21 giugno 2016

Paziente italiana criopreservata in Russia

Mi e' stato segnalato un nuovo blog, Sconfiggere la morte, sul quale troverete una dettagliata descrizione degli eventi che hanno portato alla criopreservazione di una cittadina italiana presso il centro crionico russo CryoRus: Cecilia Iubei, italiana, ibernata in Russia.

E' una lettura da una parte deprimente, in quanto illustra minuziosamente quanto sia difficile la situazione oggi come oggi in Italia, ma e' anche una lettura incoraggiante, perche' il figlio e la nuora della signora Iubei, sono alla fine riusciti a superare i vari ostacoli e ad ottenere una criopreservazione - impresa non da poco.

Cecilia Iubei pronta
per essere trasferita
a Mosca
Vista la situazione, la procedura non e' stata condotta in condizioni ideali, nel senso che non e' stata possibile la perfusione con sostanze crioprotettrici, ma solo un abbassamento della temperatura a 0°C. Solamente all'arrivo presso la KrioRus la paziente e' stata portata ai -196°C canonici. E' quella che in inglese si chiama una straight freeze, letteralmente 'congelamento diretto' ed esistono varie opinioni, nel settore, sui livelli di lesioni cellulari subiti in questi casi. Realisticamente, al momento, ritengo che questo sia il risultato di gran lunga piu' probabile per gli aspiranti crionauti italiani...

Ma c'e' un bagliore di speranza... Un interessantissimo risvolto di questa notizia e' che mi ha allertato dell'esistenza di un operatore del settore delle onoranze funebri il quale e', in pratica, il contatto italiano della KrioRus. Leggo sul loro sito, infatti, di una nuova organizzazione (Polistena Humancriopreservation, della quale pero' non trovo traccia in rete) che: fara' da mediatore fra KrioRus e potenziali nuovi clienti; fornira' trattamenti preliminari e "dove possibile, perfusione"; preparera' i documenti necessari per il trasporto in Russia e ne organizzera' il viaggio. Questa e' la pagina del sito di KrioRus dedicata al loro partner italiano (in inglese).

Al momento non ho ben chiaro come contattare tale organizzazione, immagino che sia necessario contattare la KrioRus direttamente per ricevere i dettagli.

Questo e' uno sviluppo importante che segue l'approccio gia' preso dal Cryonics Institute e da Cryonics Europe, cioe' quello di fare affidamento su professionisti del settore delle onoranze funebri per la preparazione del "paziente" al lungo viaggio (in questo caso verso l'America).

Se andrete a spulciare nella sezione Crionica-ibernazione del blog, noterete che, nel corso degli anni, ci sono stati vari tentativi di lanciare gruppi crionici in Italia. La maggior parte e' finita nel nulla, altri, mi sembra, sono ancora in fase di gestazione. Resta quindi da vedere se l'approccio di KrioRus predera' piede. Il primo passo sarebbe quello di trovare altri "rappresentanti" sparsi su tutto il territorio nazionale, o almeno vicini a vari grandi centri urbani. Se e quando il settore delle onoranze funebri notera' l'esistenza di un "mercato" per questi servizi, la tendenza potrebbe diffondersi. Questi "contatti italiani" dovrebbero poi esser liberi di fornire i propri servizi ad iscritti di qualsiasi organizzazione crionica (dato che, sospetto, non avranno molti clienti, per il momento), ma e' un approccio che potrebbe funzionare. Restate sintonizzati...

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