizzera, quello del reddito di base resta un tema molto discusso fra transumanisti. Il motivo della sua popolarita'mi sembra ovvio, dato che potrebbe essere una soluzione alla disoccupazione che seguira' la rivoluzione robotica all'orizzonte. E forse anche perche', tanto quanto il transumanismo, si tratta di un'idea politicamente trasversale.

Ma sarebbe realizzabile?

L'Economist ha compilato una lista interattiva (che purtroppo non 'embeddabile') che da' un'idea di quanto costerebbe in varie nazioni: Daily chart. Universal basic income in the OECD . Il tutto e' calcolato con una semplice formula: quanto sarebbe disponibile per il reddito di base se il governo eliminasse tutte le erogazioni di welfare (a parte quelle della sanita'). Il risultato e' che, in Italia, sarebbe possibile un reddito di 7.800 dollari l'anno per ogni cittadino.

Da una parte, non si tratta certo di cifre da capogiro... Dall'altra, si noti che i calcoli dell'Economist non possono tener conto dell'impatto che la rivoluzione robotica di cui sopra potrebbe avere sulla futura crescita di PIL e conseguente gettito fiscale... Per cui un verdetto, al momento, non mi sembra sia ancora possibile. Nel frattempo, gia' ci sono vari esperimenti, in giro per il mondo. Sara' interessante vedere che risultati daranno...

4 commenti:

mygenomix ha detto...

Molto interessante! Mi sembra di capire che questo reddito di cittadinanza sarebbe possibile - e a costo zero - se si eliminassero le pensioni e gli altri sussidi (disoccupazione, invalidità). E' così?

Estropico ha detto...

Ne esistono varie interpretazioni, mi sembra, ma sostanzialmente e' così, il che spiega perche' possa piacere sia a destra che a sinistra.

Questa trasversalita' politica puo' essere spiegata da questo passaggio, non molto esplicito, da it.wikipedia:

Le motivazioni generalmente addotte in favore del reddito di base sono raggruppabili in due grandi famiglie, quella delle ragioni normative e quella delle ragioni consequenzialiste. Le prime sottolineano come il reddito di base sia parte delle riforme socio-economiche necessarie alla realizzazione di una società che distribuisca in modo giusto le risorse economiche. Per ragioni consequenzialiste si intendono le ragioni avanzate con riferimento alla supposta maggiore efficienza ed efficacia di questa policy rispetto ai sistemi di welfare condizionato oggi esistenti[18]. Su entrambi i fronti, quello dell'efficienza e della giustizia, il reddito di base ha ricevuto critiche riguardo alla sua adeguatezza a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ma Wikipedia.org illustra meglio le varie motivazione politiche:

https://en.wikipedia.org/wiki/Basic_income#Basic_income_and_ideology

Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

650 euro al mese. Se la prospettiva di qui a 30 anni, mettiamo, fosse quella di una robotizzazione che portasse la disoccupazione a livelli esorbitante, ad esempio al 70-80%, come potrà bastare una cifra così risibile per far condurre a famiglie e cittadini delle vite dignitose? Lo so, non sto ragionando alla Kurzweil: bisogna tener conto di tutti i cambiamenti: magari tra 30 anni non avremo un corpo e vivremo dentro un software in piena Singolarità, e quello dei soldi ci parrà un problema della civiltà pre singolaritiana... ma sono comunque fattori su cui interrogarsi.

GNR

mygenomix ha detto...

In realtà mi riferivo al calcolo specifico fatto dall'Economist. La quota di spesa pubblica che verrebbe sostituita dal reddito di cittadinanza include le pensioni?

Per quanto riguarda le motivazioni politiche, credo che un reddito di cittadinanza veramente incondizionato potrebbe non essere ottimale per la giustizia sociale. Per quale motivo un milionario dovrebbe ricevere un sussidio dallo Stato pari a quello concesso al poveraccio? Vista in questo senso mi appare una misura molto di destra.

Preferirei forse un reddito proporzionale alla ricchezza di ciascuno, il problema in questo caso è quantificare questa ricchezza.. nel Paese dell'evasione fiscale la truffa è dietro l'angolo!